Archive for the ‘Progetto riscritti Duchamp’ Category
Federico Moccia. Scusa ma ti chiamo amore.
Il movimento Riscritti Duchamp è lieto di presentare:
“Scusa ma ti chiamo amore” di Federico Moccia.
Originale
Scusa ma ti chiamo amore
Riscritto Duchamp
Scusa se ti chiamo amore Leggi il seguito di questo post »
Perchè non possono toccarvi il blog.
Hanno cercato di disciplinarli con la legge sull’editoria, ora cercano di regolamentare l’utilizzo delle immagini nella rete
inserendo l’espressione di immagine degradata. Ma le contraddizioni del diritto italiano hanno radici lunghissime e ci guidano all’origine della legge sul diritto di autore che è del 1941; anno in cui non si poteva tenere conto della Costituzione Italiana, che è successiva. Per la precisione è del 1947. Credo che qui ci sia l’origine di tutte le contraddizioni. Dalla madre di tutte le antinomie nascono confusioni, interpretazioni semplicistiche e spesso improvvisate. Ci si arrabatta spostando una virgola aggiungendo o togliendo un sostantivo o un verbo, quando l’intero comparto legislativo sul diritto d’autore avrebbe bisogno di una “riscrittura” organica che tenga presente di come è cambiata la società nell’era di internet.
Allo stato attuale le contraddizioni mi sembrano evidenti. Cercherò di esprimere in modo schematico il pensiero. Leggi il seguito di questo post »
“Fuori da un evidente destino” (Giorgio Faletti). Progetto riscritti Duchamp. #1
Movimento Letterario-artistico Riscritti Duchamp
09.01.2008
Il “Progetto riscritti Duchamp”
è lieto di presentare
Giorgio Faletti e la sua ultima fatica letteraria: “Fuori da un evidente destino”.
Originale
L’unico suono della città era il fischio del treno.
Da sempre, sulla ferrovia che tagliava in due Flagstaff col suo colpo di scimitarra, passavano diverse volte al giorno i treni merci della Amtrak. Le locomotive sfioravano la stazione in mattoni rossi con il loro cauto passo di rotaia e nella fatica del viaggio sembravano animali in ansia solo per la strada da fare, senza nessuna cura per quello che si trascinavano dietro. Erano lunghe litanie di vagoni, che parevano arrivare dal niente e che nello stesso posto sembravano diretti, con il loro carico di container dai colori slavati e coperti di scritte bianche.
A volte tutti portavano il logo della China Shipping.
Riscritto Duchamp. Leggi il seguito di questo post »















