Speriamo che sia una finale divertente, anche se i dubbi non possono far altro che aleggiare tra i pensieri di chiunque. Rafa nel torneo di Montecarlo ha dimostrato di essere nettamente superiore agli altri spagnoli terminando addirittura la finale con 60, 61 a Verdasco che sembrava il più in forma di tutti, dopo il maiorchino. La semifinale contro il lettone Gulbis invece è stata oltre che divertente molto appassionante anche se personalmente avevo anche un altra ragione per interessarmi all’incontro: l’infinita lotta dei geni e dei fenotipi, anche estesi. Il lettone ha reso molto difficile il compito di Nadal riuscendo a colpire una cinquantina di vincenti e giocando una partita all’attacco mettendo sotto pressione un Rafa che, da parte sua, è riuscito a contenere l’impeto energetico di Gulbis fino all’arrivo di un maggiore numero di errori. Cosa inevitabile per chi decide di spingere su ogni colpo, o quasi. Nel terzo e decisivo set il maiorchino ha quindi avuto più occasioni sul servizio dell’avversario che iniziato a mandare a rete qualche colpo e in corridoio lungolinea qualche rovescio in più. Il break decisivo è arrivato sul 5-4 se non ricordo male. I game più importanti, all’interno di un set giocato, sono il settimo l’ottavo e il nono gioco, Nadal invece ha fatto il break al decimo game, ma c’era andato vicino anche al sesto gioco sul 3-2 con tre palle break consecutive, anche qui se non confondo i game e poi una palla break sul 3-4. Sarebbe salito 4-2, nel primo caso non un game decisivo. Il successivo invece lo sarebbe stato, si fosse verificata questa eventualità (settimo gioco 5-2, oppure 5-3) e l’ottavo o nono per il set.  Proprio in queste occasioni Rafa ha spinto un po’ di più il suo braccione impedendo a Gulbis di imporre il ritmo di gioco. Non moltissimo ma un filo di energia in più che gli ha permesso di sfruttare sul 5-4 una delle occasioni (tre per l’esattezza) che avevano già iniziato ad affiorare. Il decimo gioco è palesemente importante, mentre i tre che lo precedono lo sono in modo più sottile, ma non sono da sottovalutare.

Annunci