L’influenza del Vaticano è una disgrazia sociale

In effetti è contro il divorzio, contro l’aborto, contro la contraccezione e influisce sulla diffusione dell’AIDS in Africa, sostenendo idee ormai medioevali, o ancora più arretrate. L’influenza deriva oltre che dal potere economico, dai privilegi, anche dall’essere uno stato indipendente che gode della posizione presso l’ONU di Osservatore Permenente di Stato non menbro. Nonchè dalla forza propositiva di tali idee nei confronti di coloro che hanno meno possibilità di valutazione critica, quindi le fasce della società che sono più deboli. Il 17 settembre a Londra si terrà una marcia per un’ Europa dai valori secolarizzati

Si promuove:

  1. libertà di religione, libertà di coscienza e libertà di parola;
  2. l’uguaglianza delle donne e l’affermazione dei diritti per la riproduzione;
  3. uguali diritti per le persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender);
  4. un’ Europa secolare – democratica, pacifica, aperta e giusta, immune dall’influenza dei privilegi religiosi o di altre organizzazioni;
  5. una legge uguale per tutti, nessuna immunità religiosa dalla legge;
  6. la neutralità dello stato in materia di religioni e credenze.

Ci si oppone:

  1. ai privilegi della chiesa di cui all’articolo 17 del Trattato di Lisbona;
  2. lo speciale stato del Vaticano presso le Nazioni Unite;
  3. finaziamenti alle scuole religiose;
  4. i privilegi economici e l’influenza politca del Vaticano.

Londra 17 settembre 2011. Basta con le interferenze.

Perché in Italia si dice la verità su qualcosa?

In Svizzera hanno le idee poco chiare sul nostro paese. Non verrebbe presa nemmeno come un’accusa.

MILANO – L’Italia non fornisce dati reali sull’emissione dei gas serra, in particolare sugli idrocarburi alogenati come il trifluorometano (Hfc-23), un potentissimo gas serra con una durata nell’atmosfera di 270 anni e una potenzialità maggiore di quasi 15 mila volte quella dell’anidride carbonica. La pesante accusa proviene dall’Empa, i Laboratori federali svizzeri di scienza dei materiali e tecnologia, quindi un organismo ufficiale elvetico, rilevata tramite la stazione di ricerca posizionata sul passo della Jungfrau a 3.580 metri d’altezza che ha utilizzato uno speciale gascromatografo spettrometro di massa denominato Medusa. Con questo strumento non solo si analizzano una cinquantina di composti alogenati ma, grazie a modelli computerizzati della circolazione atmosferica, è possibile identificare anche da dove provengono. E qui partono le accuse all’Italia, che emette da dieci a venti volte in più di quanto dichiarato.

ACCUSE – L’Hfc-23 è un sottoprodotto della lavorazione del clorodifluorometano (Hcfc-22), utilizzato come refrigerante, schiumogeno e nella produzione del teflon. L’Hcfc-22 viene impiegato come sostituto dei Cfc-11 e Cfc-12, messi al bando dal protocollo di Montreal in quanto principali cause del buco dell’ozono. Anche l’Hcfc-22 ha però il potere di distruggere lo strato di ozono, seppur di molto minore. Tanto che dal 1° gennaio 2010 è vietato importare, produrre o vendere il composto per nuove apparecchiature dove viene di solito impiegato e dal 1° gennaio 2015 gli Hcfc saranno completamente banditi.

Continua Via Corriere della Sera

Esce il rosso a Cincinnati

Tabelloni facili

Andy Murray

Era anche l’ora. Andy Murray vince il torneo di Cincinnati su Novak Djokovic. Tanto scricchiolò che si ruppe.

Finisce la seconda striscia vincente del serbo Novak Djokovic. La seconda sconfitta stagionale dopo quella subita da Roger Federer è avvenuta per mano di Andy Murray che vince il suo secondo torneo dell’anno ed il settimo Master 1000 in otto finali raggiunte.

Parte bene lo scozzese nella finale di Cincinnati, si porta subito avanti di un break su Djokovic, che invece ha avuto un inizio titubante nei primi giochi, soprattutto negli scambi dal fondo campo che rappresentano il suo punto di forza. Riprenderà ritmo solamente sul tre a due per Murray quando riuscirà a ottenere il controbreak dopo un punto in cui la chiamata del falco ha trasformato un ace in un errore, con lo scozzese costretto a servire la seconda palla. Sarà uno scambio durissimo quello che consegnerà a Murray il secondo break del primo set. Andy così si riprende il vantaggio che aveva perso pochi minuti prima. Nel gioco successivo quello che è sembrato un lieve calo di Djokovic nella mobilità da fondo campo farà scivolare via il punteggio a favore dello scozzese che era al servizio.

In quella che è stata una partita condizionata dal caldo e dall’umidità Murray riesce a portarsi a due punti dal set sul servizio Nole e con il punteggio di 53 in suo favore. Non chiuderà il set subito. Ma lo scozzese non si farà sfuggire l’occasione di vincere il set nel game successivo con il punteggio di 64. Nole ha annullato due set point in modo pregevole con due palle corte ma poi ha commesso un errore con il dritto, colpo che in questo primo set lo ha tradito più volte.

Djokovic è sembrato assolutamente non all’apice della propria condizione fisica e i suoi numerosi errori sono stati commessi a causa della mobilità che non era al meglio, soprattutto lateralmente. Alla fine del set, a conferma di queste impressioni, il serbo ha chiamato il fisioterapista, anche a causa di un fastidio alla spalla destra.

Dall’altra parte a Murray non è stato necessario giocare a un livello eccessivamente alto per chiudere il primo set. A parte il problema (probabilmente una contrattura) alla spalla la differenza tra i due giocatori si è notata nella rapidità e nella rapidità degli spostamenti, con Andy che aveva meno difficoltà a tenere, anche il recupero, scambi molto prolungati.

Nel secondo set il serbo appare poco convinto delle proprie possibilità e subisce subito un break in apertura. Sarà dopo il secondo break subito che Novak Djokovic si ritirerà sul tre a zero per Andy Murray.

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Toglietegli almeno la patente

Le dichiarazioni di Umberto Bossi e Calderoli evidenziano stati alterati persistenti a quanto riporta il Fatto Quotidiano.

In un comizio ad Alzano Lombardo il Senatùr attacca la stampa e insulta Casini: “Uno stronzo”. Calderoli: “Montezemolo è una scoreggia”

Non solo un nuovo stop sulle pensioni (“ho detto al premier di non toccarle”), ma più di metà del comizio serale ad Alzano Lombardo Bossi l’ha dedicata ad attacchi e insulti. Contro Casini (“uno stronzo”), colpevole di essersi dichiarato favorevole a una revisione del sistema pensionistico. E contro i giornalisti, “delinquenti da legnare”.