I migliori Clerici e Commentucci, ma anche il resto è esilarante..

Era, lo scriba, mirabilmente affascinato dalle movenze divine del suo amico insubre, quel Roger nel quale alligna lo spirito del leggiadro Rod Laver, di cui il tenero neo-padre gradirebbe emulare l’impresa chiamata Grande Slam, riassumibile alfine per chi aduso non è alla terminologia tennistica, nella vittoria dei quattro tornei maggiori nello stesso anno. Impresa, rammento, che manca quasi da mezzo secolo, come ama ricordarmi con antica precisione Rino Tommasi, al contrario di me incline all’arte statistica. Continua.

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