Le ali della farfalla

soluzioni semplici per dilemmi complessi

A Davydenko il Master: la barba da sola non è sufficiente. Barba e capelli grazie.

A Davydenko va il Master di fine anno. Ritmo, ritmo, ritmo e alle gambe dell’argentino Del Potro non resta che arrendersi. Peraltro sembravano già a fiaccate a inizio partita. Così per la prima seconda terza volta (primo Nalbandian e Corretja 1998) il Master viene conquistato da un giocatore che non ha mai vinto una prova dello Slam. Non che il russo non sia dotato, ma lo è un po’ meno e quindi cerca di fare dell’anticipo e del ritmo le sue qualità migliori per contrastare i suoi avversari. Naturalmente tale gioco necessita sempre di una preparazione atletica puntuale, soprattutto nelle prove dello Slam quando la formula tre su cinque costringe a rimanere in campo per molte ore in più rispetto a quella due su tre, come si è giocato nelle partite svolte a Londra. Ma il russo in questo finale di stagione era estremamente in forma, così mentre le mani di Juan Martìn continuavano a muovere fendenti, interposta racchetta, i piedoni dell’argentino sembravano affondare pesantemente sul fondo del campo della O2 di Londra. “Ritmo, ritmo, ritmo “, forse queste parole risuonavano nella mente dell’argentino quando le lunghe gambe sembravano non essere in grado di seguire alcun ritmo, sempre meno ritmo e pesanti passi risuonavano all’interno dello stadio. Dall’altra parte invece Nikolay sembrava veleggiare sulla punta dei piedi da un angolo all’altro, e si puntava una volta raggiunta la pallina per trovare sempre un solido equilibrio prima di ogni colpo. Sul dritto è da manuale.

Davidenko che dorme in macchina e non si ferma davanti a niente sembra suggerire che si possa compensare anche se non all’infinito almeno per un breve periodo di tempo. Perciò compensare finché si può e poi: ritmo, ritmo, ritmo. Barba e capelli, se poi c’è anche il ritmo…

4 risposte a A Davydenko il Master: la barba da sola non è sufficiente. Barba e capelli grazie.

  1. tilden 29 novembre 2009 alle 9:20 pm

    Sei un maga a notare i riflessi rossi della barba di Del Potro.E’ un ’89 e credo che nei prossimi anni avremo molto a che fare con lui. Una piccola correzione, anche Nalbandian ha vinto il Master senza vincere uno Slam
    Ad maiora
    E.

  2. luca 1 dicembre 2009 alle 9:02 pm

    mi sa pure corretja..

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