Il più ricercato di tutti
Non a Natale

La trasmissione Condor su Radio due, che andava in onda nel pomeriggio, non rientrerà tra quelle del prossimo palinsesto. Pazienza che vogliamo farci, è cambiato il direttore. Rivoluzioni e palinsesti diversi. Peccato, in fondo mi rimaneva simpatico Luca Sofri uno dei conduttori. Ma il cambiamento è necessario, inderogabile, ne ha risentito in questo scorcio d’autunno anche lo scrittore inglese John Le Carré, che da diversi anni vedeva uscire i suoi libri per Mondadori. Quest’anno invece il suo “A most wonted man” non potrà essere né incartato né sistemato sotto qualche albero di Natale. Ci rimarrà il ricordo di lui che parla da Fabio Fazio del “Canto della missione” e le righe bianche e nere della zebra in copertina resteranno un ricordo solo ipoteticamente indelebile. La bontà può essere fuorviante. Non facciamoci ingannare da Yssa il buono. Palinsesti e linee editoriali possono essere le migliori mimesi. Yssa il buono è una ristampa i diritti erano già stati acquisiti. C’è sempre una doppia via e una verità che corre di pari passo a interessi indicibili e li sostiene a gli occhi del buono, di Yssa. La doppia faccia di Yssa: colui che inganna e colui che viene ingannato. A volte è la bontà stessa che difende ingenuamente una diabolica architettura.

John Le Carré firma l’appello di repubblica per la libertà di stampa e così ci lascia orfani della sua opera per Natale. Una strana coincidenza.

Così dopo essere rimasti orfani di molte cose,in questo Natale del 2009, non ci rimane che consolarci con chi orfani non ci lascia: l’abbagliante logica condita di buonismo di Daria Bignardi.

Auguri per il 2010.

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