La frase è una di quelle storiche, quanto banale e poco chiara, spesso concetti che vanno di pari passo tra loro. Si fanno compagnia, sono compagni di percorso inscindibili. Sembra dire chissà cosa questa frase e la si sente spesso citata, Il tennista  Tipsaravic se l’è fata tatuare su un braccio: “La bellezza salverà il mondo”, Dostoesvkij. Anzi la frase viene fatta pronunciare dal principe Myskin ne “L’idiota”. Myskin il super buono, il tanto buono da essere fesso o idiota. Ma che vuol dire realmente questa frase? Quale bellezza salverà il modo? Cosa voleva dire Myskin e dietro di lui Dostoesvkij? Nel romanzo gliene chiede ragione per interposta persona, al principe idiota, lo stesso Fëdor Michajlovic Dostoesvkij:

“È vero, principe, che una volta avete detto che il mondo sarà salvato dalla bellezza?”

Già ve lo immaginate Dostoesvkij che nella realtà fuori dal romanzo afferma una cosa del genere, alle cene, durante qualche convegno, tra amici? In che senso sarà salvato dalla bellezza? I dilemmi dietro alla frase hanno stimolato critici e commentatori così come molti sono stati attratti dal cercare di capire cosa volesse dire Duchamp con con la ormai famosa sigla sotto la Gioconda con i baffi. Se la gioconda ha il culo caldo, forse ci vuole lei per salvare il mondo. La bella Gioconda salvatrice, con i baffi.

Allora probabilmente è necessario scoprire il contesto del romanzo in cui la frase viene pronunciata dal principe: una situazione di delusioni e fallimenti in cui il super buono Myskin fallisce. Fallisce nel suo tentativo di educare il mondo alla compassione, fallisce anche nel tentativo di sposare la bella Nastasja Filippovna che lo considera moralmente superiore, troppo al di là di chi forse è semplicemente umano. La stessa bellezza di Nastasja non salva Nastasja. Ragozin il presuntuoso, Ragozin il senza scrupoli, Ragozin il compratore di donne ha la meglio con il suo turbine di gelosie cieche. Tenta di uccidere Myskin e poi uccide Nastasja, e il principe Idiota ritorna alla sua malattia mentale.

Solo una frase è di conforto: l’ultima speranza di Myskin, l’ultimo tentativo di credere che nel mondo ci sia qualcosa da salvare, ma è una speranza astratta, ambigua, affidata vagamente alla bellezza, volatile e indecifrabile, impalpabile e irreale. Quale mondo riuscirà a salvare la bellezza? Quello dei Ragozin? Quello di Nastasja?

Per Dostoeskij, forse, non c’è niente da salvare a questo mondo che meriti tentativi concreti o razionali, al di là di una semplice frase ad affetto, che non ha alcun significato.

La trama de “L’idiota”

L’interpretazione della frase “La bellezza salverà il mondo” di Andrea Oppo.

Raramente una frase sola ha avuto tanta fortuna di per se stessa. “La bellezza salverà il mondo” afferma il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij [1]. Eppure quella stessa frase, ancor oggi citata infinite volte, ripetuta nei più diversi contesti fino a farne quasi scordare il suo proprio, nel testo originale ha una rilevanza ambigua: è quasi un’evocazione lontana, ricordo di qualcosa di non ben definito. Apparentemente di poca importanza.
L’enorme letterarietà di quelle parole – che le fa scontate, popolari, immediate ad una semplice analisi e allo stesso tempo indizio del peggior rompicapo – è solo uno dei segni della genialità del suo autore. Il “genio crudele” Dostoevskij […]

Qualcuno lo dica anche all’amica di Mara Carfagna, la quale mi auguro non abbia troppi incarichi al ministero. Minuto 1:59 del video. Letteratura non Filosofia. Noi abbiamo studiato, parrebbe.

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