Articolo aggiornato dopo la pubblicazione.

I tennisti Cinesi fanno fare bella figura alla loro nazione rimanendo a casa,  e mantenendo alta la media delle donne.

15 Russe in tabellone, se due vanno in finale non superano il 13,3 % (periodico per la precisione). 4 cinesi in tabellone se due vanno in finale il 50 % è in finale. Bene, ottimo, ma  la finale si gioca tra due giocatrici…magari con una finale a otto.

cina o scozia ubitennis screenshot
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Giocare con le percentuali non è sempre facile, tanto meno è alla portata di tutti. Secondo l’articolo e varie tabelle di percentuali pubblicate sul sito Ubitennis (articolo a firma di Giacomo Fazio) sembrerebbe che la nazione che ha avuto maggiore successo a questo Australian Open sia la Cina, almeno per quanto riguarda il tennis femminile, perché di quattro giocatrici due sono riuscite ad arrivare ai quarti di finale, quindi il 50%. Ora a parte che la bellezza del tennis è quella di essere uno sport individuale e meno nazionalistico del calcio, ma è anche uno sport a eliminazione diretta, pertanto le 15 russe che erano in tabellone prima o poi avrebbero dovuto incontrarsi tra di loro ed eliminarsi. Tra l’altro solo tre erano nella parte alta del tabellone e le altre 12 erano nella parte bassa, se non mi sono sbagliato a

Cina uber alles
Cina uber alles

contare. Comunque c’è anche da considerare che le due cinesi hanno sfruttato qualche passo falso e assenze (Jankovic, Safina, Clijsters). Inoltre se si dovesse seguire questo illuminante schema di analisi la nazione che ha portato il 100% dei tennisti ai quarti di finale sarebbe la Scozia, con Andy Murray. Paese che in questa particolare statistica, dal campione poco rappresentativo, non è stato nemmeno inserito. Infatti un tennista su uno è il meglio che si possa fare. Quindi Scozia altro che Cina. Come si valuta un movimento tennistico? Da un solo singolo campione o da una base di giocatori? La Francia in campo maschile ne ha fatti entrare nel tabellone dello slam ben 14.

Ma la perla delle perle è il commento all’ultima tabella in cui si dice che la Cina nella classifica che tiene conto di uomini e donne mantiene il 50% dei tennisti nei quarti di finale. Si tralascia il fatto che la Cina non ha tennisti maschili che possono abbassare tale media. Nessun tennista cinese era nel tabellone dello slam Australiano. Per giocare bene a tennis conviene quasi quasi non giocare per niente. Interessante ipotesi. Rimaniamo a casa e così non rischiamo di abbassare la media. Cioè per capirsi meglio: due tenniste cinesi su quattro arrivano nei quarti  e sono bravi anche gli uomini che nemmeno sono entrati in tabellone.

ubitennis screenshot
Sorprendenti sopratutto gli uomini cinesi

L’indagine migliore resta comunque quella per fenotipi e non per nazionalità, anche se certi fenotipi sono in maggioranza in certe nazioni, che probabilmente e purtroppo hanno pochi campi all’aperto e stagioni molto piovose durante tutto l’arco dell’anno. La famiglia di Rod Laver emigrò. Credo anche quella di John McEnroe, a giudicare dal cognome.

In campo maschile, poi, dove la fisicità è più preponderante, i cinesi sono fitti abbiamo visto, li vediamo ovunque: si sono accaparrati più slam loro degli svedesi, stando a casa naturalmente; così facevano fare media alle ragazze. A parte una medaglia olimpica nella specialità di doppio, che se si unisce alle Olimpiadi si hanno subito davanti una disciplina e un torneo che sono stati la consolazione anche per Roger Federer. Fermarsi un microsecondo a pensare, a volte…insomma suona tutto molto più accidentale piuttosto che sostanziale.

Anche se con più di 1 miliardo di abitanti... magari qualcuno si trova… ci vuole un po’ di pazienza e sapere che il materiale umano scarseggia.

Meno male che il giornalismo c’è!  I blogger sono degli sfigati, ovviamente. Evitiamo di sommare patate con carote. Mantenere lo stesso denominatore è importante anche in terza media.

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