Fernando Alonso vince in Bahrain

Guidare veloce è come andare in bicicletta, non si dimentica, però la bicicletta bisogna averla munita di pedali. Vale anche per Felipe Massa che dopo l’incidente ha dimostrato di non aver perso lo smalto sulle proprie capacità. Sul cambio di entrambi i motori a inizio gara è probabile che la scelta sia stata quella di tenerli per gran premi in cui si ha un certo vantaggio in termini di punteggio, se si dovesse verificare una situazione simile. Meglio sfruttare in una situazione in cui i margini di punteggio sono favorevoli o, meglio, quando si hanno certezze addirittura matematiche, sia in senso positivo che negativo. Quando sia ha la matematica certezza di aver vinto, o quando al contrario  si sa di essere ormai fuori dai giochi. Scelta impeccabile da questo punto di vista, considerato che non ci sono più le penalità per il cambio del motore ma solo un numero limitato di propulsori con cui arrivare a fine campionato.

Senza bicicletta, o su una “graziella”, è apparso invece Michel Schumacher che sulla Mercedes  è arrivato sesto racimolando otto punti. Vedremo quando gli daranno un bici da corsa cosa riuscirà a fare il pluricampione del mondo.

Annunci