giapponesi Quanto meno rarissimi. Paolo Attivissimo inaugura il nuovo anno mettendo in evidenza l’ennesima castroneria dei media tradizionali: il Corriere della Sera scrive di fantomatiche quanto irreali lune blu. La selezione che si crede sia alla base di una pubblicazione tradizionale è sempre più zoppicante. Non mi va di scrivere dei soliti vampiri: rimane il fatto che ciò che ha il crisma e segue le procedure di una pubblicazione tradizionale non fornisce garanzia di verità. Almeno con la rete nessuno controlla niente, ognuno è il controllore di se stesso, e si risparmia soldi e bile.

Così mentre Margherita Hack prepara il lanciafiamme per incenerire le lune immortalate con un obiettivo e un filtro (digitale naturalmente) per risollevarle il morale è accuratamente opportuno evitare di parlare di tennisti gialli, semmai rossi. In fondo anche la luna può essere rossa: così è tutto molto più realistico. Edwin Hubble converrebbe, anche lui.

“Alto, atletico, sicuro di sé e interessato allo sport almeno quanto allo studio…”

Capirebbe sicuramente la gradevolezza dell’architettura.

“Scienza. Funziona.”

Amedeo Balbi

P. s. Spero non me ne vogliano per l’espressione i signori del sol levante, non c’è, qui, alcun intento di discriminazione: il linguaggio è solo uno strumento d’espressione.

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