Fenotipi e tennisti, il segreto del tennis è un ossimoro
Mi vengono in mente: la dominazione Araba della Spagna a cui forse, oltre al periodo del regno di Al Andalus, (fiorente periodo culturale, artistico e di produttiva convivenza delle tre religioni monoteiste: i figli di Abramo) questa nazione deve anche i recenti successi tennistici dei suoi rappresentanti. Mi viene alla mente Rafael Nadal e la sua pelle olivastra di oliva nera. Mi ricordo delle radici iraniane di Agassi e quelle di Mansour Bahrami tennista che gioca nel senior tour senza aver avuto il passato tennistico dei più grandi campioni con cui si confronta. Dicasi fenomeno, se volete. Mi viene alla mente che le persone di colore non sono dei nuotatori di grande livello e nello stesso momento penso a Pete Sampras e alle sue origini Greche, alla dominazione Araba di Creta, alle leggi di Gregor Mendel, e ai caratteri recessivi. Mi domando se c’è una realzione in tutto questo. Credo che ci sia una relazione, ma tutto ciò è anche un depistaggio, almeno in parte, perchè il vero segreto di questo sport è in un recessivo ai recessivi, figuriamoci. Genotipi nascosti che ogni tanto riappaiono, o lasciano indizi discreti, velati, appena percettibili; in qua e in là. Vedo i circoli tennis come le Galapagos: quali sono i fringuelli che sopravvivono? Ora mi sposto in Russia e vedo le matrioske, grosse matrioske, e i matrioski non sono da meno. L’ Europa del nord mi ricorda i viaggi biondi della mia adolescenza: Svezia, Belgio, Olanda, Danimarca. La Sirenetta di Copenhagen. Sì, non c’è male. Ovviamente di tutto ciò non frega niente a nessuno, e per giocare bene a tennis è sufficiente concentrarsi. Bene allora concentratevi. Concentriamoci. La cosa è talmente particolare che per convincere mio padre ho impiegato un anno, per convincere alcuni miei amici più di sei mesi; nessuno è profeta in patria, ma ora sono più che convinti. Forse qualcuno ci pensò molti anni fa, anche se credo che non abbia mai fatto tutti questi collegamenti, ma occupava una posizione di rilievo e ne ha tratto profitto, parrebbe. Mi sembra di vederlo andare in giro a raccontarla questa cosa, e chiunque lo ascoltasse lo guardava con sguardo incredulo, come se avesse difronte un folle. A quel punto decise di utilizzarla e non raccontare più della sua intuizione, che poi tra l’altro non era propiamente sua, ma non pensò alla teoria del caos e nemmeno alla storia dei geni, ne sono sicuro; per lui si trattava solo di un congegno, di un sistema funzionante. Che egoista! C’è anche un’altra possibilità: quella che tutto sia avvenuto gradualmente per adeguamento dell’offerta alla domanda, ma converrete con me che, in questo caso, il romanzo sarebbe un po’ scialbo. La situazione è più interessante quando è l’offerta a imporsi sulla domanda, o a sfruttarne le caratteristiche; condizione che non mi sento di escludere nemmeno seguendo un’analisi tipica del realismo storico. Vi sfugge qualcosa? Pazienza! C’è sempre qualcosa che non si riesce a capire bene e poi non ho ancora detto niente. Sappiate però che il dominante è recessivo. Il segreto di questo sport è un ossimoro. Modifico le racchette seguendo le indicazioni del fenotipo e sembra funzionare: rovescio a una mano sia in top, che in back, che con side spin (taglio laterale). Rovescio a due mani abbandonato definitivamente, e ora riesce anche l’incrociato stretto a una mano. Il diritto prende il top spin che è una meraviglia e il mio gioco si modifica: non scendo più a rete come ero solito fare prima, perchè non ne ho più bisogno, infatti i fondamentali ora sono sufficienti per conquistare il punto, e sono anche talmente veloci e penetranti da non darmi il tempo per scendere a rete. Gioco da fondo. L’unico inconveniente è il fenotipo artificiale che devo portarmi dietro. Portarsi dietro un fenotipo che non è tuo può essere una scocciatura, per non parlare di un genotipo estraneo. Credo abbia ragione Richard Dawkins: il gene è egoista e l’uomo non è che l’insieme di tanti egoismi, a volte mascherati da altruismo.















….passo di fretta solo x lasciarti un abbraccio ed un pensiero!
Putroppo sono sempre in giro per lavoro e non ha tempo per concentrarmi su internet.. Gilles Simon batte Federer, sono convinto che allo svizzero hanno modificato leggermente la racchetta, fa più legni specialmente di rovescio, affonda troppo spesso il dritto in rete, chissà cosa c’é sotto. Il tipo corretto ed elegante forse non tira più e si dev puntare sul guerriero. Vedrai che dopo un nuovo numero 1 del mondo Roger ritornerà con una racchetta di 95 o forse 98, se non eresia 100 sq2 e ricomincerà a vincere fino al superamento di Pete e poi si godrà i suoi miliardi e la sua Mirka
Vale
@tilden
sono molto indaffarato anche io ti mando una mail al più presto.
Roger sbaglia molto, ultimamente
Forse sono io a non averli trovati, ma mi sembra che nel tuo blog non ci siano riferimenti a David Foster Wallace che con te divide due delle grandi passioni che muovono il tuo blog: la scrittura e il tennis. Per tutti ti cito “Tennis, tv, trigonometria e tornado”, ma nei suoi libri il tennis ricorre spesso e penso che anche lui abbia giocato a buon livello.
@trotella
ben arrivata in questi lidi.
Conosco Wallace, ma non ho ancora letto “tennis, tv, trigonometria e tornado”, che mi riprometto di leggere quanto prima.
Un saluto
Interessante: il segreto di questo sport è un ossimoro.
La data fatidica è sempre più vicina…..