Wimbledon 2009, basta retorica, siamo oggettivi
Roddick sbaglia le volèe decisive, regala interi set facendosi annullare 4 palle del set consecutive, consegna la partita nonostante riesca a reggere il palcoscenico fino al 16-14; inoltre è un vero peccato che nella foto manchi il termine di riferimento, il metro, l’unità di misura. Lui si defila, sa, anche inconsciamente e rimane ai margini, laterale, non accetta paragoni, né confronti. Più nessuna competizione. A proposito qualcuno faccia in modo di fargli avere una copia, a Laver, non ci può occupare sempre e solo di Sartori.
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Wimbledon 2009, la grande assenza (foto getty images)
















Manca Mac
Il tuo post mi suona un po’ ingeneroso nei confronti di Federer, sembra che non abbia fatto nulla
Dario
6 Luglio 2009 alle 12:38 pm
Sì è vero non c’è il grande Mcenroe.
Per quanto riguarda ‘ingenerosità lo facciamo per distinguerci un po’, a tessere le lodi già ci pensano in molti. a parte la teoria del vassallaggio: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=241&ID_articolo=160&ID_sezione=&sezione=
Fabrizio, the wings
6 Luglio 2009 alle 3:36 pm
Sono d’accordo, manca la quarta mano, quella vera, pero’ ho paura che Rod la tenga nascosta a causa dell’ictus che l’ha colpito qualche anno fa. Anche se vassallo questa volta Roddick ha lottato fino in fondo. Questa volta la differenza l’ha fatta il servizio, 50 aces sono una cosa enorme anche perché Roger non é mai generoso di aces. Ne fa, ma non come in quesa finale. Che qualcuno gli abia cambiato il bilanciamento della Wilson? Qualche grammo di più in testa e bum aces come se giocasse Ivo?
Ad Maiora
tilden
6 Luglio 2009 alle 10:15 pm
Credo di sì, come ha notato un mio amico con Rafa non regge gli scambi lunghi e allora si è allenato a chiudere prima i punti.
ciao
Fabrizio, the wings
7 Luglio 2009 alle 7:45 am
A non reggere gli scambi lunghi con Rafa credo siano in tanti. Comprese le ginocchia di Rafa stesso.
Giorgio
7 Luglio 2009 alle 10:30 am
Certamente però lui li vince i punti, a ginocchia rotte ma li vince.
Fabrizio, the wings
7 Luglio 2009 alle 10:33 am
Appunto. Volevo dire che accettare uno scambio “alla distanza” con Nadal è puro suicidio. Se Roger tenta di accorciare lo scambio segue una tattica del tutto ragionevole, forse l’unica possibile. Solo che il tennis estremamente agonistico e muscolare di Rafa è anche molto logorante, e già ne sta pagando le conseguenze. Non dimentichiamoci che ha appena 23 anni.
Giorgio
7 Luglio 2009 alle 1:50 pm
Sono d’accordo e inoltre quest’anno ha chiesto troppo al suo fisico. Gli altri anni aveva dei periodi in cui si defilava per riposarsi.
Fabrizio, the wings
7 Luglio 2009 alle 1:59 pm
Concordo in pieno con te. Ho fatto imbestialire i miei amici del circolo tutti pronti a incensare il re. Ieri meritava di vincere quel gran perdente di Roddick. Ho tifato per lui.
cari saluti
and
P.s. il più forte di tutti è quello più anziano, a destra. Mac lo sarebbe stato se si fosse anche allenato, ogni tanto. (prima delle finali dei tornei palleggiava con Sergio Palmieri!!)
andrea
6 Luglio 2009 alle 10:41 pm
E’ vero Mc non si allenava mai acciderba a lui e quella finale con Lendl nell’84 credo l’abbia persa anche a causa della preparazione atletica.
un saluto.
Fabrizio, the wings
7 Luglio 2009 alle 7:46 am
Secondo me l’ha persa perché non credeva possibile quel che stava accadendo.
Giorgio
7 Luglio 2009 alle 1:51 pm
Sì e sai secondo me sul 6-2 del tie break cosa avrebbe dovuto fare? Rischiare e giocare 4 prime (due da sinistra e due da destra) avrebbe preso di sorpresa Federer e non credo che avesse una media di prime inferiore al 25%
Fabrizio, the wings
7 Luglio 2009 alle 1:58 pm
Io veramente mi riferivo a Mac-Lendl!
Comunque sì, tornando alla finale di domenica, tanto valeva tirare la seconda come se fosse una prima, magari al corpo
. Mi pare che in quel momento Roddick avesse una media di prime superiore al 60%, e sulle prime Federer non riusciva a ribatterne una. Sono convinto che Federer ci avesse già messo una pietra sopra quel set. Però in questi casi un po’ di “braccino” è comprensibile.
Giorgio
7 Luglio 2009 alle 2:12 pm
Ciao. Io ammetto di essere poco parziale quando si tratta di Federer – l’ultima mia vera passione tennistica è stato Mac e dico tutto. Ha avuto culo, questo si può dire. Ricordo, tuttavia, che nel primo set, Roger ha avuto tipo 4 palle break e solo un po’ di sfiga gli ha impedito così di vincerlo (game e set)
Dario
7 Luglio 2009 alle 9:14 pm
Marò ma quanto rosicamento
Roddick, intanto, non ha affatto “sprecato quattro set point” ma solo uno, sul 6-5. Gli a altri tre glieli aveva annullati Roger con una demivoleè vincente e due servizi vincenti (non ricordo se fossero ace).
Più che logico, quindi, che non abbia approcciato in piena scioltezza quella voleè, fra l’altro non così banale come poteva sembrare (palla molto alta e piuttosto veloce, tanto da costringerlo al pieno allungo). Sapeva bene che molto probabilmente, perso quel punto, Federer non gli avrebbe concesso un’altra occasione, fin troppi erano stati gli errori dello svizzero in quel tiebreak.
Ha cercato la chiusura di potenza, si è irrigidito ed ha sbagliato di brutto. Poteva tagliarla senza spingere troppo, e difficilmente avrebbe sbagliato… ma forse Roger sarebbe arrivato sulla palla.
Insomma, a parlare di vassalli comodamente seduti in poltrona siamo buoni tutti. Ma sul campo bisogna esserci.
Sta di fatto che trovo piuttosto offensivo e irrispettoso chiamare vassallo uno che è riuscito a strappare il quarto set, di nuovo alla prima ed unica occasione come nel primo set (regalato da Federer, diciamolo pure), e che è rimasto attaccato alla partita con i denti fino al 14-15, contro un avversario che da una quindicina di game ormai stava tenendo i servizi molto più facilmente di lui. Un avversario che, anche se quel giorno non sentiva bene la palla, è molto più forte e Andy lo sa benissimo.
E qui sta il punto: è vero, si ha l’impressione che Roddick abbia giocato meglio di Federer, anche se in realtà le statistiche dicono che lo svizzero ha vinto più punti, ha fatto leggermente più vincenti e leggermente meno errori, ha avuto più palle break e percentuali più alte di realizzazione sulla prima di servizio.
Però, tralasciando le statistiche, per riuscire a giocarsela così alla pari Roddick ha dovuto spingersi (oltre) ai suoi limiti, con Federer che per contro ha giocato mediocremente per i suoi standard. La condizione migliore per far sì che si verifichi una sorpresa, sembrerebbe.
Lo stare ai limiti comporta però che sei perennemente vicino al punto di rottura, e la rottura avverrà più facilmente proprio quando i punti pesano molto. Mentre un campionissimo che sta giocando male, di solito può pur sempre appellarsi a tutte le sue risorse di concentrazione per non concedere spazi almeno sul colpo meno influenzato da superficie ed avversario, cioè il servizio, e sui (pochi) rimbalzi che dovrà giocare nei propri turni, aspettando l’occasione propizia o il cedimento di un avversario sempre sul filo del rasoio.
Questo è quello che è successo nel quinto set, e ripeto che Roddick ha tenuto oltre ogni realistica previsione, altro che vassallo. Si è ribellato con tutte le sue forze ad un destino che sembrava segnato, per ben 30 games, contro un avversario che fa tutto con più facilità. È stato breakkato solo al 38° game di servizio! Cosa poteva mai fare di più?
Appioppargli quell’etichetta per UNA SOLA VOLEÈ SBAGLIATA NEL SECONDO SET (perchè di questo si tratta), solo allo scopo di screditare Federer, mi sembra completamente assurdo.
Dome
10 Luglio 2009 alle 1:16 am
Benvnuto da queste parti.
Se hai il servizio due volte e sei a due nel tie occorre cambiare modo di vedere le cose, secondo me: hai quattro prime di servizio per chiudere il set, si doveva giocare il tutto per tutto. Invece niente, le prime non entrano e lui serve la seconda. Dovevano dirglielo dall’angolo, ma niente, un errore strategico. Poi la possibilità di farcela deve aver calato un ombra scura sulla sua coscienza.
Fabrizio, the wings
10 Luglio 2009 alle 6:16 am