Racchetta che vince non si cambia.

Del Potro 1 Del Potro 3

Era dai primi scambi dell’incontro tra l’argentino e  lo statunitense che mi chiedevo come mai la racchetta di Del Potro avesse quella inconsueta colorazione gialla su un lato. Quindi ho fatto qualche ricerca e ho visto che anche lui ha deciso di cambiare racchetta. È rimasto sempre in casa Wilson, ma è passato a un piatto più grande della serie BLX. Considerato che aveva vinto lo Us Open con una K factor dal piatto di 95 pollici, sarebbe stato più naturale prendere il nuovo modello con le stesse caratteristiche. Esiste: piatto 95 pollici e  8 pts headlight. Aveva vinto con quella e quindi il motivo per cui avrebbe dovuto cambiare e passare a un piatto più grande con un bilanciamento  4 pts headlight, nonché un profilo laterale variabile (24,26,24 mm) è un po’ oscuro. Forse è economico. Ma per chi più economico? Nell’altra il profilo era fisso a 22 mm. Senza contare che il nuovo modello, se l’argentino non aggiunge peso di suo (ma questo non possiamo saperlo da qui) è anche più di un’ oncia più leggero: 11,1 contro 12,2. Un oncia sono 28,35 grammi. Mezza pallina, se vi piace la relatività.

È probabile che si trovi bene anche con questa, ma se si ha difficoltà a centrare bene la pallina sono più utili un paio di occhiali piuttosto che un piatto più grande. Il sospetto che si tratti proprio del modello di 100 pollici di piatto mi è venuto perché lateralmente il profilo sembrava molto spesso, anche dalla televisione. Già ora c’è da aggiungere che anche un profilo maggiorato: ci manca che sia indotto a passare a uno di quei giocattoli da duecento grammi e 115 pollici di piatto, poi le avremmo viste tutte. Quindi non credo che si tratti di una colorazione (in inglese paint job, lavoro di colore). Cosa ti hanno detto Juan? Che il giallo s’intonava bene con la maglietta.

La racchetta di Roger.

James Blake Balake 2

Dall’altro lato del campo invece mi sorprendo che James Blake, che dopo alcuni anni in cui aveva giocato con una racchetta colorata tutta di nero, mi sembra con la scritta Dunlop sopra (prima usava proprio un Dunlop), perché non aveva uno sponsor o perché era sotto contratto con una casa ma giocava con l’attrezzatura di un’altra, abbia trovato un lido in cui riparare. E che lido!
Mi dico che sta giocando lui con la racchetta dell’argentino. Mi correggo, quella che avrebbe dovuto essere dell’argentino. Forse si sono sbagliati di sacca. Ma poi osservo con più attenzione il piatto corde dello statunitense e lo vedo stranamente piccolo, molto piccolo, quasi di 90 pollici. Infatti è un 90 pollici (9 pts head light, profilo 17,5 mm., e peso, signore e signori). James Blake è l’unico giocatore del circuito che gioca con la stessa racchetta del numero uno del mondo Roger Federer. Chi ben comincia è a metà dell’opera, ma è sempre meglio tardi che mai. Anche se le condizioni è meglio averle iniziali, non finali…

In bocca al lupo a Del Potro. Ho come il sospetto che ne avrà bisogno. Considerato quanto ha tribolato oggi. Per la precisione la BLX di Federer e Blake possiede le seguenti caratteristiche che trovate qui. Quelle della Kfactor, molto vicine alla Pro Staff Original.

Mi è venuta un’idea, inoltre, che, quasi quasi, regalo a Sergio Tacchini, ma ci scriverò un altro articolo.

P.s. se avete letto “La mano di Rod”, non potrete non ricordare alcune partite dello Austarlian Open…

La domanda cruciale è: perché mettere in difficoltà un proprio uomo? Chiedete a John le Carrè, o a Maxime Debugnì.

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