Rotonda Inglese
Rotatoria Inglese, quella dritta.

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Prendere da un’altra cultura e importare senza il minimo tentativo di approfondire è sempre rischioso. Ma il paese Italia non può fare a meno di distinguersi per superficialità, in fondo gli italiani ne hanno fatto una scienza. Le rotatorie sono il futuro del traffico e in Inghilterra hanno risolto ogni problema. Sì, è vero! In Inghilterra funzionano benissimo le rotatorie. Quindi l’acume supremo dei nostri amministratori ha deciso di utilizzarle a più non posso anche per dare una raddrizzata alla congestionata viabilità nazionale. Naturalmente nessuno si è chiesto perché in Inghilterra funzionano tanto bene. Così quelle costruite nella penisola sono sempre causa di incomprensioni, mancate precedenze, e incidenti.  Nei primi anni del loro utilizzo venivano lasciate a loro stesse prive di ogni segnaletica di riferimento, quasi possedessero le divinatorie capacità di dirimere i nodi caotici degli incroci più frequentati.

Il concetto alla base di una rotatoria è che il traffico all’interno deve scorrere perché se si ferma il traffico dentro il cerchio le auto che affluiscono verso la rotatoria si bloccheranno di conseguenza. Perciò chi è all’interno deve avere sempre la precedenza in modo che possa liberare la rotatoria quando trova la sua uscita. In Inghilterra tutto ciò avviene in modo semplice e naturale perché si guida a sinistra, si tiene la sinistra, e nelle rotatorie ci si inserisce tenendo la sinistra e di conseguenza vengono percorse in senso orario e non antiorario come in Italia. E’ probabile che in molti penseranno, come del resto hanno pensato i nostri illuminati funzionari che sia la stessa cosa, che sia uguale, che non ci siano differenze. Ma non è uguale, anzi è fondamentale, perché percorrere una rotatoria in senso orario significa avere sempre la destra che da verso l’interno e quindi mai occupata. Al contrario percorrerla in senso antiorario significa avere la destra verso l’esterno quindi sempre in direzione delle vie che si immettono in rotatoria, e l’istinto è quello di dare la precedenza a chi viene da destra ovvero a chi si immette nella rotonda. Le

Il miracolo della rotatoria inglese
Il miracolo della rotatoria inglese

grandi incomprensioni della rotonda sono dovute al fatto che sono nate in un paese con la guida a sinistra, dove svolgono egregiamente il loro compito anche senza l’aiuto di evidenti segnaletiche. Nella foto di una rotonda inglese si vede benissimo come le due automobili percorrano la rotatoria in senso orario avendo sempre la destra libera, mentre chi si deve inserire ha naturlamente la destra occupata da coloro che sono all’interno e che vengono sempre da destra. In paesi con la guida a destra invece, come dovrebbe essere il caso dell’Italia, anche se i geni della nostra viabilità sembrano non essersene accorti, chi è all’interno ha sempre la destra occupata e chi entra sempre la destra libera. L’imperativo categorico è quindi quello di munire le rotatorie di evidente segnaletica. Il troppo non è mai troppo per chi le costruisce alla rovescia.  In Inghilterra e nei paesi con guida a sinistra, come la Nuova Zelanda, funzionano anche senza segnaletica, naturalmente, e senza creare troppe incomprensioni. Mi raccomando le segnaletiche, i cartelli, le strisce. Inoltre è opportuno costruirle ampie, larghe, con un lungo raggio al fine di lasciare il tempo di organizzare le idee che possono essere tratte in inganno da una consuetudine divenuta automatismo.

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