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Così ho svelato i misteri del tennis. Sfido il C.I.C.A.P. e Paolo Attivissimo a dimostrare l’infondatezza della scoperta e l’irrazionalità del complotto

Chiedo al Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale di dimostrare l’infondatezza della Teoria esposta nel Romanzo “La mano di Rod” e negli articoli presenti in questo blog. Chiedo poi a Paolo Attivissimo di dimostrare l’irrazionalità del complotto, esposto nel romanzo, e ordito a livello mondiale per controllare il gioco del tennis. Il materiale è tutto nel romanzo e negli articoli del blog già scritti e che scriverò. Rimango comunque a disposizione per un confronto approfondito. Potevo intuirlo solo io, ma non perché sia più intelligente di altri bensì perché non sono dell’ambiente, e questo mi ha permesso di osservare il problema da un altro punto di vista e senza preconcetti. La questione non ce l’ha chiara bene nemmeno Nick Bollettieri, quindi potete tranquillizzarvi. Quando avevo circa 14 anni mi feci una domanda cruciale: mi chiesi come mai non riuscivo a giocare a tennis come McEnroe. Ho sempre avuto una buona tecnica, talmente buona che qualche anno fa mi ha permesso di superare l’esame di istruttore del PTR, ma la tencinca non era sufficiente da sola. Al maestro che avevo negli anni ‘80 chiesi anche un’altra cosa: gli domandai come si faceva a giocare le stop volley come Jhon McEnroe.

apparizioni e sparizioni, anche di campioni

apparizioni e sparizioni, anche di campioni

Non ho mai avuto una risposta da lui, ma l’ho trovata da solo. E’ anche un problema di racchette, del numero di racchette che si hanno, ma gli dedicherò un prossimo post.
Non so se tutto ciò che è razionale sia anche reale, ma forse è realizzabile. Vi lascio con una domanda. Con quante racchette giocava Rod Laver?


  1. 15 Novembre 2008 alle 10:09 pm | #1

    Sono serio

  2. tarsky
    15 Novembre 2008 alle 10:35 pm | #2

    Questa non me la sarei mai aspettata :) )))

  3. 16 Novembre 2008 alle 11:38 pm | #3

    Tu sostieni che le racchette siano fatte su misura per far giocare meglio certi giocatori se ho inteso bene.

    Però come ha fatto McEnroe ad arrivare dove è arrivato prima di avere certe racchette? Resta il fatto che ora in effetti i materiali e la tecnologia sono davvero sempre più determinanti.

    Sostieni che esista un complotto per controllare il tennis. Sto leggendo il tuo romanzo ma non sono ancora riuscito a finirlo causa molti impegni onestmente (ma scrivi molto bene, peraltro basta leggere il tuo blog per capirlo.)

    Mi chiedo:perchè ci sarebbe questo scopo?

    Ciao
    Daniele

  4. 17 Novembre 2008 alle 9:37 am | #4

    Perché ci sono interessi Daniele come in tutto.
    cmq non ho detto necessariamente reale, ma razionale. Una cosa è certa però se ho un progetto razionale (di una casa per esempio) posso costruirla, se il progetto è irrazionale la casa non sta in piedi, proprio fisicamente. Se è razionale forse non è necessariamente reale ma è realizzabile. E se è realizzabile potrebbero anche averlo già realizzato, in tutto o in parte.
    Ciao un saluto

  5. tilden
    17 Novembre 2008 alle 6:34 pm | #5

    Fabrizio,
    una dei motivi per cui non concordo con Tiriac é che la moltitudine di sigle nella boxe ha fatto un po’ diminuire l’interesse verso la nobile arte. (ovviamente non solo a cause delle sigle). Ti ricordo quan

  6. tilden
    17 Novembre 2008 alle 6:40 pm | #6

    do c’erano la WCT, Lamar Hunt ed il campionato Intercity? Lo stesso Borg recentemente ha dichiarato che adesso si pente di aver rinunciato a non so quale slam per i soldi delle gare a squadre .
    Per il resto concordo al 100% con te . La racchetta perfetta esiste, si deve adattare alle caratteristiche anatomiche di ciascuno, va cercata nella miriade di combinazioni possibili date dallo spessore del telaio, la lunghezza, il peso, la grandezza dell’ovale, il bilanciamento, le corde e la loro tensione e quanto altro. Certo poi non si diventa automaticamente dei campioni, ma da una piccola differenza nelle condizioni iniziali si puo’ arrivare a dei risultati imprevedibili…
    Vale
    enrico

  7. 17 Novembre 2008 alle 6:44 pm | #7

    @tilden
    lo so che ha fatto diminuire l’interesse, a un certo punto non ci capiva più niente. La mia vuole essere una provocazione, non quella del cicap, ma quella di Tiriac. Però sono convinto di una cosa devono trovare una soluzione, perchè questo tipo di gestione mi sembra che non sia il meglio per questo sport. Un 300 del mondo appena sopravvive.
    Guarda qui:
    http://lealidellafarfalla.files.wordpress.com/2008/11/pivot-point.jpg
    Ad maiora

  8. 25 Novembre 2008 alle 4:07 pm | #8

    @tilden
    certo che esiste e nel seguito sarà sempre più concreta ;-)
    A presto

  9. 27 Novembre 2008 alle 9:04 am | #9

    posso immaginare che ci sono macchine della F1 fatte in modo tale da poter superare avversità maggiori delle altre, ma che esistano racchette “personalizzate” per la vittoria proprio no!
    non ho letto il libro e leggendo questo post capisco che ci sarebbero molte cose da scoprire
    aspetto di leggere il seguito
    la risposta alla domanda purtroppo non la so, ma è certo che leggendoti lo scoprirò
    interessante
    buona giornata
    Mari

  10. 27 Novembre 2008 alle 9:15 am | #10

    @irish coffe
    ci sono i costumi dei record nel nuoto ;-)

  1. 21 Gennaio 2009 alle 9:30 pm | #1
  2. 8 Agosto 2009 alle 7:46 am | #2