Quel gene egoista e avido che vince tutti gli slam
Nel suo lavoro forse principale, da intendere anche come base logica di partenza per i saggi successivi, “Il gene egoista”, Richard Dawkins ipotizza che l’evoluzione non agisca sull’individuo, ma sui singoli geni che strutturano l’individuo stesso e che lo fanno essere come è. La selezione diretta degli individui, sulla base delle loro caratteristiche più o meno adatte a mantenerlo più a lungo in vita e a riprodursi, sarebbe in realtà una selezione indiretta sui singoli geni detenuti dall’individuo. Se muore un esemplare di una specie con lui perdono la possibilità di passare alla generazione successiva tutti i geni che lo contraddistinguono. Le piante gli animali e gli stessi uomini sarebbero macchine perfettamente elaborate dal crivello della sopravvivenza e della riproduzione che consentono la replicazione dei geni. Noi saremmo semplicemente strumenti, involucri, formatisi negli anni per evoluzione cumulativa finalizzata alla sopravvivenza, che consentono ai “replicatori” genetici di passare di generazione in generazione, di replicarsi, di mantenere se stessi. Come le nostre automobili ci consentono di spostarci da un luogo all’altro così noi stessi permettiamo ai singoli geni di spostarsi nel tempo da una generazione all’altra rimanendo immutati. Perché se cambia il fenotipo che è dato dall’assemblaggio dei singoli geni, si può invece affermare che il singolo gene rimane sostanzialmente immutato. Non entro nel merito della splendida, illuminante, ma anche sotto certi aspetti un po’ inquietante teoria dello scienziato; ma se accettiamo questo punto di vista non possiamo non notare che c’è un singolo gene, che utilizzando negli anni involucri umani diversi si accaparra egoisticamente e avidamente una grande quantità di tornei dello slam. Questo gene è sempre in competizione con gli altri che riescono a far sviluppare il fenotipo in modo più o meno simile. La lotta è serrata, faticosa, ma questo gene sembra avere la meglio, nonostante le difficoltà che deve fronteggiare, e che ha fronteggiato negli anni.
E’ l’unico che in un anno li ha vinti tutti. Grande Slam!


















Una piccola variazione puo produrre degli effetti incontrollati, discutendo con un collega che si occupa di aerei , questi mi ha ricordato come i primi Comet Constellation a reazione esplodevano in volo e non se ne capiva il perché. Furono fatti studi, ricerche, commissioni d’inchiesta ed alla fine un ingegniere capi’ che dipendeva dalla forma squadrata dei finestrini che generava delle microfratture con conseguente esplosione dell’aereo…
certo che il gene degli slam é molto raro, per il momento gira tra le Baleari e Basilea…
Ad maiora
@tilden
bella questa dei finestrini, la utilizzerò.
cmq Basilea e Baeari, al momento, vengono un gradino dopo.
Grazie e ad maiora