Le ali della farfalla

Insignificanze e uragani (little details consiting changes)

Archive for Settembre 2008

La scandalo dei mutui e le crisi finanziarie, quando i capitalisti diventano comunisti

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wallstreet in crisi

wall street in crisi

“Un kolchoz, ma credo vada bene anche un solvchoz“. Che sia stata questa la frase con cui G. W. Bush ha presentato il suo piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari al congresso? Se è stata esattamente questa, o se qualcuno dei deputati ha percepito l’allusione di alcune frasi meno esplicite, forse la bocciatura del piano sembrerà meno incomprensibile. Tutto è partito da alcune banche che hanno rilasciato mutui allegramente e altrettanto allegramente li hanno rivenduti ad altre banche, finanziare, operatori di borsa. Hanno rivenduto il credito che avevano con i cittadini e per dare credito al loro credito non hanno esitato neppure, in alcuni casi, a falsificare documenti (video rainews24). Altrimenti molti mutui non sarebbero stati venduti. Ora è difficile sapere con certezza da chi sono stati acquistati questi mutui, ma l’effetto domino dei collassi finanziari è in corso, e ha già trascinato con sé banche statunitensi ed europee. La reazione alla crisi è stata unanime: statalizzare. L’Inghilterra praticamente statalizza la banca Bradford & Bingley. Leggi il seguito di questo post »

Crack finanziario, ma quando farà landfall l’uragano?

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Uragani di fine stagione

Uragani di fine stagione

Erano già alcuni anni che c’erano difficoltà economiche a livello internazionale, ma ora sembrano cadere come birilli: prima la Northen Rock, poi Lehman Brothers, crollata anche Washington Mutual e il governo nazionalizza Fannie & Freddie. Cose inaudite per l’economia liberista statunitense. E in questo fine settimana è stata la volta delle banche Europee,  di nuovi salvataggi statali di un’economia capitalista. Chi sia arrivato il momento della ricerca dell’equilibrio, invece che della crescita a tutti i costi? Forse il peggior male dell’economia di mercato è nel desiderio infinito di crescita, i superazione di ogni limite all’inifinito, sempre oltre. La bramosia di superare sempre, di andare sempre al di là di una crescita che forse ha dei limiti fisici che non dipendono dalla volontà umana. Insomma quante macchine, tv, impianti hi fi, cellulari, computer, un uomo può razionalmente possedere per utilizzare? Quanto potrà mai crescere un’ azienda, oltre il ritmo di crescita della popolazione  e della pratica utilizzabilità di un oggetto?

Crisi dei mutui, maxi-salvataggio per Fannie & Freddie – Corriere della Sera

Bancarotta Lehman, Borse a picco Solo l’Europa “brucia” 125 miliardi – LASTAMPA.it

Crisi Usa, stallo sul piano Bush Il presidente: “Va approvato subito” – economia – Repubblica.it

Borse a precipizio In Europa altri salvataggi – economia – Repubblica.it

Written by Fabrizio, the wings

29 Settembre 2008 alle 1:33 pm

Come risolvere i problemi del gomito del tennista, utilizzando una racchetta migliore

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Do you think he want a tennis raquet tha slowdown at impact

Do you think he wants a tennis raquet that slowdown at impact?

Considerato che il post sul tennis elbow sta raggiungendo un numero di visitatori pari al post sulla Manaudou, mi sembra opportuno approfondire l’argomento con dei consigli pratici e la mia esperienza.

L’infiammazione dell’extensor carpi radialis brevis, o gomito del tennista, l’ho avuta naturalmente anch’io. Ricordo che circa quattro anni fa, nel 2004, una volta uscii dal campo di gioco con un dolore tale che non riuscivo a stringere il pomello del cambio dell’automobile per cambiare marcia. Era novembre, e una volta arrivato a casa, in preda a dolori lancinanti, non riuscivo ad afferrare nemmeno un bicchiere per bere. Rimasi a riposo per più di un mese. Sentivo il dolore arrivare fino alla spalla con fitte acutissime. Provai centinaia di racchette. Ho l’armadio pieno di racchette, ve l’assicuro. Ma le uniche con cui ho risolto il problema sono quelle che mi sono modificato da me, e se vi dico quanto mi è costato vi  mettete a ridere. Leggi il seguito di questo post »

Roger Federer cambia ancora allenatore, prendi me

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Roger forehand

Roger's forehand

Sembra non avere pace con gli allenatori il tennista svizzero Roger Federer: il primo fu Lundgren, poi venne l’australiano Tony Roche, con il quale arrivò a tre quarti slam, ma non andava bene nemmeno questo. Dopo Roche fu la volta di Jose Higueras, ma con lui quest’anno ha avuto la stagione peggiore degli ultimi anni, quindi pensa di abbandonare la collaborazione anche con lui, nonostante la mononucleosi. Si vocifera di Darren Cahil come prossimo coach. Ora se consideriamo che le maggiori difficoltà incontrate dallo svizzero sono state sulla terra battuta, infatti non è ancora riuscito a vincere il Roland Garros. Se consideriamo il numero degli allenatori cambiati e la sostanziale invariabilità dei risultati al Roland Garros (tra l’altro sempre contro la bestia nera Nadal) è probabile che il problema non sia tattico e forse nemmeno tecnico. Sembra uno di quei problemi irrisolti, la cui causa sfugge dileguandosi difronte all’inconsistenza delle ipotesi. A questo punto mi propongo come allenatore, infatti avrei un suggerimento da dare…e poi costo poco…suvvia…
La certezza non la garantisce nessuno al giorno d’oggi, ma forse si può fare qualcosa con un po’ di fortuna, e se tutto non è un caos come sembra.

Se poi dovesse proprio andare male, avresti sempre risparmiato qualche bel soldino, che al giorno d’oggi non gusta mai anche se si è miliardari.

Written by Fabrizio, the wings

25 Settembre 2008 alle 10:53 am

La politica di Obama e quello che sarà il suo primo atto

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Di recente Barack Obama ha dichiarato che il suo primo atto da Presidente degli Stati Uniti, se sarà eletto, sarà quello di siglare il “Freedom of Choice Act”, che assicura la libertà di scelta delle donne in materia di aborto. Libertà che negli Stati Uniti sembra essere minacciata da ordinanze e regolamenti locali dei singoli stati che ne limitano di fatto l’esercizio. Libertà che sembra subire assalti sempre più costanti anche in Italia, dove le indefesse barriere dell’obiezione di coscienza impediscono di prescrivere anche la pillola del giorno dopo in un paese che ufficialmente fa parte dell’Europa, ma sempre più solo a parole.

Written by Fabrizio, the wings

24 Settembre 2008 alle 2:15 pm

Disinfestazioni e scarfaggi nei pensieri

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Quando ero all’università seguii per un intero semestre un corso di filosofia teoretica tenuto dal professor Mazzone, purtroppo non ricordo il nome proprio. La frase con cui rispose alla domanda di uno studente che gli chiese se guardava la televisione non l’ho mai dimenticata:

“Non ho la televisione in casa per lo stesso motivo per cui non voglio gli scarafaggi in cucina”.

Questa fu la risposta che ancora oggi mi fa meditare sul fatto che alla comunicazione che esce da quella, nella maggior parte dei casi, scatola nera non si può replicare, e che i concetti trasmessi sono spesso sviliti nella loro sostanza a causa di una comunicazione prevalentemente soggetta a tempi ristretti. Non si può parlare in modo approfondito perchè non c’è tempo. Figuriamoci se si può rileggere, dato che non si può nemmeno riascoltare, senza prima registrare. Mi convinco sempre di più che sia necessaria una disinfestazione.

Written by Fabrizio, the wings

23 Settembre 2008 alle 1:28 pm

Karl R. Popper, la teoria del caos e la crisi del tennis Italiano.

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L'attrattore di Lorenz

L'attrattore di Lorenz

E’ nata una piccola discussione l’altra sera durante la quale alcuni miei amici hanno sostenuto che la mia tesi non può essere considerata scientifica, ma hanno affermato che rientri nel campo dell’opinione, quindi della doxa. A sostegno della loro idea, questa sì, a mio giudizio doxa, hanno addotto, tra le altre motivazioni, che non si può fare una scienza della crisi contingente del tennis italiano. Ho naturalmente risposto che hanno ragione, ma ho anche aggiunto che la crisi del tennis in Italiano, se di crisi si può parlare, non è parte della teoria, ma solo una serie di fatti che possono essere analizzati alla luce della teoria. Anzi può essere considerato un nuovo problema sollevato dalla teoria stessa. Ho insistito sul fatto che alla luce dell’epistemologia di Popper l’idea che ho avuto può essere considerata come una teoria scientifica, perché è empirica, controllabile e confutabile o falsificabile, ma mi sono reso conto che a questo punto dovevo procedere a un enunciato esplicito e il più chiaro possibile della teoria. Cosa che non ho mai fatto, fino a oggi. Il secondo pensiero è andato al fatto che anche difronte a evidenti confutazioni questo sistema è un bel modo per la divulgazione del pensiero del filosofo austriaco e delle problematiche connesse. Quindi mi sono ingegnato a trovare una definizione che corrisponda ai criteri sopra enunciati di controllabilità, in modo che la definizione stessa non risulti metafisica, quindi non verificabile. Cercherò di non svelare il segreto per chi non ha letto il romanzo, quindi inserirò dei puntini al posto della “condizione iniziale sensibile”. La teoria del caos non è stata ancora confutata, quindi sarà la nostra base logica di partenza. Enunciato: Leggi il seguito di questo post »

Davanti a Montecristo

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Davanti a Montecristo

Tre giorni di pioggia,

e oggi di sole splendono scintille;

stelle che brillano un attimo appena,

poi si spengono, lontane.

Hanno ritmo imprevedibile,

seguono increspature,

incidenze di un fluttuo,

angolo convesso di un maroso esausto,

per rilucere nel cielo marino profondo,

che riposa dopo la baruffa.

Mai domi e impalpabili,

spruzzi inquieti e onde ansanti

sono un ricordo che perde colore.

Nessun richiamo,

se non il desiderio di pace;

il mare.

Written by Fabrizio, the wings

20 Settembre 2008 alle 8:03 am

Pubblicato in Letteratura, poesia

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La cordellina

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Cordellina

La cordellina

  • Corda dalla limitata resistenza alle tensioni o alle torsioni, che tende a sfilacciarsi sino alla rottura.

Cordata: gruppo di alpinisti uniti dal sentito obiettivo comune di raggiungere la vetta di una montagna, affrontando difficoltà e imprevisti che posso mettere a repentaglio la vita dei singoli partecipanti, o dell’intero gruppo.

Written by Fabrizio, the wings

19 Settembre 2008 alle 10:24 am

Pubblicato in Nuove ali dal web

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Coppa Davis, è Gulbis l’ostacolo lettone

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Ernest Gulbis

Ernests Gulbis

Domani inizia lo spareggio della Coppa Davis a Montecatini e il maggiore ostacolo per gli azzurri è il talentuoso lettone Ernest Gulbis, che dalla vita ha avuto due fortune: quella di nascere con il talento e figlio di un proprietario di un gasdotto. In più il ragazzo dal viso michelagiolesco, somiglia anche al David oltre ai volti nella Cappella Sistina, sembra intenzionato a lavorare per mettere a frutto le sue fortune. I suoi colpi precisi e ficcanti, morbidi nel gesto, sembrano veramente seguire le linee aggraziate del tratto del Buonarroti. La sua varietà di gioco sembra dipingere un quadro di traiettorie pennellate con armonia. Le sue accelerazioni, infine, non tradiscono il volume corposo delle figure dipinte dal genio del Rinascimento nel Giudizio Universale. Se vincesse i due singolari ci sarebbe da sperare solo che il suo compagno di doppio non si avvicini mai allo stato di flow durante la partita.  Ma a volte ha alti e bassi di rendimento, specialmente quando velocizza il braccio sembra addirittura iper potenziato per un campo da tennis. Non è ancora un vero maestro del tratto che a volte gli sfugge oltre la continuità dell’armonia e delle linee del campo. Agli Italiani rimane perciò, a mio giudizio, qualche speranza, e forse sono da considerare addirittura favoriti, considerati gli altri tennisti Lettoni. Inoltre potrebbe anche iniziare a mettere a frutto le sue capacità da lunedì prossimo. Non credo che sarebbero questi tre giorni a rovinargli la carriera.

Il David di Michelangelo

Il David di Michelangelo

P.s. il viso nasconde l’effetto farfalla.

Written by Fabrizio, the wings

18 Settembre 2008 alle 10:30 am

Fausto Gardini

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Non l’ho mai visto giocare, così come non ho mai visto giocare i campioni del passato. Ma ne ho sentito parlare da chi mi hanno trasmesso la passione per questo sport. Su di lui ho anche letto. Immaginare pertanto è l’unica possibilità che rimane.

Fausto Gardini

Fausto Gardini

Fausto Gardini

Muoversi, con il pensiero, dinoccolato,

sui campi in terra battuta fra gli sbuffi rossi delle scivolate,

dei cambi di direzione,

dei rimbalzi.

Calzini bianchi rossi,

scarpe rosse bianche,

nastri bianchi rossi,

palline rosse bianche.

Nuvole rosse anche a ogni impatto,

tutte intorno a lui.

Pennellate di colore a cornice della figura di un uomo,

e di un campione.

f.b.

Written by Fabrizio, the wings

18 Settembre 2008 alle 9:58 am

Pubblicato in tennis

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Federer un’esperienza scientifica. Dedicato a David Foster Wallace.

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David Foster Wallace

David Foster Wallace

L’articolo di David Foster Wallace che fu pubblicato sul New York Times del venti agosto 2006 s’intitolava “Federer come un’esperienza religiosa”. E’ probabile che venga criticato come positivista incallito, ma non ne farò un problema, perché l’ascendente che ha avuto su di me l’illuminismo credo che sia in grado di consolarmi. Non ho un’indole che mi induce a contemplare e descrivere i misteri, li vedo piuttosto come problemi a cui cerco di dare una soluzione logica, razionale; se poi tale soluzione risulterà sbagliata sono convinto che rappresenti lo stesso un passo ulteriore che ci avvicina alla verità, per tentativi ed errori. Sì lo ammetto sono un incallito positivista, anche se in un modo particolare, e non posso fare a meno di pensare che conoscere ci risolve molti problemi. Questo mio eccesso di logicità mi spinge a domandarmi perché dovrebbe trattarsi di un’ esperienza spirituale vedere Roger Federer giocare a tennis. Perché religiosa? Se ne conosci l’aspetto trigonometrico, allora ne conosci l’aspetto scientifico e tu stesso ti dilungasti sull’analisi millimetrica della posizione del piatto corde all’impatto, sull’errore angolare del proiettile sul bersaglio quando si sposta la canna del fucile anche solo di un micron. Lo stesso avviene nel tennis, dove questo spostamento di micron all’impatto può essere provocato anche dal colpo che la pallina conferisce alla racchetta e non solo dall’imprecisione del gesto del giocatore. Poi ti dilungasti nello scrivere dei riflessi, della velocità di gambe, dei tempi di reazione e in quel momento la logica conseguenza del tuo ragionare era che stavi dando una spiegazione razionale, e non mistica del fenomeno Federer. Ma tutta questa logica all’improvviso ti sembrò non spiegare nulla, ti apparì come un parlare vano e inutile che, in fondo, non andava alla radice vera della spiegazione, non ne coglieva l’essenza. Leggi il seguito di questo post »

Written by Fabrizio, the wings

15 Settembre 2008 alle 3:21 pm

E se un battito d’ali…

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Nel giorno in cui Carl Lewis avanza qualche perplessità su Usain Bolt vi lascio con qualche foto, sapendo che chi ha letto “La mano di Rod” sa cosa guardare. Il primo è Einstain che sembra giocare con la curiosità di chi ama conoscere. Naturalmente ogni critica, obiezione e opinione non farà che accrescere il processo di conoscenza, confutando o corroborando una parte o tutta la teoria.

Albert Einstain

Albert Einstain

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Written by Fabrizio, the wings

12 Settembre 2008 alle 11:03 pm

Us open, Federer quasi come Big Bill

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Bill Tilden

Roger Federer

Roger Federer

Con la vittoria nella finale di ieri Roger Federer si avvicina al record di sei vittorie consecutive agli US Open di Bill Tilden, che vinse negli Stati Uniti dal 1920 al 1925. Lo statunitense trionfò poi per la settima volta nel 1929. Siamo sempre a caccia di record, deve essere la natura umana. La finale non è stata molto entusiasmante. Dopo un avvio fulminante dello svizzero, che è stato praticamente ingiocabile fino al due a zero nel secondo set, la partita si è adagiata su ritmi aritmici. Federer riuscirà a strappare d’esperienza il servizio a Murray e chiudere il secondo set, ipotecando la partita. Murray non ha saputo rientrare nel match quando Roger è calato, direi forse inevitabilmente. Lo scozzese non ha giocato bene, colpendo il diritto molto spesso in posizione arretrata con il busto, il peso del corpo indietro, e facendo sempre carico sul ginocchio destro che sembrava dolorante. A volte il talento induce alla pigrizia, come capita a Monfils che si mette a giocare quattro metri dietro la riga di fondo. Di Federer non mi sono piaciute certe volèe a paletta di vigile :-) . L’incontro, inoltre, mi ha ricordato partite singole di cui non ho ricordi, perché si giocarono nel 1941 tra il quarantottenne Tilden e il molto più giovane Donald  Budge, autore di un bell’uragano: Tilden riuscì a prevalere qualche volta, nonostante l’età. Se di viso somiglia a Nole, di struttura fisica è simile a Federer, ma “tennistica-mente” ho altre preferenze. ;-) .

p.s. La racchetta che ha in mano Tilden è un tipico strumento degli anni venti, la stessa che usava  Suzanne Lenglen. All’apparenza sembrano molto head light. Se guardate la pallina non vedete il segreto.

p.p.s. Sarò senza collegamento per un paio di giorni. Chi richiede il romanzo lo riceverà appena possibile. Scusate l’inconveniente.

Written by Fabrizio, the wings

9 Settembre 2008 alle 7:40 am

E’ Grande Slam, come volevasi dimostrare

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Chi vincerà la finale dello US Open 2008 tra Federer e Murray credo che sia più un fatto contingente piuttosto che sostanziale.

Per esprimerci come Karl Popper questo finale di stagione non confuta la teoria, anzi…

Richiedete il romanzo “La mano di Rod” tramite l’e-mail del blog. Leggete “La mano di Rod”.

La conoscenza appaga l’animo

Andy Murray

Andy Murray sconfigge Nadal in semifinale, foto Reuters

Il quarto Grande Slam, quello del noumeno

Chrome alle prese con il diritto d’autore

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Ernest Hemingway

Ernest Hemingway

L’art 11 della licenza d’uso di Chrome suscita polemiche: sarebbe come se i Romanzi di Hemigway fossero sfruttabili gratuitamente dal produttore della macchina da scrivere,  della penna, o del tavolino su cui si appoggia.  Ma non gli punge vaghezza di aver preso troppo sole quest’estate? Comunque sembra che si sia trattato di un errore. Vorrei vedere…

Questo post è stato scritto con Firefox. Il Pc è un HP, la corrente me la da l’Enel, la linea è telecom, e il padrone di casa mi ha appena detto che qualunque cosa scriverò nel suo appartemento si riserva il diritto di poterlo sfruttare gratuitamente. Il fruttivendolo che mi ha venduto le pesche sostiene che non avrei mai avuto le stesse idee se avessi comprato quelle del supermercato, che sono coltivate in serra. Vuole qualcosa anche lui e forse è l’unico che ha ragione.

Written by Fabrizio, the wings

5 Settembre 2008 alle 3:13 pm

Firefox, Chrome e la guerra dei browser, ma nessuno è profeta in patria.

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Metamorfosi biunivoche

Devo ammettere che l’ho scaricato e installato, ma navigando mi sono accorto che certe caratteristiche di Chrome esistevano già per Firefox. Alcune di queste compiono addirittura cinque anni di età, come la Statusbar Firefox extension. Insomma nessuno è profeta in patria. Qui trovate tutto.

da GmG’s Weblog
Come attivare le funzioni di Chrome su Firefox

Written by Fabrizio, the wings

5 Settembre 2008 alle 2:12 pm

Il maestro unico d’Italia della Gelmini

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Non era maestro?! Dica che lo fa solo per risparmiare, sia sincera…

“risponde a scelta pedagogica precisa, il fatto per il bambino di avere un unico punto di riferimento”,

ha detto Gelmini alla trasmissione Radio Anch’io sulla Rai. Fonte Reuters

Lezione di storia.

Written by Fabrizio, the wings

5 Settembre 2008 alle 12:46 am

Murray vs Nadal, si ripete la sfida di Wimbledon

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andy murray

Andy Murray

Mentre si discute della “crisi” del tennis Italiano, che non riesce ad avere un finalista in uno slam dai tempi di Panatta, alcuni giocatori sembrano essere dei predestinati, se si crede al destino. Murray e Nadal si incontreranno in una delle semifinali dello Us Open: a Wimbledon vinse Nadal in tre set, ma durante questo torneo lo scozzese è sembrato più solido e disposto alla lotta. Nella partita con Del Potro dopo aver perso il terzo set, in cui è stato in vantaggio di un break, è riuscito a chiudere la partita nel quarto con il punteggio di 75. Nadal ha lasciato qualche set agli avversari durante il torneo: uno lo ha perso con Mardy Fisch, che però non è riuscito a fare di meglio contro il maiorchino che sta vivendo la sua migliore stagione. A Wimbledon vinse Nadal in tre set. Oggi, negli altri due quarti di finale, lo svizzero Federer incontrerà Gilles Muller e Roddick giocherà contro Djokovic.

Sulla crisi del tennis in Italia avrò modo di ritornare. Ammesso che si tratti di crisi, gli anni di Panatta sembrano lontani e quelli di Pietrangeli lo sono ancora di più.

p.s. comunque raggiungere i quarti in una prova dello slam, come Flavia Pennetta, signfica essere tra le migliori otto giocatrici del torneo. Per arrivare oltre probabilmente sono necessaria altre qualità.

Written by Fabrizio, the wings

4 Settembre 2008 alle 2:36 pm

Pubblicato in tennis

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US Open, Flavia niente da fare

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Badmintonball

Il badminton

In una partita in cui Dinara Safina ha giocato colpi difficilmente difendibli e tanto meno contro attaccabili l’Italiana è stata sconfitta 62 63, senza che potesse contrastare lo starpotere della russa. Nascere con certe condizioni da matrioska è un vantaggio, è inevitabile. Comunque i quarti sono un buon risultato. Se c’è da notare qualcosa della prestazione della Pennetta è l’eccessivo nervosismo con cui a volte regisce a situzioni di gioco sfavorevoli. Un po’ più di tranquillità, forse, le consentirebbe di essere più lucida nelle fasi di gioco, ma c’è da aggiungere che qui si commenta dalla poltrona. Murray, intanto, che ha avuto la fortuna di nascere con i talenti di madre natura, sembra intenzionato a metterli a frutto il più possibile. E’  in vantaggio 76 76 su Del Potro. Non so se riuscirò a vedere la fine della partita, complice anche un televisore che inzia a perdere i colpi: allunga e distorce le immagini in modo fantasioso. Sembrano tutti molto più alti e le scritte in sovrimpressione non rientrano tra i margini dello schermo. La Pennetta sembrava altissima e Del potro ha due gambe che sembrano quelle di tira e molla. Peccato che non abbia allungato i colpi di Dinara. Che si tratti del tubo catodico? Nadal non lo vedrò, e nemmeno le Williams.

Written by Fabrizio, the wings

3 Settembre 2008 alle 11:52 pm

Se avessimo una Fantastica

con 2 commenti

Grammatica della fantasia

Grammatica della fantasia

“Se avessimo una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l’arte d’inventare storie”.

La frase è di Novalis, e si trova nei frammenti (1772-1801), ne vengo a conoscenza tramite “Grammatica della fantasia. Introduzione all’arte d’inventare storie” di Gianni Rodari, (Piccola Biblioteca Einaudi).

Written by Fabrizio, the wings

3 Settembre 2008 alle 6:10 pm

Pubblicato in aforismi, saggistica

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US Open, Flavia Pennetta è nei quarti dello slam americano

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Flavia Pennetta

Flavia Pennetta. Cliccare per ingrandire

La brindisina ci regala la gioia di un quarto di finale in una prova del grande slam, sconfiggendo la francese Mauresmo con il punteggio di 63 60. E’ la seconda italiana a raggiungere i quarti a New York. Ora se la vedrà con la russa Safina. Avevo appena finito i fare un resoconto della stagione ed ecco che arriva una gradita sorpresa. Non dico niente non perché sia scaramantico, ma perché non si sa mai. Nel torneo maschile, che non seguo molto, avanzano Nadal (perde un sete da Querrey) e Federer. Mardy Fish, che mi ripropongo sempre di osservare meglio, è approdato anche lui nei quarti, dove troverà Nadal. Seppi non ce l’ha fatta con Roddick, pazienza. Murray sconfigge Wawrinka 61 63 63.

Ubitennis – Pennetta da favola 6-3 6-0 alla Mauresmo

Us Open: impresa Pennetta Finalmente i quarti – Gazzetta dello Sport

Written by Fabrizio, the wings

2 Settembre 2008 alle 7:40 am

Pubblicato in tennis

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Un enorme motivo per sperare in Obama

con 4 commenti

Capisco che è la governatrice dell’Alaska, luogo dove di grizzly ce ne sono in abbondanza; avevo sempre intuito che gli americani sono un po’ pacchiani, d’altronde l’alta moda Italiana è conosciuta in tutto il mondo, ma un grizzly come bracciolo mi sembra esagerato anche per Sarah Palin. Qui l’articolo del New York Times.

Il grizzly di Sarah Palin

Il grizzly di Sarah Palin

Written by Fabrizio, the wings

1 Settembre 2008 alle 10:06 am