Archive for the ‘Varie e causali’ Category
Alla fine li farà fuori tutti

The highlander
Marrazzo si dimette, ma l’aspetto più eclatante della vicenda è che a sinistra sembra proprio che non sappiano gestire nemmeno gli scandali: Silvio Berlusconi non si dimetterà mai e ora ha un’arma in più da utilizzare contro i suoi avversari politici. Un’arma affiliata che contro di lui è servita a poco ma che sembra avere maggiore effetto nei confronti dei suoi avversari politici. Dopo le dimissioni di Boffo ci sono quelle di Marrazzo. Chi sarà il prossimo? Lo scandalo che sembrava dover travolgere il premier è molto più efficace in altre direzioni. Anche qui per gestire certe faccende ci vuole stoffa e non improvvisazione, soprattutto se si vuole apparire come coloro che sono persone oneste che rifiutano ogni scoop per salvaguardare la privacy perfino degli avversari politici, mica come quei poco di buono di Repubblica. Alla fine, forse, potrebbe essere proprio così…la realtà non è solo un’attribuzione di significato. Serve uno “spazza immondizia”, uno spazzacamino?” Un risolutore di problemi?
Ne rimarrà uno solo.
Windows vista meglio di windows 7, come rivalutare il vecchio: la Ultimate in US costa come la Home premium in Italia
E’ stato fatto di corsa (soli 2 anni) e considerando che in Europa costa molto di più che negli Stati Uniti al cambio attuale di circa 1,5 dollari per euro conviene comprarlo on line (ammesso che sia possibile) direttamente dagli State oppure desistere se si pensa che una versione Home Premium, qui in Italia, viene a costare poco meno di una Ultimate negli Stati Uniti. Al cambio: di 1,5 eseguito con la barra laterale di Vista la versione Italiana di Ultimate verrebbe a costare 509 dollari, mica noccioline. Considerato che il software, e quindi anche un sitema operativo, è un prodotto che una volta creato per la sua distribuzione ha solo bisogno di un supporto (cd, dvd e non deve essere ricostruito l’intero prodotto come avviene per le automobili) forse, dico forse, il prezzo è leggermente esagerato. 319 dollari sono ad oggi soli 212 euro, praticamente il prezzo di Home Premium in Italia.
Auguri, sbizzarritevi con i costi degli aggiornamenti.
Questo post è stato scritto con sistema operativo Windows Vista, che sarà lento ma ci vede bene.
Un po’ come la linea Maginot: è sufficiente una chiavetta
Con questo non si vuole certamente fare facili paragoni tra le parti in causa, semplicemente certe strategie o linee difensive dal costo smisurato (60 milioni annui) sembrano essere facilmente aggirabili. Un chiavetta come le Ardenne; virtuali naturalmente.
Parte la sfida a Rai-Mediaset Il digitale terrestre sul decoder Sky – Corriere della Sera
Sky consentirà ai propri abbonati di completare il passaggio alla tv digitale accedendo anche ai canali gratuiti disponibili sul digitale terrestre grazie a Digital Key, una piccola penna Usb con funzione di sintonizzatore Tv Digitale Terrestre che, collegata al decoder Sky Hd o My Sky Hd, consentirà di accedere a tutti i canali in chiaro disponibili sul digitale terrestre in un modo semplice: infatti la chiavetta integrerà nella Guida Tv Sky la programmazione dei canali dtt consentendo di fare zapping su tutta l’offerta digitale in chiaro senza cambiare telecomando.
L’espresso | Piovono rane di Alessandro Gilioli
Per toglierli, la Rai ha rifiutato 60 milioni di euro l’anno per sette anni.
Adesso la Rai ridarà agli abbonati Sky (senza incassare un euro) quei canali che solo tre mesi ha rifiutato di dare in cambio di 60 milioni di euro l’anno.
Ingrassati dal padrone
Le pene certe che il Parlamento tende a rendere incerte
Ora il fatto sicuro è che il Parlamento a cui spesso ci si aggrappa come ultima ratio non è un’entità astratta ma è composto da persone scelte da altre persone. Forse è proprio questo il vero problema
L’Anm contro lo scudo fiscale “Basta amnistie, pena certa” – economia – Repubblica.it
Vostro figlio chiamatelo Wilson
Se Serena ha intenzione di dare questo nome a suo figlio forse un motivo ci sarà. Wilson Williams crea anche delle assonanze rotonde con quelle doppie W. Sembrano Woodbridge e Woodford. Che figli di brevetti!
Alla fine, quando lei serviva per restare nel set ci sono riuscita” mi ha detto Serena pochi minuti fa, quando per fare una domanda sulla Pennetta dovevo inserirmi fra dieci domande rivolte sulla sua prosima semifinale contro Kim Clysters (la risposta più carina, per inciso, è stata: “Kim corre più veloce di prima…forse dovrei mettere al mondo un bambino anch’io” _ E come lo chiameresti? _ Lei ci ha pensato un attimo e poi, ridendo ha detto: “Wilson!” più come la racchetta che come Pickett, il cantante “soul” degli anni Settanta). Ubitennis
A New York arrivano gli uragani. La partita di Nadal è sospesa e intanto Federer e Djokovic si riposano
Forse non è il caso di quest’anno ma da quelle parti arrivano anche gli uragani e proprio in questo periodo. Isabel qui sotto, nel 2003, anche se l’occhio ormai non era più visibile arrivò a lambire addirittura i laghi del nord e qualche altostrato si spinse anche in Canada a quanto si può vedere dalla foto.
Isabel nel 2003
In più il numero di uragani o tempeste tropicali che arrivano fino alla latitudine della grande mela non è così limitato come si potrebbe pensare. C’è una storia meteorologica che ne parla, con il picco che si raggiunge proprio nel mese di settembre. Fuori dal golfo del Messico a largo delle Florida sembra esserci un’autostrada che punta proprio verso nord e che rischia di scontrarsi con fronti freddi che provengono dal nord America e da Canada. L’idea del libro di Stephen King (La tempesta perfetta, da cui è stato poi tratto anche un film) nasce proprio da queste condizioni meteo non rarissime nell’oceano Atlantico di fronte agli Stati Uniti.
La lista degli Uragani classificati che sono passati da New York risale a prima dell’800, anche se classificazioni più attente e scrupolose sono state eseguite solo in seguito. Wikipedia.
L'atostrada degli Uragani e delle tempeste tropicali (Wikipedia)
Non rimane che aspettare.
Il caso Boffo e la cultura alla Dan Brawn
Tutta la “fuffa” dietro le ipotesi. Il caso Boffo ne ha scatenate di buffe, naturalmente, e giornalisti fantasiosi ipotizzano addirittura strane frequentazioni da parte di sfere molto alte. Sesso, intrighi politici, complotti, e crittografie varie sono il pane quotidiano dei giornalisti italiani. La cultura di Dan Braw è finalmente entrata a pieno diritto nella realtà scribacchina della penisola. Gesù ha avuto almeno un figlio con la Maddalena, e quindi come può non essere sospetto il direttore dell’Avvenire, e forse addirittura lo stesso Ratzinger come alcune penne ipotizzano. L’aspetto più disarmante che evidenziano i giornali di questi giorni è che una cultura italiana non esiste più, perché è stata completamente assorbita, fagocitata dal pensiero dominante di una letteratura superficiale, banale, ma che con la sua capacità di mischiare, scozzare e confondere è riuscita a far presa su un popolo il cui livello culturale è stato purtroppo irrimediabilmente abbassato, e la capacità di analisi quasi azzerata, atrofizzata su un intreccio da tre soldi sempre e solo fine a se stesso.
Così quasi magicamente tutti cercano di trovare nella realtà i segreti del Codice Da Vinci, e i misteri di Angeli e Demoni: una sentenza crittografata e segregata ha le sue chiavi di lettura, e deve essere decrittata. Qualora si riuscisse a leggerla la storia dell’intera Chiesa potrebbe essere valutata da un altro punto di vista, le prospettive verrebbero ribaltate. Che rivoluzione, che romanzo storico dal genio sopraffino. Questa è l’italietta di oggi senza più capacità intellettuale, senza la minima proposta culturale. Un’insieme di bassezze istintuali condite da raffazzonate ipotesi di doppio o triplo gioco: un calderone di dietrologia spesso inconcludente anche se ammagliante per alcune purtroppo eccessive menti italiche.
La realtà sa essere invece molto più semplice, le complicazioni le vedono solo coloro che non riescono bene a dirimerle. Si può decidere di patteggiare una sentenza per molti motivi, compreso quello, se si è persone note, di evitare il clamore di un processo che potrebbe nuocere in modo ancora più incisivo su tutte le parti in causa. Inoltre si può rimanere implicati in situazioni giudiziarie spiacevoli anche proprio malgrado (non è una possibilità remotissima, un’ipotesi realistica lo stesso Boffo l’avrebbe fornita, ne scrive Famiglia Cristiana), e il tentativo di risolvere velocemente la vicenda potrebbe un giorno prestarsi a interpretazioni alla Dan Brawn, considerato che va tanto di moda la facile esegesi, lo sciogliere le briglie all’immaginazione tra demoni angeli e crittografie di sentenze. Al di là delle polemiche e delle frasi scritte l’aspetto più preoccupante rigurada l’impoverimento sistematico e progressivo della cultura italiana.
L’idea di imbalsamare Lenin o Berlusconi
Devo avere una forma di allergia per certi tentativi di rimanere immobilizzati nella propria forma. Ne ho una anche per Ramesse, figuriamoci: è passato qualche anno. Allora giochi d’acqua zampilli di luce…che siano…che entri un paggio assaggiatore. Un menestrello, che si canti.
L’espresso | Piovono rane » Blog Archive » Ma in quale Dio crede il Cavaliere? di Alessandro Gilioli
Segue un tripudio di cubi, sfere, mezze sfere, piramidi, più la ‘volta celeste’ e la classica squadretta massonica. All’interno, nei sepolcri, c’è un vestibolo e poi un grande salone di marmo, al centro del quale si trova il futuro sarcofago del Cavaliere: anch’esso di marmo, ornato di rose a cinque petali, di travertino rosso, simbolo esoterico legato a femminilità e culti dionisiaci (lo si ritrova in uno dei gioielli che Berlusconi ha regalato alle sue ospiti).
The real story of Marijuana
L’idea di essere sempre in mano a qualche miliardario da strapazzo da un po’ fastidio. O no? Tra l’altro sembra che gli italiani siano sempre quelli più creduloni e facilmente arruolabili a cause di interesse di altri. Come distruggere l’ambiente per salvare interessi, senza distinzione alcuna. Tra l’altro le idee di Carlo Giovanardi sono proprio senza distinzione. A casa avevo un spago di canapa, l’ho buttato, meglio non rischiare. Sui complotti e le teorie di complotto ognuno può avere le sue idee, giustamente e liberamente, ma che con la canapa si possono fare una quantità di prodotti enorme è un dato di fatto, inoltre molti di questi potrebbero sostituire quelli derivati dal petrolio, se non tutti almeno alcuni. Ma l’ostracismo vive di assoluti.
Via Beppe Grillo
Quando mi augurarono che Dio mi facesse giocare a tennis come Andre Agassi
Il rischio di scivolare nel misticismo è sempre dietro l’angolo anche per un amante di Bertrand Russell come me che rifugge dagli afflati “wittgensteiniani”, ma gli avvenimenti hanno seguito un ordine preciso che non può essere trascurato e che mi hanno suggerito anche un modo particolare di vedere colui che viene chiamato Dio: un razionalista critico molto poco fideistico. Ma l’argomento è veramente molto vasto e non pretendo che si capisca subito cosa intendo, comunque lo spirito pratico degli americani di vedere la vita e la propria religione può essere un buon inizio.
Era una notte buia e tempestosa. Un temporale d’inizio autunno aveva appena rovesciato, all’imbrunire di una malinconica giornata d’ottobre, tutto il carico d’acqua che fino a poco prima aveva galleggiato in sospensione precaria per alcune ore.
Sky vs Mediaset: guerra e menzogne
Suggerivo proprio l’altro giorno di incrociare un paio di informazioni, quando qualcuno lascia intendere nemmeno troppo velatamente che gli incassi delle pubblicità sui canali Rai in piattaforma Sky vadano a Sky o che quest’ultima prenda gratuitamente e trasmetta i canali della tv di stato. Sembra infatti che qualcosa paghi, una sciocchezza tra l’altro solo cinquanta milioni di euro all’anno. Allora incrociamole due informazioni grazie alla rete internet altrimenti avremmo dovuto acquistare un paio di giornali (due euro): qui piovonorane e qui l’articolo su libero di Gianluigi Paragone. Ecco facciamo un paragone. Guerra? Menzogne?
Sovranamente presi il per il culo
La figura del sovranamente preso per il culo è una figura trasversale (pessimo vocabolo) che si ritrova ovunque. Non ci sono distinzioni di classe perché esiste tra gli operai, la borghesia, dignitari e nobiltà. Nemmeno una buona cultura è sufficiente per considerarsi estranei alla definizione, infatti ne esistono di laureati e di tutte le professioni: giornalisti, medici, liberi professionisti, insegnati, ingegneri, semplici impiegati, tennisti, addirittura scrittori e conduttori televisivi. Le caratteristiche principali del “sovranamente preso per il culo” sono sostanzialmente due: una beata ingenuità che si amalgama perfettamente alla pigrizia cerebrale. Un cocktail annichilente dell’intero individuo. Colui che è affetto da tale sindrome solitamente è facile preda di sensazioni di esaltazione che lo aiutano a uscire dal torpore intellettivo della propria ripetitiva vita quotidiana. Esclama sempre qualcosa, esalta, vive per il “più”, l’eccezionalità. Il “sovranamente preso per il culo” di solito ha un abbonamento sky sport o, in alternativa, un decoder digitale Mediaset, e si ipnotizza davanti allo schermo tutte le sere, senza tregua, senza dubbi, senza sussulti sinaptici.
Magari era piccolo
Unire e collegare è la seconda capacità richiesta dal futuro, e magari era piccolo, per lui.
From tennis wharehouse
in his autobiography which i have read; Pete clearly states that he used a grip size between 4 5/8 and 4 3/4. this can be found in the chapter where he is describing his equipment.
Michael Jackson: il mistero di come sia rimasto in vita fino a 50 anni
Il vero mistero non credo siano le cause della morte, ma la straordinaria longevità di un uomo che, dopo aver assunto farmaci di ogni tipo (compresi quelli per lo sbiancamento dell’epidermide, si può iniziare in un modo e finire in un altro è un questione di pelle) e aver completamente trasfigurato se stesso, è riuscito a trascinare la sua vita fino alla tarda mezza età. Ma si faranno ancora molte ipotesi varie e articolate pur di vendere qualche copia in più, alimentare il mito, ideare leggende. A proposito, chi sono gli eredi?
“Cambiare pelle”. E´ il titolo di un´inchiesta che la rivista Volontari per lo Sviluppo ha dedicato nel settembre scorso ai prodotti sbiancanti per le pelle (ma anche alle creme abbronzanti). “I procedimenti utilizzati per schiarire la pelle sono diversi” – scrivono Jean David Mihamlè e Silvia Pochettino – “ma a causa dei costi elevati la maggioranza delle donne si arrabatta con il fai da te… Candeggina, mescolata a diluente cellulosico e sapone acido è una delle ricette personali più in voga. Altra soluzione molto usata è il quinacore, prodotto diffuso in Camerun, destinato alla cura dei reumatismi che ha, tra gli effetti collaterali, proprio quello di schiarire la pelle. Così le donne si fanno iniettare forti quantità di quinacore per ottenere una pelle più chiara”. Commenta il professor Clement Mbom, dell´università di Yaoundé, intervistato da Volontari per lo Sviluppo: “L´infatuazione delle donne camerunesi per la depigmentazione della pelle si spiega con ragioni storiche, psicologiche e sociali. La schiavitù e la colonizzazione sono state vere imprese d´alienazione. Hanno inoculato negli africani complessi d´inferiorità in rapporto agli europei. Il bianco era presentato come modello al quale doveva riferirsi in ogni circostanza”. Quarant´anni di indipendenza non sono bastati per cambiare mentalità. La rivista Volontari per lo Sviluppo è distribuita su abbonamento (contributo annuale: 35 mila lire). Per maggiori informazioni contattare la redazione allo 011/8993823. www.arpnet.it/volosvi
Aggiornato dopo la pubblicazione.
Il digitale terrestre è un ottimo motivo per buttare definitivamente la tv
Buttarla nel cassonetto dell’immondizia, anzi andrebbe considerato un rifiuto speciale da smaltire con la massima cura dopo aver separato i vari pezzi. E’ costato agli italiani una quantità di soldi che sarebbe opportuno precisare in modo accurato da parte delle istituzioni; non è interattiva, non è on demand, ci vuole un decoder oltre all’antenna e rimane la stessa televisione di prima. Non è possibile controllare l’informazione o incrociarla, sentire un’altra campana e quindi formarsi le proprie idee, ultimamente afferma cosa tutte da verificare successivamente; il film sono sempre gli stessi; è piena di propaganda politica spudorata; spesso disinforma. Basti pensare che nelle ultime affermazioni che sono uscite dagli altoparlanti della scatola nera figuranti dal titolo pubblico hanno affermato che si tratta di un processo che ha coinvolto addirittura gli Stati Uniti. Eilà! Si trattava di un ministro? Ma non avevano la tv via cavo dagli anni quaranta, e una volta che ci sono i cavi forse è tutto più semplice, specialmente se si volesse far passare web e tv come ormai cercano di fare tutti gli operatori che erano telefonici. Iniziare a scavare è più difficoltoso invece, aprirebbe molte strade alla concorrenza, e si perderebbero molti vantaggi. Insomma che il web faccia il web e non si azzardi a integrare la tv, cribbio. Poi personalmente sono stanco di vedere figli, nipoti, parenti collaterali, affini, nelle solite riunioni di famiglia.
Ma si può continuare il sistema non si può centralizzare. Quindi ci vuole un decoder per ogni televisore. Il progresso, l’avanguardia è difronte a noi.
Mi sa che adesso acquisterò una barca per gamberi: una Bubba Gump Gamberi
Scoperto l’anello mancante dell’evoluzione. Foto del Guardian e Times
Il più completo fossile di un primate è stato presentato a New York e rappresenterebbe l’anello mancante dell’evoluzione. E’ un primate, il più completo fossile di primate che sia stato ritrovato, e non è un lemure: presenta pollice opponibile e altre caratteristiche della mascella, della struttura dell’osso dell’anca e delle unghie che fanno pensare al tanto famigerato anello mancante. Ha la coda e sembra sia stato più intelligente di molti politici italiani, ma forse non serve molto per questo.
Troverete altre fotografie sui siti del Guardian e del Times on line ai link sottostanti.
Fossil find provides ‘missing link’ in human evolution – Times Online
In pictures: Ida crucial missing link fossil | Science | guardian.co.uk
Dr Hurum said. “This is the first link to all humans… truly a fossil that links world heritage.
Cambio Pc
Mi sono accorto che nel cambio del computer sono sfuggite alla mia attenzione alcune e-mail. Forse ho fatto qualche errore nell’importazione dei file. Se qualcuno mi avesse scritto all’e-mail del blog e non avesse ricevuto risposta è pregato di inviare un’altra mail. Il silenzio è dovuto al cambio del mezzo informatico. Tra l’altro questo tipo di attività è tremendamente noiosa
Perchè in Italia le rotatorie non funzionano? Forse perchè sono costruite alla rovescia

Rotatoria Inglese, quella dritta.
Prendere da un’altra cultura e importare senza il minimo tentativo di approfondire è sempre rischioso. Ma il paese Italia non può fare a meno di distinguersi per superficialità, in fondo gli italiani ne hanno fatto una scienza. Le rotatorie sono il futuro del traffico e in Inghilterra hanno risolto ogni problema. Sì, è vero! In Inghilterra funzionano benissimo le rotatorie. Quindi l’acume supremo dei nostri amministratori ha deciso di utilizzarle a più non posso anche per dare una raddrizzata alla congestionata viabilità nazionale. Naturalmente nessuno si è chiesto perché in Inghilterra funzionano tanto bene. Così quelle costruite nella penisola sono sempre causa di incomprensioni, mancate precedenze, e incidenti. Nei primi anni del loro utilizzo venivano lasciate a loro stesse prive di ogni segnaletica di riferimento, quasi possedessero le divinatorie capacità di dirimere i nodi caotici degli incroci più frequentati.
Il concetto alla base di una rotatoria è che il traffico all’interno deve scorrere perché se si ferma il traffico dentro il cerchio le auto che affluiscono verso la rotatoria si bloccheranno di conseguenza. Perciò chi è all’interno deve avere sempre la precedenza in modo che possa liberare la rotatoria quando trova la sua uscita. In Inghilterra tutto ciò avviene in modo semplice e naturale perché si guida a sinistra, si tiene la sinistra, e nelle rotatorie ci si inserisce tenendo la sinistra e di conseguenza vengono percorse in senso orario e non antiorario come in Italia. E’ probabile che in molti penseranno, come del resto hanno pensato i nostri illuminati funzionari che sia la stessa cosa, che sia uguale, che non ci siano differenze. Ma non è uguale, anzi è fondamentale, perché percorrere una rotatoria in senso orario significa avere sempre la destra che da verso l’interno e quindi mai occupata. Al contrario percorrerla in senso antiorario significa avere la destra verso l’esterno quindi sempre in direzione delle vie che si immettono in rotatoria, e l’istinto è quello di dare la precedenza a chi viene da destra ovvero a chi si immette nella rotonda. Le

Il miracolo della rotatoria inglese
grandi incomprensioni della rotonda sono dovute al fatto che sono nate in un paese con la guida a sinistra, dove svolgono egregiamente il loro compito anche senza l’aiuto di evidenti segnaletiche. Nella foto di una rotonda inglese si vede benissimo come le due automobili percorrano la rotatoria in senso orario avendo sempre la destra libera, mentre chi si deve inserire ha naturlamente la destra occupata da coloro che sono all’interno e che vengono sempre da destra. In paesi con la guida a destra invece, come dovrebbe essere il caso dell’Italia, anche se i geni della nostra viabilità sembrano non essersene accorti, chi è all’interno ha sempre la destra occupata e chi entra sempre la destra libera. L’imperativo categorico è quindi quello di munire le rotatorie di evidente segnaletica. Il troppo non è mai troppo per chi le costruisce alla rovescia. In Inghilterra e nei paesi con guida a sinistra, come la Nuova Zelanda, funzionano anche senza segnaletica, naturalmente, e senza creare troppe incomprensioni. Mi raccomando le segnaletiche, i cartelli, le strisce.
Al mio mulo non piace che gli si venda una racchetta per un’altra
I consigli di Seneca ai nostri politici, da Veltroni a Berlusconi
In alcuni casi la timidezza del temperamento nuoce alle relazioni sociali imposte dalle attività pubbliche, che richiedono invece un atteggiamento risoluto e deciso; in altri, l’insofferenza dell’adulazione rende impossibile un lavoro nell’ambito della corte; molti non sono in grado di dominare l’ira e trascendono, per la minima offesa, a reazioni sconsiderate; c’è infine chi non è dotato del tatto necessario e per fare lo spiritoso si espone a un’incresciosa disapprovazione: per tutti questi soggetti è consigliabile una vita ritirata piuttosto che un’attività pubblica.
Seneca, La Serenità, ed. e-book Mondadori
L’arco parlamentare mi sembra coperto.
La magia e l’idiozia, dai miracoli di Kaka a quelli della foca
Strani destini separano le foche dai giocatori di calcio, e in fondo anche da quelli di tennis. Che l‘effetto farfalla sia l’essere dei buoni giocolieri da circo? Nutro forti dubbi in proposito.
Lo staff di Obama capisce e reagisce?! Il volo dalla nonna.
Barack Obama sospende la campagna elettorale per stare vicino alla sua nonna bianca, che si è sacrificata moltissimo per lui.
“I can no more disown [Wright] than I can disown my white grandmother, a woman who helped raise me, a woman who sacrificed again and again for me, a woman who loves me as much as she
loves anything in this world, but a woman who once confessed her fear of
black men who passed her by on the street, and who on more than one occasion
has uttered racial or ethnic stereotypes that made me cringe”
I problemi di razza vanno superati anche se tra nonna e nipote gli stereotipi persistenti nel linguaggio, nella abitudini, nelle paure individuali radicate dal pregiudizio perpetrato, possono far vergognare il nipote.
“He later described her as a “typical white person who, you know, if she sees somebody on the street that she doesn’t know, there is a reaction. That has been bred into our experiences that don’t go away and that sometimes come out in the wrong way.”
Queste elezioni ci diranno, oltre al nome del nuovo presidente, anche quanto è radicato il razzismo negli Stati Uniti, per quanto riguarda l’Italia stenderei un pietoso velo, sopratutto in merito alle nuove lungimiranti idee che radicheranno nelle menti dei più giovani la sensazione profonda di essere trattati come diversi, e per questo segregati in classi speciali, anzi classi ponte. Un sostantivo che cambia la sostanza. Un ponte per raggiungere l’uguaglianza che mi auguro non sia lungo come quello sullo stretto, peraltro ancora da costruire.
Referendum sul lodo Alfano
Raccolgo l’invito di Pino per divulgare che è iniziata la raccolta delle firme per il referendum abrogativo del lodo Alfano. In questa pagina troverete indicati i giorni in cui viene organizzata la raccolta delle firme nelle piazze delle principali città italiane. Non entrerò in questo post nel merito della questione per motivi di tempo, infatti la mia opinione è un po’ complessa. Aggiungerei solo che il mio testo d’esame di diritto pubblico all’università era “Istituzioni di Diritto Pubblico”, il cui autore, Costantino Mortati, è stato ed è tutt’ora, grazie alle sue opere, uno dei più preparati giuristi e costituzionalisti Italiani, e fu membro della Costituente. La legge sarà valutata dalla Corte Costituzionale, il referendum eventualmente sarà successivo, e al momento sono interessato a quello che sarà il giudizio della Consulta.
“Seduta della seconda sottocommissione, 4 gennaio 1947. Qualcuno fa notare: “non abbiamo stabilito nulla sulla responsabilità penale del Presidente della Repubblica!”.
A questo punto Mortati, grandissimo Costituzionalista, informa che il Comitato che ci ha lavorato ha omesso intenzionalmente ogni regolamentazione della responsabilità ordinaria del Presidente. Si tratta, quindi, di una lacuna volontaria. Non diciamo niente apposta, dell’immunità al Presidente della Repubblica, perché il Presidente della Repubblica non deve avere nessuna immunità per i reati comuni.
Quindi, il Presidente Meuccio Ruini, presidente dell’Assemblea Costituente, dichiara di preferire una lacuna a una disposizione che conferisca un privilegio troppo grande al Presidente della Repubblica, il quale è pur sempre un cittadino fra i cittadini, anche se ricopre il più alto ufficio politico. Egli, il presidente Meuccio Ruini, non ammetterebbe che per sette anni il Presidente della Repubblica non rispondesse alla giustizia del suo Paese”.Stralcio dell’ intervento di Marco Travaglio del 29 settembre 2008
Per favore togliete quel cazzo di reggiseno alla Verità
Gli articoli di Repubblica in merito sono datati due e tre agosto, quando qualcuno si accorse che mentre sono stati spesi miliardi per togliere i mutandoni messi dal Braghetto ai personaggi del Giudizio Universale nella Cappella Sistina, imposti per ordine del Concilio di Trento nel 1563, la riproduzione della “Verità Svelata dal tempo” del Tiepolo, riprodotta nella sala stampa di Palazzo Chigi, porta un vistoso reggiseno non previsto dall’opera originale. Chissà se il gancetto è dietro? Davanti?
Il simbolo del pudore manifesto, del gesto tenue di vergogna, del langue rossore dell’innocenza e dell’imbarazzo timido che contraddistingue il lato pubblico delle donne immacolate, è sempre lì a coprire quel capezzolo, simbolo della carnalità più vituperata. Il simbolo della fermezza morale, della solidità dei principi eterni (castità, perseveranza nel giusto, rispettabilità, onore), il lato maschile di quell’innocenza femminile, di quegli uomini che esporrebbero ancora i lenzuoli bianchi e rossi alle finestre, è sempre lì a coprire quel capezzolo, indubbio simbolo di perdizione e turbamento. Leggi il seguito di questo post »
Disinfestazioni e scarfaggi nei pensieri
Quando ero all’università seguii per un intero semestre un corso di filosofia teoretica tenuto dal professor Mazzone, purtroppo non ricordo il nome proprio. La frase con cui rispose alla domanda di uno studente che gli chiese se guardava la televisione non l’ho mai dimenticata:
“Non ho la televisione in casa per lo stesso motivo per cui non voglio gli scarafaggi in cucina”.
Questa fu la risposta che ancora oggi mi fa meditare sul fatto che alla comunicazione che esce da quella, nella maggior parte dei casi, scatola nera non si può replicare, e che i concetti trasmessi sono spesso sviliti nella loro sostanza a causa di una comunicazione prevalentemente soggetta a tempi ristretti. Non si può parlare in modo approfondito perchè non c’è tempo. Figuriamoci se si può rileggere, dato che non si può nemmeno riascoltare, senza prima registrare. Mi convinco sempre di più che sia necessaria una disinfestazione.






















