Vinciamo due partite e sul due a zero ci raccontiamo che è andata bene, ma è pur sempre la Bielorussia. I giocatori non è che abbiano quelle capacità eccelse che si potrebbe pensare. Non c’è né la gelida perfezione di Federer né la calda sopraffazione ipercinetica di Nadal. Faremmo a meno anche della bellezza pur di salvare il mondo, ma la sensazione è che sia sufficiente un Tipsarevic per creare non poche difficoltà ai nostri. Se il romanzo è intitolato “L’idiota” un motivo forse risiede nel genio crudele di Dostoevskij che probabilmente non ha mai creduto ai troppo buoni. Figuriamoci se la bellezza ha mai salvato qualcuno o qualcosa, semmai è stata causa di guerre, vendette, desideri di possesso. Al più…

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