Capo della propaganda nazista Joseph Goebbles fu autore di misfatti, falsicazioni e disinforfamazioni che se valutati da un punto di vista strettamente tecnico debbono essere considerati molto ben congeniati; tanto che chi è uso praticare la disinformazione nel nostro paese dovrebbe cercare di prendere qualche spunto dalle tecniche adottate da quell’invasato, che riusciva a fare leva su tutto ciò che c’è di irrazionale in un uomo: la passione, la paura, i sentimenti di rivalsa, le pulsioni di ogni genere, e non trascurava il mito, i lavoratori e Dio. Insomma stuzzicava l’amigdala dei suoi ascoltatori con grande sapienza e razionalità. Usava la logica per rivolgersi a ciò che negli uomini è privo di ragione. Lo faceva esclusivamente per perseguire i propri interessi e quelli del partito che rappresentava: partito Nazionalsocialista. Per la precisione il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori. Che vogliamo farci se i lavoratori e Dio li tirano in ballo sempre tutti, magari per la giacchetta; infatti non è un caso che la frase “Got mit uns” (Dio è con noi) fosse scritta sui cinturoni dell’esercito tedesco. Se prendiamo per data la difficile dimostrazione dell’ esistenza Dio, devono aver pensato i gerarchi nazisti, figuriamoci se si può stabilire con certezza da che parte sta. Il mito, stavo scrivendo. Il mito della razza, il mito della forza, della superiorità, il mito di un ordine nuovo e superiore, e il mito di un futuro migliore saranno portati a tutti da chi detiene non la logica della verità ma la sua strasfigurazione in mito, ancora una volta. Con il mito si fa prima, perchè non necessita di studi, approfondimenti, critiche, percorsi elaborati, fallimenti e dubbi. E’ sufficiente credere e si trovano immediate soluzioni. Ora a Goebbles mancava sicurmante il mito della bellezza, altrimenti è probabile che si sarebbe potuto risparmiare qualche azione d’ingengno, come quella di sabotare, insieme a un gruppo di suoi fedelissimi, la prima del film “Niente di nuovo sul fronte occidentale” gettando bombe a mano sullo schermo e descrivendo l’avvenimento, il giorno successivo, come l’opera di tedeschi in preda allo sdegno più incontrollabile. Anche qui ritorna l’amigdala.

Non sembra che oggi le cose siano cambiate molto, anzi lo scontro “Mythos versus Logos” appare all’ordine del giorno. Naturalmente si è adeguato ai tempi e di conseguenza utilizza le forme, i mezzi e le argomentazioni che sono tipiche del XXI secolo. Utilizza anche la bellezza, meglio se quella dei divi, o miti, del cinema, così unisce due forme mitologiche per dare vita a un minotauro del nuovo millennio: il bel mito dell’attore holliwoodiano.

Lo storico tedesco Guido Knopp suggerisce, dopo aver visto un filmato di Tom Cruise che parla agli adepti di Scientology, che fra l’attore e Goebbles ci siano molte anolgie. Lo storico fa un esempio concreto, come quello in cui Cruise chiede agli spettatori: “Dobbiamo ripulire il mondo?” e la folla entusiasta risponde “Sì!”. “Qualsiasi tedesco non può non ripensare al famoso discorso di Goebbels del 1943 nel Palazzo dello Sport quando questi chiese: “Volete la guerra totale?” e gli rispose un coro di approvazione. (Non affrettatevi a cercare tale video su youtube, perchè è stato rimosso. Se ne trovano altri di Cruise che parla di Scientology, ma non quello a cui si riferisce lo storico, quindi dobbiamo fidarci.)

In questi giorni con il “caso Ratzinger” si è tornati a parlare di fede, di ragione, di religione e di scienza, e ho letto opinioni che sostengono un relativismo assoluto quando dichiarano che anche la scienza e le su leggi sono in fondo relative e sempre precarie. Vorrei sottolineare, come ho già scritto sul blog filosofico La botte di Diogene, dove si è sviluppata una discussione molto interessante sull’ergomento, che sposare un relativismo assoluto non solo è pericoloso, ma, a mio modo di vedere, anche irrazionale, perchè mi sembra di vedere una resistenza di certi costrutti razionali alla propria falsificazione.

Inoltre, ho il timore che un assunzione completa e incondizionata di relativismo ci spalanchi le porte di un labirinto con all’interno un moderno minotauro.

p.s. Forse non è un caso se Nicole Kidman, figlia di due psicologi australiani, decise di troncare la relazione con Tom Cruise, qualche anno fa.

foto minotauro Wikipedia

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