Continua il viaggio immaginario di Charles Darwin in un nuovo arcipelago. Dopo le Galapagos il Beagle orienta la propria prua verso le isole dei “circoli tennis”, che sono composte da una miriade di micro isole, distrubuite su tutti i continenti, e quattro isole più

cincia mora cinciallegragrandi, nettamente più evidenti delle altre, sia per dimensioni che per notorietà. Le quattro macro isole sono gli impianti degli slam di New York, Londra, Parigi e Melbourne.

Gould: “Sono abbastanza soddisfatto, con i fringuelli abbiamo fatto un buon lavoro. Non ti sembra Charles”?

Darwin: “Si, dopo che sul Beagle abbiamo finito la birra le cose sono andate meglio”.

Gould: “Ora c’è questa storia dei tennisti, sembra che brancolino tutti nel buio“.

Darwin: “Vedrai che sarà più o meno come per i fringuelli”.

Gould: “Speriamo, perchè a sentir parlare chi se ne intende sembra che sia tutto un fatto di concentrazione”.

Darwin: “Noi dobbiamo trovare le somiglianze. Non farti distrarre Guold! Mi serve il tuo metodo e la tua perspicacia”.

Gould: “Guarda Charles! Questo tennista degli anni venti, Bill Tilden, è uguale a questo di oggi, un certo Djokovich“.

Darwin: “Simile Gould, simile. Per sopravvivere nello stesso ambiente devono avere caratteristiche simili. Forse siamo a buon punto”.

billtilden.gif Djokovich

“Dato che in ogni specie nascono più ci sono più individui che trofei di quanti non ne possano sopravvivere e (…) la lotta per l’esistenza la vittoria è un fatto sempre ricorrente, ne consegue che ogni essere, che subisca una variazione anche lieve a proprio vantaggio, avrà una maggiore probabilità di sopravvivere vincere e di essere in tal modo naturalmente selezionato” per il turno successivo fino alla vittoria del torneo. Per questo motivo è molto probabile trovare soggetti simili in ambienti simili.

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