Rafael_Nadal
Ancora cinque

C’era poco da sperare in effetti, anche se la speranza è un sentimento che aiuta ad andare avanti. In una finale interrotta più volte dalla pioggia il maiorchino mette le sue manone sul quinto trofeo del master series di Roma. Dopo un anno tribolato a causa dell’infortunio alle ginocchia sembra essersi ripreso al meglio anche una verifica maggiore sulle sue condizioni l’avremo in Francia al Roland Garros dove le prove, che si giocano al meglio dei cinque set, saranno inevitabilmente più logoranti da ogni punto vista: fisico e mentale. Sulla finale in fondo c’è poco da dire. Ferrer è apparso da subito al limite, non in grado di seguire con naturalezza i ritmi e le velocità di Nadal, ed ha quindi inevitabilmente perso la ruota (come si dice in gergo ciclistico) del maiorchino. Il primo set è finito 75, poi nel secondo uno strappo iniziale portava Ferrer sul due a zero ma lì sarebbero finite le sue energie e Nadal mantenendo il passo avrebbe infilato sei giochi consecutivi per chiudere il set 62.

Oggi inizia il torneo femminile che è sempre un piacere andare a vedere: il clima è più rilassato c’è meno confusione, si passeggia meglio tra gli stand e si cambia facilmente campo per spostarsi anche su quelli periferici, all’ombra dei pini. Vale la pena fare un salto.

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