Che il nostro corpo sia stato perfezionato dall’evoluzione sulla base del crivello della sopravvivenza in relazione all’ambiente in cui vivevamo qualche milione di anni fa è cosa acclarata. Era altrettanto abbastanza evidente che l’evoluzione culturale corre a una velocità nettamente superiore a quella biologica e così abbiamo finito per modificare l’ambiente intorno a noi in modo tale che forse non corrisponde più al modello per cui siamo stati finemente selezionati nel tempo.

Mi sembra che lo sostenesse già l’etologo Konrad Lorenz. Quello delle ochette. Di cui si consiglia tra gli altri: Il declino dell’uomo (1983). Ammesso che non sia stato sostituito da un libro di Andrea Scanzi, Faletti, Dan Brown o Fabio Volo nelle linee editoriali.

Obesità e ansia ci aiutavano. L’evoluzione sbagliata dell’uomo. Repubblica.

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