Le ali della farfalla

Insignificanze e uragani (little details consiting changes)

La mano di Rod

con 28 commenti

(tutti gli articoli del blog sull’argomento)

(già misteri e segreti del tennis e delle racchette).

Riscrittura terminata (maggio 2009). Il romanzo è disponibile gratuitamente su richiesta in formato PDF (alidellafarfalla@gmail.com) o scaricabile dal sito ufficiale dell’autore. La copia cartacea è acquistabile tramite il portale “il mio libro”. Su richiesta è possibile ricevere anche l’appendice con alcuni articoli del blog.

Durata della ricerca: tutta la vita

Durata della stesura e ristesura 2005-2009

Scheda

Tipologia di romanzo: capolavoro (mica animaletti del bosco)

432 pagine

43 capitoli

169.769 parole

Romanzo di Fabrizio Brascugli – Tutti i diritti sono riservati, all rights reserved

Nuova sinossi

A capo di un’organizzazione che controlla il mondo del tennis Maxime Debugnì vuole realizzare il suo sogno di gloria e di potere: far compiere un grande slam al suo campione, dopo quarant’anni dall’ultimo di Rod Laver. Ci prova utilizzando una strategia sottilissima, (agisce sulle condizioni iniziali sensibili di un tennista, sull’effetto farfalla) che gli ha permesso di controllare giocatori e tornei negli ultimi vent’anni. Non il singolo evento bensì la più redditizia e importante struttura generale.

Ma un ingegnere dalla mente affilata di nome Eduard Galer diviene una minaccia e un ostacolo che si interpone tra lui e i suoi affari. I suoi giocatori vincono e danno fastidio. Cosa ha scoperto l’ingegnere? Solo quando Eduard  morirà in un misterioso incidente stradale, apparentemente casuale, Maxime sembra non incontrare più nessuna opposizione, ma proprio nel momento in cui pensa di essere riuscito nel suo intento l’attenzione dell’ispettore dell’FBI, Thomas Zakaria, si concentrerà su di lui.

La preziosa testimonianza e confessione di Ernest Langlei, un clochard senza più speranze nella vita, getta ombre inquietanti su Maxime Debugnì e porterà alla luce un avvenimento che sembra ripetersi e risale a ventiquattro anni prima, e che lega Ernest Langlei, Maxime Debugnì e Eduard Galer in una spirale fatale: dove l’onestà, il merito, la menzogna, la vedetta e l’avidità confondo i loro confini.

Inoltre, prima della propria morte Eduard Galer si era tutelato, e aveva agito in modo che i suoi studi sul tennis venissero consegnati a un suo amico italiano. In Italia, infatti, Gianni Rolle, un ragazzo di diciotto anni, sta inseguendo tra enormi difficoltà il suo sogno di divenire un tennista, ma niente sembra cambiare finché un amico di suo padre, Riccardo Fiesoli, non riceverà un inaspettato pacco dagli Stati Uniti.

Il caos non sembra più così confuso, ma governato da leggi precise, addirittura semplici, che consentono di fare previsioni, chiarire connessioni, individuare le linee di sviluppo, le forme che si dispiegano. Ma fino a che punto? A che prezzo? Anche qui, qual’è il limite della conoscenza umana?

Sembra che qualcosa debba essere sempre sacrificato in un processo di conoscenza che dipende solo da noi stessi, progressivo, ma mai definito a priori, mai scontato, e spesso non intuitivo.

Anche la verità sull’omicidio di Galer sembra essere sotto gli occhi di tutti, complessa ma chiara, ma è solo una verità apparente. Qualcosa sfugge e un pezzo del puzzle non combacia. Tutto sembra puntare su Debugnì: principale e unico indiziato della morte di Galer, ma anche in questo caso un particolare trascurato può modificare la spiegazione degli avvenimenti. Un ordine nascosto potrebbe essere rivelato. Debugnì è il vero colpevole? Chi è e cosa sa Ernest Langlei in realtà? Quale è il vero motivo della morte dell’ingegnere?

Vecchia sinossi (2006)

Una scoperta, che consente di controllare il gioco del tennis e gli affari milionari del suo indotto, è tenuta gelosamente segreta, ormai da molti anni. Giocatori e tornei sono controllati, addirittura manipolati.
Un semplicissimo quanto insospettabile stratagemma è alla base di tutto.
Quali sono i segreti e i misteri del tennis?

Quale è l’effetto farfalla? Chi lo controlla?

Ma soprattutto dove sono i confini tra realtà e finzione? Tra il romanzo e i fatti?
Le leggi della fisica ci guidano sulla linea di confine tra il reale e il surreale, ma la scelta definitiva rimane al lettore.
Una storia intrigante che sviluppa tra le leggi della fisica, la teoria dei sistemi e il concetto di complessità, alla ricerca dei motivi della morte di un ingegnere che aveva una passione per il tennis.
Estratto.

brascugli ©

Wild Basin Road. Montagne Rocciose.

L’elicottero dei soccorsi, avvisati da un guardaparco, arrivò sul posto in quindici minuti, ma gli uomini della protezione civile impiegarono più di un’ora per estrarre il corpo dalle lamiere dell’auto. Quando ci riuscirono l’uomo era ancora vivo, anche se le sue condizioni erano disperate. Il medico a bordo comunicò l’emergenza via radio: “Maschio, razza bianca, numerose fratture scomposte, trauma cranico e sospetta emorragia interna. Serve molto sangue”. L’uomo non arrivò vivo all’ospedale. Il suo cuore smise di battere a causa delle numerose lesioni e delle emorragie interne. Era precipitato in una scarpata con la sua auto la quale si era capovolta almeno tre volte prima di fermarsi sul fondo di una valle molto stretta. L’auto era stata notata, fortuitamente, qualche ora più tardi da un guardaparco che si occupava del rimboschimento dell’area. La settimana seguente una bella donna, dell’età di circa trent’anni, dopo essersi svegliata con una mezz’ora di anticipo e aver sorseggiato frettolosamente mezza tazza di caffè, salì in auto.Cercò di controllare l’ansia e il nervosismo anche se il tentativo sarebbe risultato di estrema difficoltà. Percorse due viali alberati, segnati dai rossi colori dell’autunno, e fermò l’auto di fronte ad un piccolo ufficio postale alla periferia della città. Si guardò nello specchietto retrovisore, indossò un paio di occhiali da sole, anche se la luce non era propriamente accecante, e scese. Attraversò la strada con recitata disinvoltura ed entrò negli uffici. Stava svolgendo l’ultimo compito che il suo capo gli aveva richiesto. ©

da pag. 14

© Le mani cominciarono a sfogliare le pagine e la stanza si riempì del rumore di carta sfregata, ma erano ancora tutti in silenzio. Nessuno, nel corso di queste riunioni annuali, aveva mai messo apertamente in dubbio la strategia ed i metodi portati avanti per attuarla, ma non tutti erano d’accordo, se ne parlava nei corridoi, fuori dalla sede anche se non si era mai arrivati a proporre soluzioni alternative, perché in fondo, nonostante i difetti, gli imprevisti, e le varie difficoltà che si potevano presentare, grazie a quella strategia la convenienza c’era sempre stata per tutti. L’unica obiezione che si poteva opporre era di ordine etico ma l’etica, si sa, stuzzica gli animi, ma non porta ad agire, il profitto ha più inerzia. In queste riunioni di conseguenza, ormai da dodici anni, si discuteva dei dettagli, di piccoli aggiustamenti. Le disposizioni principali erano del resto chiare, semplici ed eque: tre top player per ogni casa costruttrice; nel corso dell’anno si potevano verificare degli aggiustamenti dovuti ad infortuni agli atleti o a situazioni particolari; per quanto riguarda i propri top player ogni casa era libera di agire come meglio credeva, in merito sia al contratto economico che a ciò che veniva consegnato, ma i migliori non dovevano essere in numero superiore a tre.©

Oppure lasciate un commento a questa pagina e riceverete il testo nella casella e-mail che avrete indicato.

La mano di Rod. Misteri e segreti del tennis e delle racchette

Written by Fabrizio, the wings

21 Ottobre 2007 a 2:53 pm

28 Risposte

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  1. Il romanzo è fichissimo. L’ho letto in due giorni.

    Francesco

    13 Novembre 2007 alle 11:36 am

  2. Mi fa piacere che ti sia piaciuto

    Fabrizio

    lealidellafarfalla

    18 Novembre 2007 alle 3:38 pm

  3. [...] Pubblicato su scienza, sport, tennis by lealidellafarfalla su Gennaio 25th, 2008 Avvicinimaoci alla data del 25.08.2008 cercando di conoscere meglio il funzionamento di quello che è considerato il doppio moto pendolare. [...]

  4. [...] La mano di Rod. Misteri e segreti del tennis e delle racchette. [...]

  5. Originale e avvincente complmenti
    citig

    citig

    18 Aprile 2008 alle 1:42 pm

  6. mmm… forte

    uib

    5 Settembre 2008 alle 11:56 am

  7. inizio interessante, e poi?

    gianfranco civolani

    8 Settembre 2008 alle 8:04 am

  8. Ciao Fabrizio… come ben sai (forse) sono un assiduo frequentatore del tuo blog.. molto molto orginale. Ti ho trovato in quanto blog che parlava di tennis. In realtà c’è molto di più. Complimenti per la mano.. la tua non quella di Rod :)

    Volevo richiedere il tuo romanzo: “La mano di Rod”. Sono curioso.. era da un pò che volevo chiedertelo ma sto avendo un pò più di tempo solo adesso.
    Saluti e a presto.. magari per una qualche collaborazione futura (tema tennis ovviamente)

    PS anche tu eh.. rimani frequentatore di remotoanteriore:) anche se per adesso non è che troverai granchè … tempo che manca !!

    Ciao,

    Giuseppe!

    PPS ho provato a mandarlo al tuo account Gmail ma mi è tornata indietro la mail..

    peppiniello

    8 Settembre 2008 alle 4:54 pm

  9. @Giuseppe
    Thanks

    lealidellafarfalla

    13 Settembre 2008 alle 8:33 am

  10. bello, potrebbe quasi avere un seguito……
    complimenti mancava qualcosa del genere.

    gianfranco civolani

    15 Settembre 2008 alle 2:55 pm

  11. Grazie mille Gianfranco
    il seguito lo sto scrivendo…
    purtroppo stento a trovare un editore, per ora

    lealidellafarfalla

    15 Settembre 2008 alle 3:25 pm

  12. sono curiosissima… appassionata di questo sport e fatalmente ingenua sulle questioni etiche… che cosa c’è da scoprire?

    bondina

    20 Settembre 2008 alle 4:14 pm

  13. @bondina
    domani arriva per posta ;-)

    lealidellafarfalla

    20 Settembre 2008 alle 6:20 pm

  14. Vorrei ricevere il romanzo.
    Grazie.

    Alessandro

    8 Ottobre 2008 alle 4:32 pm

  15. @alessando
    dovrebbe essere arrivato

    lealidellafarfalla

    8 Ottobre 2008 alle 7:08 pm

  16. Ho letto solo qualche riga e sano molto interessato!
    Potrei avere “la mano di Rod”
    Se possibile in e-mail o in altro modo!
    grazie!

    stefano

    14 Novembre 2008 alle 8:22 pm

  17. @stefano
    mail ma domani ormai sono con linea lenta

    Fabrizio, the wings

    16 Novembre 2008 alle 8:19 pm

  18. Un romanzo sul tennis? in competizione con il mitico Clerici…comunque ho letto la intro e mi intrighi…

    marckuck

    4 Dicembre 2008 alle 5:52 pm

  19. salve. vorrei sapere se mi potete mandare una copia del libro. grazie

    manfredi

    3 Febbraio 2009 alle 2:15 pm

  20. Sarei interessato a leggere il tuo romanzo, come posso fare?
    Grazie, saluti

    Fabrizio

    13 Marzo 2009 alle 10:27 am

  21. sono incappato casualmente in questo sito e ne sono rimasto entusiasta ovviamente sono un appassionato di tennis
    mi incuriosisce il racconto “La mano di rod”
    mi potrebbe inviarmi una copia
    grazie

    stefano

    10 Agosto 2009 alle 10:43 pm

    • Ho appena spedito una copia alla sua e-mail

      Fabrizio, the wings

      11 Agosto 2009 alle 6:27 am

      • grazie.
        ricevuta e inizio a leggere
        a presto

        stefano

        11 Agosto 2009 alle 1:35 pm

        • Sono arrivato a 3/4. Il romanzo è molto bello, intrigante e non mi stanco mai di leggerlo, anche se ho poco tempo ma dei tanti aggettivi che mi vengono in mente mentre leggo c’è nè uno che sopravarica tutti gli altri: ILLUMINANTE!!
          Alla prossima e grazie

          stefano

          28 Agosto 2009 alle 6:48 pm

          • Grazie,
            fammi sapere se ti piace anche il finale.
            Un saluto
            Fabrizio

            Fabrizio, the wings

            29 Agosto 2009 alle 6:15 am

            • Bellissimo, veramente bello soprattutto se si ama il tennis come sport
              complimenti anche per la conoscenza di tutti i luoghi descritti e con dovizia di particolari
              ricco anche di spunti tecnici
              p.s.
              ho modificato la mia racchetta, come descritto nel libro, senza dire nulla l’ho fatta provare al mio maestro; ha detto che non aveva mai giocato con una racchetta così…. ed è rimasto senza parole
              (g. 365 bil. 30.5 cm)
              grazie ancora e Auguri

              stefano

              21 Ottobre 2009 alle 10:57 pm

              • Ottimo bilanciamento e peso, e grazie a te.

                Buon tennis, naturalmente.

                p.s. questo inverno se trovo il tempo scriverò il seguito

                Fabrizio, the wings

                22 Ottobre 2009 alle 12:36 pm


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