lamar hunt
Lamar Hunt

Saranno in otto a contendersi la vittoria e in due a rivaleggiare indirettamente e forse anche in modo diretto per il posto di numero uno al mondo, perché Nadal, infatti, è ancora in corsa per chiudere l’anno come numero uno. La formula è quella consueta e spesso criticata del round robin, ma forse è l’unica a garantire un numero sufficiente di partite da trasmettere quando ci sono solo otto giocatori a disputare un torneo.

L’idea la ebbe l’uomo d’affari e sport Lamar Hunt, quando tra professionisti e dilettanti erano state erette frontiere insormontabili e l’era open ancora non esisteva. Tra pizza Hut, senso degli affari, e una mente lungimirante (fondò la National Football League statunitense) raggruppò gli otto giocatori che erano ritenuti migliori (i superlativi otto), tra cui c’era anche il grande Rod Laver e Ken Rosewall nel World Championship Tennis, con i tornei dello slam un po’ in secondo piano.

La sua idea resiste ancora e ogni anno a fine stagione i primi otto della classifica si trovano a per disputare il torneo che chiude la stagione tennistica. Gli handsome eight. Da domenica 22 novembre due partite al giorno.

Annunci