
Calcio Storico Fiorentino
Se c’è una cosa interessante da valutare e su cui credo si possa discutere riguardo alla sentenza che ha visto condannati Luciano Moggi e suo figlio non è l’esistenza o meno di atti di una o più persone, che condividono uno o più fini, indirizzati a falsare il campionato di calcio a favore di una squadra, perchè su questi comportamenti il Tribunale Sportivo si era già espresso, con i suoi provvedimenti che avevano previsto revoche di scudetti e sospensioni di attività. Ma l’aspetto più interessente e implicito nella sentenza del tribunale è se certi comportamenti possano essere considerati come qualcosa che esula dalla semplice scorrettezza sportiva. Insomma perseguire con accordi, pressioni, parole, favori, o espedienti antisportivi vittorie e successi non implicherebbe necessarimente commettere dei reati (almeno quello di associazione a delinquere), e solo se questi reati venissero commessi si risponderebbe dei reati stessi. Accordarsi con qualcuno per favorire una squadra o un giocatore non implica turbare l’ordine pubblico come la richiesta del Pubblico Ministero, con l’accusa di associazione a delinquere, sembrava lasciar intendere. Rimane da attendere le motivazioni della sentenza, ma viene da tirare un sospiro di sollievo, al di là di quelle che sono, e sono state, le decisioni della giustizia ordinaria e sportiva nel cui merito non entro. Insomma meno male che il calcio non è ancora così importante. Ma per frode sportiva hanno condannato solo Pantani?
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