William Butler Yeats. Ritratto dell’Italia contemporanea
Le Spirali
“Le spirali! Le spirali! Vecchio Volto di Pietra guarda:
Non si posso più pensare le cose cui troppo a lungo si è pensato.
Che la bellezza muore di bellezza e il merito di merito,
E le antiche fattezze si cancellano.
Irrazionali correnti di sangue macchiano la terra;
Empedocle ha sconvolto ogni cosa;
Ettore è morto e v’è un chiarore a Troia;
Noi spettatori ridiamo di tragica gioia.”
E’ solo la prima parte di una poesia di W.B. Yeats premio Nobel per la letteratura (1865, 1939). Se si da un’occhiata anche distratta alla situazione italiana non si possono non trovare evidenti analogie nel nepotismo imperante, nella totale assenza di qualità, nella cultura asservita allo slogan della valletta di rango, di turno su un nuovo palcoscenico; nella logica schiacciata da qualche calciatore che dispensa perle di saggezza; nelle disquisizioni di faccendieri opinionisti pagati con i contributi dei cittadini.
















Bellissima! Anche Yeats sintonizzato sull’onda…