Le ali della farfalla

soluzioni semplici per dilemmi complessi

Archivi delle etichette: il tennis e la teoria del caos

Il tennis e scienze del caos. Capire Charles Darwin

“I have called this principle, by which each slight variation, if useful, is preserved, by the term Natural Selection.” Charles Darwin. È sempre lo sport che ci fornisce una delle migliori metafore che possono aiutarci a comprendere in modo esaustivo la teoria sull’origine delle specie di Charles Darwin. Non dobbiamo prendere in considerazione un singolo [...]

Il tennis e le scienze del caos. Il campione è un’anomalia

Non potrebbe essere altrimenti. La normalità, se ci basiamo sull’informazione statistica, è quella di vincere e perdere in modo equilibrato e non quella di segnare record o essere sconfitti poche volte. Se disponiamo su una linea i risultati degli atleti agli estremi troviamo le due irregolarità. Le eccezioni di chi vince sempre e di chi [...]

Il tennis e le scienze del caos. La matematica del campione in 100 ml di capacità polmonare

Anche senza entrare nello specifico degli aspetti tecnici più difficili e più articolati si può fare una buona divulgazione. Lasciando quindi da parte ciò che riguarda le equazioni non lineari e le proprie specificità nonché evitando di addentrarsi in meandri che potrebbero risultare ostici oltre che noiosi, la matematica nei suoi aspetti più semplici ci [...]

Martedì in Comune a Grosseto si parlerà di:

Sport, complessità e la metafora sportiva per spiegare i concetti di “condizioni iniziali sensibili”, “causalità circolare”, e “apertura al nuovo” (intesa come possibilità di accesso a processi innovativi partendo da piccole differenze iniziali). Le tre fondamentali caratteristiche del concetto di complessità. Possono 200 centimetri cubici (meno di una lattina di Coca Cola) di capacità polmonare [...]

Quale volete in testa?

A parità di velocità si intende. La prima o la seconda? Ma anche se va leggermente più piano una di quelle in mano a Don Budge (foto 2) credo che vengano scartate. L’estratto è dell’articolo che trovate qui. Semplifica poi esagera è la ricetta dell’Economist secondo Chris Anderson di Wired. Rendere un problema complesso il [...]

Il tennis e la teoria del caos. Progetti e progettoidi. Complotti o complottoidi?

Anche in questo caso la metafora esplicativa sembra essere calzante per cercare di capire quello che in natura è considerato un progettoide da distinguersi dal progetto. La nostra mente cerca sempre di trovare una spiegazione e una logicità degli eventi, è per questo motivo che in alcuni casi riesce a scoprire leggi naturali e scientifiche, [...]

WTA Chanmpioships Doah: due su quattro è il cinquanta per cento

La Schiavone è stata eliminata. La formula del Master concede la possibilità di perdere per una seconda volta. La formula consueta del tennis possiede una forma di pietà all’apparenza mascherata da inflessibilità: concede solo una sconfitta. E’ andata come è andata, in fondo Francesca ha già fatto molto a fine maggio quando si è portata [...]

McEnroe, Rafael Nadal e Roger Federer: tutto quello che non si deve fare su un campo da tennis.

Piegare i cucchiaini con la forza del pensiero.     Il primo che ne fece parlare fu John McEnroe. Sembrava che avesse stravolto la tecnica di gioco. “E’ un errore”, si diceva: “ci può riuscire solo lui”. Il riferimento era al colpire saltando, fuori posizione, con poco equilibrio del corpo. Di equilibri ce ne sono [...]

Il centro di percussione e l’asse di rotazione di una racchetta da tennis: mani e manici.

Ne avevo già scritto qualche tempo fa a proposito della locazione dell’asse di rotazione nello swing di una mazza da baseball, un post tra l’onirico e il provocatorio ma non irrealistico. E’ presumibile che in linea generale le cose non siano diverse per una racchetta da tennis: in un rovescio bimane ed anche in un [...]

Ippopotami volanti, Rafael Nadal e il Grande Slam. Il volume è al cubo.

Durante le passeggiate in montagna dello scorso luglio, tra i sentieri che salivano verso i massicci dominati dalla Cima Brenta e dalla Cima Tosa, ero circondato da numerosi insetti. Api, bombi, mosche e un’infinità di moscerini di varie specie. E’ quello che viene chiamato plancton aereo dai biologi e dagli etologi. La capacità di volare [...]

Salvador Dalì, Federer e Nadal; lo Us Open e un gruppo di grilli a memoria non selettiva.

Combattere anche in natura comporta un dispendio di energie, sempre, sia che si vinca sia che si perda. Per questo il ricordo delle sconfitte e delle vittorie assume un ruolo strategico fondamentale al fine di ottimizzare le proprie energie e le risorse ed utilizzarle al meglio senza sprechi. La memoria, il ricordo della fatica associato [...]

Una sola passata del rasoio di Occam

E’ sufficiente per fare piazza pulita di tutta una serie di ipotesi da ritenere superflue e che in ultima istanza possono essere ricomprese come effetti e non come cause principali, o quantomeno come cause secondarie da escludere dalla prima assunzione principale. D’altronde “a parità di fattori è preferibile la spiegazione più semplice”, anche se a [...]

Il corpo e la mente. Qual’è la chiave? Il corpo lo sosteneva anche Freud

Può capitare di rimanere confusi. Spesso si sente ripetere anche dagli stessi atleti che la chiave di un’ottima prestazione sia la mente, intesa come capacità di concentrazione, controllo dell’ansia e della tensione (specialmente nelle grandi occasioni),  attitudine o competenza a concentrarsi bene sul compito atletico che si sta per svolgere. Indubbiamente le qualità caratteriali e [...]

Andy Murray in finale all’Australian Open. Contiamo il fenotipo, non la nazionalità

Sono qui che sto sfogliando in senso elettronico, proprio in questo momento, l’enciclopedia libera (Wikipedia) e sto leggendo le pagine sulla distribuzione mondiale della popolazione. Il link è questo. Perché sono interessato a dare un’occhiata, se pur superficiale, ad alcune situazioni reali, al fine di valutare indicativamente alcune percentuali di distribuzione di determinati fenotipi umani [...]

Caro Roberto Lombardi, non è l’occhio dominante mi dispiace molto per lei

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione. Sapevo che sarebbe stata dura e per questo mi ero premunito pensando che ci sarebbero voluti anni. Il blog è nato alla fine del 2007 e la prima idea del romanzo nel 2006. Dovevo predisporre una struttura logica che fosse il più possibile al riparo da facili critiche e per [...]

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