
Jimmy Connors - Tennisti o bilance?
Era la fine degli anni ottanta, ma potremmo essere più precisi perché basterebbe risalire alla chiusura della fabbrica di St. Vincent della Wilson, quando alcuni tennisti che usavano questa racchetta (la pro staff original per chi non lo sapesse) iniziarono a notare qualche differenza. E se ne parlò molto di racchette, a quel tempo, anche perché si era definitivamente concluso il passaggio dal legno ai materiali compositi. Ho un’avversione particolare per la parola “compositi”, ma svolge la sua funzione. Si facevano esperimenti, si provava. L’anno preciso in fondo non è importante.
Non erano delle scarselle quei tennisti: uno era Courier (4 slam), un altro era Sampras (14 slam), il più anziano del lotto era Edberg (7 slam). Se li sommiamo arriviamo a 25. Insomma si lamentavano un po’ tutti, e in quel periodo ho un ricordo di lei Clerici che disse che al buon Edberg, dopo le consuete parole di scetticismo se non di biasimo non sue peraltro, decisero di pesare una racchetta. La racchetta in questione risultò sempre secondo il mio ricordo (verba volant, si sa, anche in televisione) più leggera di un grammo. Un grammo va via raschiandola in terra. Quali grandi capacità mitologiche possedeva questo giocatore? Che straordinaria sensibilità! Avrebbe un futuro da bilancia di precisione: sarebbero contente le casalinghe di Voghera ad avere Edberg che pesa la pasta in casa. Potremmo utilizzarlo come bilancia per orafi. Chissà se gli orafi saranno d’accordo? Anzi, ora che ci penso, che l’abbiamo inventata a fare la bilancia visto che i tennisti, con le loro straordinarie capacità divinatorie, ci sono almeno da 500 anni, e Philpp Von Jolly la ideò, direi inutilmente, nel 1874.
Forse erano dieci grammi? Ne dubito. Dieci grammi sono un over grip o poco più. Comunque dipende da dove vengono tolti, ma è sempre molto difficile rendersene conto (se si tolgono da un punto particolare è quasi impossibile accorgersi), si può essere tratti in inganno; se non si è dei tennisti naturalmente. Bilance dal XVI secolo.
Forse ricordo male? Forse erano trenta? Forse erano quaranta o cinquanta? Forse erano 100? Cento! Oddio cento! Un enormità! Ma già trenta o quaranta cominciano a farsi sentire, specialmente se la racchetta inizia a fare “giacomo giacomo” quando si tenta di rispondere a un servizio di Bum Bum Becker (su un break point sudatissimo, magari), e la pallina prende direzioni inaspettate rispetto a quelle a cui si era abituati. Clerici guardi, non credo proprio che trattasse di un grammo, e nemmeno di dieci. Forse un po’ di più, quanto basta. Se li ricorda quegli anni? Poi c’è un’ altra cosa che mi ricordo, ma questa rigurada Rino.
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