L'italica vittoria

Sport di straordinarie doti celebrali che ha portato all’Italia il punto decisivo sull’ardua squadra della Bielorussia. Il doppio ha fatto pensare ad altro tutta l’Italia, perchè sul 3 a 0 eravamo qualificati per il secondo turno nel quale incontrereo l’Olanda. Simone Bolelli e Potito Starace  hanno sconfitto nel doppio per 6-1, 6-4, 6-2 i bielorussi Alexander Bury e Max Mirnyi. E Mirnyi è letterarlmente da considerare una bestia, non scherzo. Solo che il doppio si gioca in due e l’altro Bury non mi sebra di averlo sentito molto spesso, anche se ultimamente ho tralasciato un po’ il tennis. L’essenziale però è altro, infatti nel giorno del decreto salva listini, listette e pastette la strordinaria vittoria a distolto il popolo bue (muuuuu!) dall’attacco alle istituzioni, sanando differenze ideologiche, politiche e  culturali, come accadde nel 1948. L’attentato a Togliatti, il rischio della guerra civile e l’inaspettata vittoria di Gino Bartali al Tour de France, il mitico Col d’Izoard. La telefonata di Alcide De Gasperi.

Deve essere andata proprio così ieri. Corsi e ricorsi storici. Anche se oggi sembra un vino molto più annacquato.

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