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Archive for Febbraio 2009

Gracilini questi tennisti. Un virus colpisce Andy Murray

J.Henin (Us Open 2003)

J.Henin (Us Open 2003)

Mario Ancic è stato praticamente messo fuori uso dalla mononucleosi e sembra non riuscire a ritrovare il gioco di un paio di anni fa. Roger Federer è stato messo in crisi l’anno scorso anche lui dalla stessa malattia, oltre che da un Nadal straripante. La Belga Justine Henin Hardenne sembra che sia stata definitivamente convinta a ritirarsi dalle capacità persuasive di un virus. E ora sembra che sia la volta dello scozzese Andy Murray, il qualche ha dichiarato di essersi sottoposto agli esami del sangue per capire cosa lo stia affliggendo da un po’ di tempo. E’ in forse la sua partecipazione all’incontro di Coppa Davis. Speriamo bene. Quando lo ritroviamo uno così? Sembrano essere sempre più rari.
Comunque i tennisti e gli sportivi di professione mi sembrano sempre più gracili. Prendono sempre questi virus strani, che non si riesce mai a capire bene cosa siano. Mi sbaglierò…

Dubai Tennis Championship: Andy Murray says illness could rule him out of Davis Cup | Sport | guardian.co.uk

Andy Murray a Davis Cup doubt after withdrawing from Dubai tournament with virus – Times Online.

Il peso sulla testa della racchetta come il canto delle Sirene di Ulisse

25 Febbraio 2009 Fabrizio, the wings 1 commento
Ulisse e le sirene (vaso greco, decorazione)

Ulisse e le sirene (vaso greco, decorazione)

Ovviamente ci sono cascato anch’io come tutti. E’ perché si tratta di un suono suadente, di promesse, di adulazione. Di questo si tratta: capacità seduttiva ingannatrice, come tutte le seduzioni. Anche qualche ingegnere c’è cascato. E’ per via di quel quadrato della distanza. Elevare al quadrato significa moltiplicare una cifra pe se stessa, quindi 60 x 60 è uguale 3.600. Una racchetta è più lunga di sessanta centimetri quindi…ma è solo un suono che inganna, un freddo calcolo asettico. Fatevi legare all’albero maestro della barca. Non cedete, resistete a ogni tentazione. Se poi proprio vi piace Oscar Wilde cedete pure, ma poco, mi raccomando poco. Il peso sul piatto corde va centellinato, dosato in modo accurato. Non ascoltate quelle sirene, o quello che è un vantaggio si trasformerà in uno svantaggio. Dieci, quindici grammi, comunque non di più 25 g, come uso mettere ultimamente, ma poi compenso. Rinunciate al quadrato della distanza. Invertite il vostro modo ragionare. Vi serve all’impatto ma vi ostacola nei movimenti, più lontano lo mettete più si moltiplica, cresce, prende possesso. Toglie per quanto concede, è pericoloso. Molte racchette oggi sono così: colpa di qualche ingegnere che ascolta le sirene e si è già buttato dalla barca. Affari suoi, se volete migliorare lasciatele in negozio; a meno che non vi accontentiate di scambiare qualche colpo al circolo alzando pallonetti. Sampras ce lo metteva, è vero, a ore 3 e ore 9, serve per la stabilità del piatto, ma non esagerate, e poi compensate. Le sirene sotto sono pesci.

Dimmi quante racchette hai e ti dirò che giocatore sei

22 Febbraio 2009 Fabrizio, the wings 5 commenti
Radek Stepanek e la sua Bosworth

Radek Stepanek e la sua Bosworth

Da un po’ di tempo in giro per la blogsfera si parla molto di racchette. Si parla di piatti corde, di incordature, di peso. In molti hanno consigliato a Roger Federer di prendere una racchetta più grande per riuscire a sconfiggere Nadal, che gioca con un piatto corde di 100 pollici quadrati, mentre Federer ne ha uno di 90, ufficialmente. Scrivo ufficialmente perché tempo fa qualcuno in un forum americano sospettò che fosse di 88, comparando i pixel delle foto. Alla nuova racchetta si attribuiscono anche i successi a Brisbane e a San Josè di Radek Stephanek. Usa la racchetta di Worren Bosworth, che ha un piatto corde decagonale. Inoltre nel sito ufficiale si può leggere che è anche pesantina. I suoi 364 grammi (incordata) la rendono probabilmente una tra le più presenti in commercio. Dalla foto ci si può accorgere che Radek aggiunge qualche striscia di piombo a ore 3 e a ore 9. (cliccare la  foto per vedere). Il peso in quella posizione oltre che aumentare la forza espressa in chilogrammi per centimetro quadrato aumenta la stabilità alla torsione nei colpi decentrati. Dalla lunghezza della striscia si può presumere che il peso aggiunto sia intorno ai venti forse trenta grammi. Ma anche se fossero solo venti grammi (dieci grammi per lato) la Bosworth decagonale raggiungerebbe il peso di 384 grammi, con trenta (quindici per lato) quello di 394. Se poi ci fosse qualche grammo nascosto da qualche parte (a volte i giocatori lo mettono anche sotto la bumper guard, che per i meno esperti è la striscia di plastica che tutela la racchetta da colpi involontari sul terreno di gioco) si arriverebbe e forse si supererebbe i 400 grammi. Su quanto influisca il telaio con quella particolare forma non sono in grado di esprimermi. Ma allora è il giocatore che fa la racchetta o la racchetta che fa il giocatore? Credo che i due fattori siano interdipendenti: la racchetta fa il giocatore e il giocatore fa la racchetta forse più dell’ incordatore. La grandezza di un giocatore dipende anche da quanto riesce a modificare la propria racchetta, perchè se 500 grammi per svolgere un lavoro lieve possono andare piano, 200 grammi sarebbero costretti a mantenere una velocità più alta. E chi va piano va sano e va lontano, salvo poi poter accellerare.

Il blog cambia pelle superati i 100.000

21 Febbraio 2009 Fabrizio, the wings 10 commenti

Non so se siano da considerare molti o pochi, ritengo soltanto che non siano un traguardo finale ma solo una tappa di percorso se chi mi ha seguito fin qui vorrà continuare a farlo. L’aspetto estetico ha subito delle modiche spero migliorative. Le centomila visite sono state superate così come la ristesura de “La mano di Rod” ha superato le centomila parole. L’intreccio intessuto mi costringe a prolungare il finale per non perdere l’equilibrio d’insieme dell’opera. Vedrò alla fine, qualora fosse troppo lungo, di fare dei tagli organici. Mi scuso con chi aspetta la vecchia stesura in formato cartaceo  ma sono veramente molto impegnato e spero di riuscire a esaudire le richieste la prossima settimana o quella successiva. Quando la versione extended, o plus come mi piace chiamarla, sarà terminata contatterò nuovamente l’editore e speriamo che vada tutto per il verso giusto. Quello che ha preso forma è un romanzo completamente diverso che mantiene il nocciolo centrale dell’idea intatto, ma si arricchisce di personaggi e di una trama, o plot narrativo, più complesso e strutturato. D’altronde la prima versione la scrissi pensando di distribuirla in formato digitale e mai mi sarei immaginato l’interesse immediato di una casa editrice.  Insomma pensavo che nessuno l’avrebbe voluto in lettura e non mi sbagliavo in linea generale. Ma c’è da vedere il alto positivo: due anni fa non sarei stato in grado di organizzare un lavoro come quello sto predisponendo ora; inoltre mi auguro che gli approfondimenti sulla teoria del caos possano contribuire a dare una luce di particolare interesse all’opera. Sto meditando a un’appendice finale dove mettere i migliori articoli del blog, che trattano l’argomento. Insomma sarà un libro voluminoso, così se non vi piacerà potrete sempre usarlo come poggiatesta al mare.

P.s. Vi terrò informati sugli andamenti.

Le migliori teorie scientifiche dicono poco ma spiegano molto

17 Febbraio 2009 Fabrizio, the wings 7 commenti
I fringuelli di Darwin

I fringuelli di Darwin

Quella di Charles Darwin è una di queste. Un’idea potente che partendo da un minimo di affermazioni iniziali riesce a spiegare la complessità e la differenziazione delle specie. Un’altra teoria di questo tipo e quella del caos, la quale postula lievi differenze iniziali per spiegare macroscopici cambiamenti. Se al numeratore mettiamo la quantità di cose spiegate e al denominatore la quantità di cose enunciate nelle teoria, il rapporto ci fornisce quello che Richard Dawkins definisce “Explanation ratio”. Cento cose spiegate con una affermata portano a un rislutato di 100. L’inverso a uno di 0,01. Spesso chi parla molto spiega poco.

Ma che ve lo dico a fare?

16 Febbraio 2009 Fabrizio, the wings 3 commenti

Murray sconfigge Nadal al torneo di Rotterdam, ma che ve lo dico a fare…

Andy Murray e Rafa Nadal

Andy Murray e Rafa Nadal

Categories: tennis

200 anni dalla nascita di Charles Darwin

12 Febbraio 2009 Fabrizio, the wings 1 commento

Oggi è nato lo scienziato padre della teoria dell’evoluzione delle specie, che in molti hanno tentato e tentano di confutare, ma il cui nocciolo fondante rimane oggi ancora valido. Inoltre in questi giorni meditavo su una particolare integrazione la teoria di Darwin e le Scienze della Complessità. Integrazione che potrebbe fornire una chiave interpretativa complementare della questione relativa ai salti evolutivi delle specie e alla mancanza di fossili che testimoniano la gradualità dell’evoluzione, dando, forse, un contributo in più alla spiegazione della rarità o mancanza di ritrovamenti dei passaggi intermedi. Chissà se funziona? Comunque mi sembra affascinante, in ogni caso…

Veduta delle Isole Galapagos

Veduta delle Isole Galapagos

Per un pugno di Broccoli

11 Febbraio 2009 Fabrizio, the wings 4 commenti
Broccoli

Broccoli

E’ scattata la guerra del broccolo. Protezionismo? Da evitare. Il broccolo vince sul cavolfiore inglese perché è più saporito, parola del ministro Luca Zaia che invita gli inglesi ad assaggiare il broccolo italiano: più buono del cavolfiore inglese, e dietetico. La produzione del cavolfiore in Inghilterra è diminuita del 35% negli ultimi dieci anni. Che ci vogliamo fare se è più buono il broccolo? Insomma, un pugno di broccoli salverà l’economia e qualche broccolo in più farà ripartire la finanza. Siamo a cavallo, altro che industria dell’automobile, Hi Tech, telefonia. Broccoli e patate. Sì, aggiungerei anche le patate che per molti secoli sono stati un cibo di sopravvivenza. Specialmente durante la Peg (piccola era glacile).

Italians get collywobbles over broccoli – Times Online

“Eat your whites!” thundered The Times, noting that a “bristly upstart” from Italy was threatening to replace the more traditional cauliflower on dinner plates across the country.

Gli scoiattoli rossi in via d’estinzione

10 Febbraio 2009 Fabrizio, the wings 1 commento
Lo scoiattolo rosso

Lo scoiattolo rosso

In Inghilterra e Scozia è in atto un battaglia per salvare gli scoiattoli rossi. I responsabili del processo d’estinzione sarebbero i cugini grigi, più grandi, numerosi e robusti, ma sopratutto portatori sani di una malattia fatale per gli altri. I rossi sarebbero rimasti a popolare solo poche zone della Scozia e dell’Inghilterra. Si prevede l’estinzione in 20 o 30 anni. Così in assenza di un vaccino per la malattia la soluzione praticata per la salvaguardia della specie è quella di uccidere gli individui dell’altra. Le minoranze diventano sempre più minoranze. E intanto la polemica sull’uccisione degli scoiattoli grigi cresce.

Massive squirrel cull starts to rid Highlands of bushy-tailed bullies | Environment | The Guardian

Badate colonnello, io ho carta bianca

Ecco cosa scrivere nel testamento biologico se passa la leggina dei capi mastri dell’intelletto.

Questo sotto è il testo:

Kataweb | CittadinoLex

DISEGNO DI LEGGE Atto Senato 1369

Art. 1.

1. In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi.

2. La presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Testo da aggiungere al testamento biologico

1. In attesa di una definizione non meramente lessicale ma sostanziale del significato organico di “provvedere a se stessi”. Il sottoscritto ritiene che qualunque cittadino della Repubblica Italiana in quanto individuo sovrano è da considerare singolo che provvede a se stesso per mezzo delle strutture pubbliche sanitarie organizzate dallo stato per lo stato e quindi per i cittadini, che sono lo stato. In ultima e incontrovertibile analisi dai singoli individui per se stessi. Tale concezione etica dello stato, evidente di per sé, sic stantibus rebus, implica che tutti i cittadini sono sempre in grado di provvedere a se stessi, anche in caso di indigenza. La categoria di cittadini non in grado di provvedere a se stessi è di fatto inesistente. Le volontà dei cittadini, espresse o desunte, con lo scritto o altra forma che ne consenta l’accertamento oggettivo, sono da considerare valide a tutti gli effetti.

2. In attesa di una illuminante disciplina della materia che definisca il significato oggettivo della parola sofferenza, secondo i dettami dei nuovi padroni della vita, è da considerare sofferenza anche la condizione psicologia e fisica di una riduzione delle attività motorie, celebrali, e della mancanza di una piena realizzazione della personalità, e del sé. Tali condizioni di marcata sofferenza possono essere protratte nel tempo dall’alimentazione forzata in individui che hanno subito traumi tali da ridurre le proprie funzioni fisiche e mentali, organizzate intorno alla propria etica. Tale mantenimento di sofferenza prolungata non è da considerare un valore oggettivo.

3. La propria manifestazione di volontà espressa nel presente testamento biologico è quindi da considerare valida e insindacabile a tutti gli effetti.

P.s. E’ migliorabile naturalmente, se volete. Di solito la carta igienica viene usata in modo diverso. Questa ultima frase potete anche  ometterla.

Aggiornamento del 11.02.2009.

E’ solo una mozione, ma comunque, per prevenire, si potrebbe aggiungere che non si vuole nemmeno iniziare un’alimentazione forzata, in questo modo si risolve il problema d’interromperla.

Una via di fuga in più

La Svizzera dice sì alla libera circolazione dei lavoratoti UE. Queste sono notizie!

ANSA.it – SVIZZERA, 60% SI’ A LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI UE

GINEVRA – Gli Svizzeri hanno chiaramente detto Sì alla libera circolazione dei lavoratori tra l’Ue e la Confederazione. Mentre i sondaggi prevedevano un risultato sul filo di lana, un netto 59,6 % degli elvetici ha oggi approvato il rinnovo dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e Unione europea e la sua estensione a Romania e Bulgaria.

Nel paese degli stolidi il super stolido è re

Nel Paese dei Ciechi H.G. Wells

Nel Paese dei Ciechi H.G. Wells

Nel racconto assoluto “Nel paese dei Ciechi”  H.G. Wells riesce a rovesciare il detto con cui si sostiene che nel paese dei ciechi un monoculo sia Re. In realtà viene visto con sospetto, anzi addirittura si pensa che sia lui che abbia una malformazione. E’ in realtà un disadattato. Un difettato. Un emarginato. Anche la teoria dei giochi di ci dice che molto dipende dall’ambiente e una volta che si è oltrepassata una linea di predominanza le minoranze diventano sempre più deboli al di là delle qualità che possono avere. Il racconto edito da Adelphi è brevissimo e si legge veramente anche in un paio di ore, a dispetto delle ultime tendenze editoriali. Ognuno può vederci veramente ciò che vuole con il rischio di rischiararsi le perplessità che aveva sempre avuto.  Leggero, economico, non supera le 60 pagine piccole piccole. Non un è testo che ci parla solo del relativismo e della diversità del valore attribuito a certe caratteristiche in relazione a quelle possedute dalla maggioranza, ma è un opera che mette in guradia dalla facile opinione che la maggioranza abbia sempre ragione. Il relativismo non ha limiti di per sè che non siano assegnati da qualcuno, l’ignoranza può prendere il sopravvento, le società possono regredire credendo di progredire. Qual’è la logica di un pensiero, di un comportamento, di un scelta, di un valore, di un facoltà? Se non scegliamo noi, qualcun altro sceglierà al posto nostro anche per noi.

La dominazione normanna della Puglia e le radici storiche del bel tennis di Flavia Pennetta

Flavia Pennetta è nata a Brindisi e forse più che le accademie spagnole poterono i normanni.

L'espansione normanna

L'espansione normanna

La mano di Rafa verso il Grande Slam

Rafael Nadal sconfigge Roger Federer nella finale dello Australian Open in cinque set.  E’ l’unico nell’era Open, oltre a Borg e Laver, ad aver dimostrato di essere capace di vincere in successione Rolan Garros e Wimbledon. I valori ci sono tutti, quelli del corpo, e il tennis essendo uno sport è soggetto all’influenza di questi ultimi. Non cambierò il titolo del romanzo perché in fondo questi avvenimenti non cambiano molto, anzi sono da considerare una conferma. Certi fattori sono spesso l’indice di altre caratteristiche che non sono di esclusiva appartenenza di qualcuno, basta osservare la foto. Certo conquistare tutti e  quattro Major in anno è difficile, ci sarà anche Murray a dire la sua, ma Rafa è l’unico che può farcela almeno per quest’anno.

Nadal il metro e l'unità di misura

Nadal il metro e l'unità di misura