Qualche dubbio c’era già venuto, dobbiamo ammetterlo. Insomma è sufficiente guardarsi intorno: non sono solo le vie di qualche centro medievale che tradiscono, ma anche certi comportamenti che a tali spazi angusti sembrano ispirarsi. La sentenza della cassazione in merito al caso The Pirate Bay sembra infatti mettere in evidenza un’assoluta mancanza di capacità comunicativa: segni per significati diversi. Cos’è un protocollo? Cosa una via? E un’autostrada? Ognuno è lì con i suoi simboli che cerca di dare le proprie interpretazioni. Non c’è da stupirci se ne viene fuori un’assoluta incapacità comunicativa. Il vero digital divide è un problema filosofico: il significato del termine protocollo.
Ci possiamo sbizzarrire, poi, con tutte le altre argomentazioni della sentenza.
Se nessuno poi va più al cinema a vedere i film di Moretti allora dobbiamo ringraziare il peer to peer, forse, ammesso che qualcuno abbia tempo da perdere per scaricarli.
Il problema è comunque serio se si considera che le lingue e le divisioni culturali sono nate a causa di barriere geografiche è ipotizzabile che i nuovi linguaggi, una nuova cultura, e nuove divisioni possano nascere da barriere digitali. E se vi piace la complessità alla base possono esserci anche piccolissimi fraintendimenti iniziali.

Via Manteblog

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