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Nuoto dal 2010 al bando il super costume high tech
Sembra che la Fina, la federazione internazionale del nuoto, abbia deciso di mettere al bando i super costumi della discordia e dei record. Dal 2010 si tornerà a nuotare con i più classici tessuti meno taumaturgici. Il numero dei record realizzati in questi anni è stato impressionante e credo che abbia superato il numero di 100, se si considerano anche le gare del mondiale ancora in corso.
La Federnuoto internazionale (Fina) ha ufficializzato la decisione di mettere al bando dal 2010 i costumi high tech. Dal prossimo anno, in vasca si tornera’ ai costumi di tessuto. ”E’ un gran giorno per il nostro sport”, dice Mustapha Larfaoui, presidente uscente della Fina che oggi e’ stato sostituito al vertice dell’organizzazione dall’uruguayano Julio Maglione.
Da sport live.
Troppe sono state le polemiche che ci sono state nell’ultimo anno e sopra tutto la circostanza che il costume favorisse atleti da una struttura fisica più muscolare che in precedenza erano sfavoriti è probabile che abbia fatto riflettere maggiormente sulla questione, infatti non sarebbe stata sufficiente neppure la certezza di consegnare a tutti gli atleti lo stesso costume a garantire a tutti una sostanziale parità.
Nel tennis dove non ci sono controlli e il regolamento è assai blando si dovrà aspettare ancora del tempo, e forse le cose non cambieranno mai. Negli ambiti più di nicchia si fanno gli affari migliori e si può agire indisturbati: qualche trafiletto e rapidi passaggi, a volte il silenzio, anche se leggendo qualche buon romanzo una soluzione empirica al problema si può sempre trovare, anche se non per il nuoto. Anche perché per gli italiani molto probabilmente non sarebbe producente un regolamento stringente; a patto che si sappia cosa fare.
Staremo a vedere, comunque, se la decisione susciterà nuove polemiche e se le regole cambieranno ancora.
Federica Pellegrini: oro e record nei quattrocento stile libero. Certo che se avesse fatto la tennista…
probabilmente avrebbe ottenuto dei discreti successi. A parte il peso specifico, che potrebbe fare la sua differenza, mi sembra che le condizioni iniziali ci siano tutte, per altre ragioni, ovviamente. Complimenti a Federica. Leggete “La mano di Rod” e cercate di evitare il parruccone.
Tonti, finti tonti e furbetti del mondo globalizzato
E’ di qualche giorno la notizia che Filippo Magnini è tornato sulle polemiche in merito ai costumi dei nuotatori e ha proposto il ritorno al più semplice e garantista slip.
Questi costumi li hanno tolti per un mese, poi li hanno rimessi modificati – lo sfogo del campione dell’Italnuoto – era il momento per dire basta e tornare tutti al costumino, che è l’unico che serve solo a coprire e non ad aiutare.
Ma naturalmente non tutti sono d’accordo con l’idea di Magnini ed è una vecchia storia quella di dividersi semplicemente in sostenitori della tecnologia o in critici di quest’ultima, perché questo tipo di questione svia il problema fondamentale che è quello di sapere se tutti i concorrenti di una qualsiasi competizioni sportiva siano sullo stesso piano. Accendere la televisione e spegnere il cervello è un attimo e sembra anche che le capacità analitiche siano sempre più esuli dalla mente degli uomini. Essere a favore o contro la tecnologia non ha alcun tipo di significato dialettico, si può essere favorevoli all’utilizzo delle nuove tecnologie, ma diverrebbe necessario che tutti gli atleti abbiano accesso alle stesse risorse tecnologiche (quantomeno molto simili) in questa circostanza tutti i valori degli atleti verrebbero spostati verso l’alto: nel nuoto si abbasserebbero i tempi di tutti, ma i livelli della competizioni rimarrebbero invariati.
“Ci sono atleti che senza questi costumi non valgono niente – tuona ancora Magnini -, io il nuoto lo amo e continuerò a lottare perché resti sport vero. Mi dispiace vedere tutto questo, mi dispiace vedere che c’è gente in alto che lo sta rovinando, mi fa male sentire bambini di nove anni il cui primo pensiero è come procurarsi questi supercostumi per andare forti.
Se spendiamo soldi per osservare una competizione sportiva dobbiamo prima chiederci cosa stiamo per osservare, chi ha interessi economici nella competizione, e come si possono perseguire certi interessi, questo è necessario se vogliamo evitare di fare la figura dei tonti. Leggi il seguito di questo post »

















