Giocando un tennis che ha praticamente annichilito lo scozzese, il quale difficilmente riesce a uscire da un gioco attendista che gli consente comunque di vincere una gran numero di partite. Il talento e il limite dello scozzese nascondono proprio il rischio di adagiarsi sulle proprie qualità, ritrovandosi in difficoltà quando l’avversario, come è successo ieri contro il ceco, impone un gioco più aggressivo e altrettanto più aggressivi è necessario diventare. Fare un passo dentro il campo, abbassare un po’ le traiettorie, chiudere gli angoli e prendere qualche rischio in più. In queste situazioni vengono fuori i limiti di Murray che presumibilmente sono il prodotto delle sue stesse qualità, perché avrebbe i colpi ma è proprio la possibilità di giocare un tennis vincente (con molti) senza prendere troppi rischi che lo mette in difficoltà quando deve salire di livello con fiducia nei propri mezzi. Simile a lui è Monfils, quando si piazza tre metri dalla linea di fondo campo a palleggiare. Così passa Berdych che ha giocato uno splendido tennis e speriamo che sia divenuto più continuo.

 

Tsonga abbandona il Philppe Chatrier per infortunio e lascia che lo stadio si svuoti desolatamente. Era pieno. passa Youzhny.

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