Nadal dardeggia da fondo campo come nei suoi migliori periodi, lo spettacolo a cui si assiste dalla televisione è sempre lo stesso: Bolelli è costretto a tenere ritmi troppo alti per lui e finisce per cedere. Lo si vede come rimanere aggrappato ai punti con uno sforzo del singolo gesto, con la velocità sempre massima del braccio, e quando cede per stanchezza nervosa la palla diviene facile preda dello spagnolo, che è armato di braccione ma soprattutto di manona. Nulla di nuovo nell’anno nuovo. Così Nadal vince 63, 63 con la rottura degli equilibri che avviene sempre a metà set.
Roger Federer invece si impone 61, 62 contro Rochus, il tennista sfuggito al crivello. A volte capita che qualcuno riesca a passare tra le maglie. Vincono invece sia Seppi che Starace, il quale incontrerà al prossimo turno Rafael Nadal. Lo spagnolo sembra ritrovare gradualmente la condizione, che aveva completamente perduto della seconda parte dell’anno a causa dell’infortunio.
Bene le ragazze Auckland, dove, nell’altro torneo di preparazione alla prima prova dello slam, Flavia Pennetta si impone 62, 62 con la Suarez Navarro, e Francesca Schiavone vince con una giocatrice indiana (Mirza) 60 62. Più ci si sposta verso est e più i buoni giocatori sembrano diminuire.

Si affilano le lame dei coltelli.

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