Archive for Giugno 2008
Wimbledon, Andreas Seppi e il mezzo assassinio di Marat
“Qualcuno dovrà ucciderlo questo Marat”, pensavo metaforicamente mentre Andreas rispondeva
puntualmente alle bordate del russo sul campo numero uno di Wimbledon, ma sfortunatamente il nostro connazionale non è riuscito a portare a termine l’opera. Se lo avesse fatto la “morte” sarebbe stata raccontata su tutti quotidiani di oggi e forse qualche pittore avrebbe potuto spingersi perfino a dipingerla la sconfitta di Marat. Il talentuoso gigante russo ha barcollato, per un po’ di tempo, tra la fine del primo set e il tiè break del terzo ma è riuscito a non crollare. Nel quarto Seppi, indietro di un break, si era procurato sul 45 due palle del contro break, ma anche in questa occasione, forse con l’aiuto della sempre minore visibilità, Safin è riuscito a tenere il servizio e chiudere 64 la partita. Complimenti a Seppi. Un po’ deludente, invece la prestazione di Bolelli, che nei primi due set con uno Hewitt che non sbagliava niente ha, probabilmente, sentito dal punto i vista emotivo il match.
p.s. le foto relative alla teoria del caos a fine agosto si chiuderà il cerchio
Che giornatona ieri a Wimbledon!
La Sharapova esce sconfitta dall’incontro con la connazionale dal nome quasi impronunciabile Kudryavtseva. Andy Roddick è stato eliminato da Tipsarevic che ha tatuata sul braccio la frase che Dostoevskij ne “L’idiota” fa “pronunciare” al principe Miskin: “la bellezza salverà il mondo”. Nadal fatica con il lettone Gulbis. L’italiano Galvani, a 31 anni, quasi sorprende il russo Youzny e lo trascina al quinto set. Male, purtroppo, la Penneta e la Santangelo che hanno perso rispettivamente dalla giapponese Sugiyama e dalla Petrova. Oggi in campo Bolelli contro Hewitt e Seppi se la vedrà con Marat Safin. Al momento mi sto dedicando alle leggi di Mendel: cerco indicazioni dei caratteri recessivi, e ne trovo.
Un pugno in una carezza: Marat Safin elimina Djokovic a Wimbledon. Le foto esclusive sembrano confermare la teoria del caos.
Marat Safin mi è sempre piaciuto come giocatore, ma la simpatia che suscita suo padre in me non è da meno. Chiamare suo figlio Marat nel 1980 in Russia, anzi nell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS), è stato un gesto di chi con una ottima cultura è riuscito a ingannare con raffinatezza i fiscalissimi e zelanti funzionari dell’anagrafe, che censuravano ogni riferimento all’occidente o a scomode rivoluzioni francesi. Jean Paul Marat, infatti, è stato uno dei protagonisti della rivoluzione francese, ma non è, ancora oggi, tra quelli più conosciuti. Forse è più famoso il quadro del pittore Jacques Luis David che lo ritrasse assassinato nella sua vasca da bagno dalla girondina Charlotte Corday D’Armont. E ‘ molto probabile che, se avesse provato a chiamarlo Maximilliam, o con il nome di qualche filosofo illuminista, gli zelanti quanto astuti funzionari sovietici si sarebbero subito insospettiti. Con la figlia, anche lei tennista, in pieno fermento culturale da Glasnost’ gli è andata meglio: ha potuto chiamarla Dinara, ovvero con un nome simbolo dell’economia di mercato occidentale. E’ stato più trasparente. Ma veniamo al dunque, quando scattai le foto qui sotto non realizzai nessun collegamento. Tutto è venuto piano piano e anche se ancora oggi non so con assoluta certezza cosa ci sia in quella racchetta (forse non lo sa neanche Safin), lo stupore e la meraviglia di Marat sono in perfetta sintonia con il romanzo La mano di Rod, che fornisce una spiegazione di cosa sia e del perché sia lì. Però la spiegazione sembra essere talmente realistica da essere reale. I due Marat sembrano entrambi lasciare un testamento, uno scritto, qualcosa. Una verità?! Verso il grande slam del noumeno. 25.08.2008. Cliccare per ingrandire. Le ho anche più definite se potesse interessare. A Wimbledon bene Seppi, Galvani e Bolelli che ha eliminato Gonzales (n.11 del mondo).
Lo scaribarile è un’arte raffinata. Le balene sono accusate di rubare il pesce
Questa mi mancava chissà se al processo potranno usufruire delle attenuanti generiche o chiedere che venga applicato l’articolo 54 del codice penale sullo stato di necessità. Ma poi, le balene non mangiavo solo plancton?
I cacciatori accusano le balene “Rubano il pesce ai poveri” – ambiente – Repubblica.it
Basta! Hanno ragione Berlusconi e John McEnroe. Quella macchina e quei magistrati ce l’hanno con me.

John McEnore
Ve lo ricordate il superbrat (super moccioso questo era il soprannome che venne dato a McEnroe) quando, dopo l’ennesimo suono della macchina sistemata sulla riga del servizio, si rivolse al giudice di sedia inviperito dicendo che quella macchina ce l’aveva con lui? “Quella macchina ce l’ha con me”, disse. Ebbene aveva ragione lui; il super moccioso aveva visto giusto perchè quella macchina, chiamata anche “occhione”, si sbagliava veramente e infatti, dopo qualche tempo, non venne più usata per stabilre la validità del servizio. Il margine di errore era troppo elevato, forse superiore a quello umano, o comunque molto simile e lasciava spazio alle solite interpretazioni, agli stessi errori. Nonostante le opinioni dei benpensanti che frequentano il mondo del tennis superbrat, quella volta, aveva visto bene, addirittura meglio di “occhione”. Ripensando alla vicenda mi è venuto subito alla mente che Berlusoni potrebbe avere ragione: quei magistrati potrebbero avercela con lui. Pur di portare avanti il processo Mills sostengono che il reato non inizia quando si riceve la tangente, ma quando chi la riceve inizia a spenderla, perchè i fatti specifici e eventuali contestati sarebbero già in prescrizione se considerasse la data in cui sarebbe stata pagata la tangente. Insomma ognuno si fa le sue leggi e si da le proprie interpretazioni nel vero segno del popolo delle libertà. Dalle loro frasi, inoltre, sembra che i dententori della verità e delle giustizia siano solo loro, quando, in realtà, rappresentano solo una parte delle figure che compongono l’iter processuale a garanzia della giustizia, ovvero la pubblica accusa. Ma in ogni paese civile la garanzia di giustizia è data dalla dialettica del processo composta da accusa, difesa e giudice, il quale avrà il compito formulare il giudizio dopo aver sentito entrambe le parti e non solo la monade accusatoria.
Allora, ricusa anche tu un magistrato, un autovelx o un pubblico amministratore che stabilisce che i 151 giorni della prescrizione delle multe non vanno calcolati partendo dalla data dell’infrazione, ma da quella in cui il verbale è stato redatto eliminando di fatto, eludendo il diritto, ogni termine di prescrizione della notifica, perchè in teoria si può aspettare anche un anno o più a redigere il verbale e spedirlo. Ricusa anche tu qualcosa o qualcuno! Potrebbero avercela con te.
Il tennis? Un fatto di soldi.
Interessi, diritti, sponsor e ricorsi con cause milionarie. Le cariche ai massimi vertici delle associazioni tennistiche (ATP, ITF) sono decise in base a criteri economici e politici.
Seguite il noumeno. Ripeto: seguite il noumeno. Attenzione Nadal bluffa quando dice come riportato da Ubaldo Scanagatta che “ è più probabile che la Spagna vinca l’Europeo piuttosto che lui Wimbledon. Secondo me bluffa e comunque spero si sbagli…“
Ubitennis – De Villiers in scacco? Il Board cambia volto
buon wimbledon
Al via il torneo più prestigioso: Wimbledon
Dal 1875 l’All England Croquet Club ospita il torneo di tennis più prestigioso del mondo: l’unico che ancora si gioca sull’erba. Fino ai tempi di Laver erano su erba anche lo Australian Open e lo Us open. Gli inglesi lo chiamano semplicemente “The Championships”, ovvero i Campionati come se questo torneo non avesse rivali, e dobbiamo ammettere che il fascino dello slam inglese è unico e immutabile. Sarà per la tradizione, per il verde riposante dell’erba o per i paletti di legno con i rivetti e le manovelle in ottone ma l’atmosfera di Wimbledon è inconfondibile, ed è anche il torneo più ambito dai giocatori. Tra le altre cose la mia opinione personale è che gli italiani, date le loro caratteristiche fisiche, dovrebbero puntare di più sulle superfici veloci piuttosto che sulla lenta terra battuta, ma in Italia ci si ostina forse troppo a giocare sulla terra rossa. Comunque noi siamo su un altro percorso che non è quello strettamente legato al gioco, quindi andiamo a vincere anche la terza prova dello slam, sul percorso del nostro Grande Slam.
Dimenticavo che la specialità del torneo sono le fragole con la panna e occhio a Nadal.
Ubitennis – Tabelloni sorteggiati Djokovic nella metà di Federer
L’erba ispira anche Nadal Federer pokerissimo ad Halle – Gazzetta dello Sport
foto di Derek Holtham
Solstizi d’estate e di pensiero
Solstizi d’estate e di pensiero
Eccoli i giorni più lunghi,
quelli della fine di giugno,
quando la luce scotta le foglie
e riarsa inizia la terra.
Sembrano non avere fine, e ansia,
di tornare il mattino seguente,
dopo una breve e placida notte.
A scintillare sulle acque del tirreno,
sui pini, i prati, e le foglie di gelso;
per annunciare la fine delle piogge,
e l’inizio imperioso dell’estate.
Sono come le speranze più forti,
che schiacciano dallo zenit ogni ombra.
Nessuno può impedire le loro vittorie,
ma fuggiranno come il caldo,
nel brumoso autunno.
f.b. Giugno 2008
Verso il grande slam del noumeno, finalmente.
E’ probabile che molti rimarranno perplessi a leggere questo strano e poco usato sostantivo, e devo ammettere che i ricordi che evoca in me risalgono alle temibili interrogazioni del liceo, quando iniziammo, i miei compagni e io, ad armeggiare con i pensieri dei molti filosofi del programma del triennio. E’ molto più comune e di facile comprensione la parola fenomeno: è più usata ed è più immediatamente riconoscibile il suo significato, ma si ferma all’apparenza. Chi indaga e cerca di capire va oltre il mero apparire e spesso, senza nemmeno sospettarlo, è proprio alla ricerca del noumeno che, come mi veniva spiegato nelle aule degli anni ‘80, è dietro al fenomeno. Ognuno di noi è alla continua ricerca di spiegazioni nella propria vita che gli consentano di capire perché le cose accadono e perché accadono secondo una particolare modalità. Il sole sorge a est e tramonta a ovest; e questo è un fenomeno. Il fatto che la terra ruoti sul proprio asse è il noumeno, ovvero ne è la spiegazione delle cause. In Platone è sinonimo di elemento intellegibile o idea, infatti indica ciò si può cogliere solo con il ragionamento. Siamo animati dal desiderio di conoscere per appagare la nostra curiosità e nostri impulsi di capire ciò che ci circonda, e dopo gli istinti più strettamente corporei la ricerca della conoscenza è lo stimolo più forte che abbia mai animato le azioni degli uomini. Lascio all’ottimo sito di La Botte di Diogene la possibilità di soddisfare la curiosità di chi sia interessato al rapporto di altri filosofi con questo sostantivo dall’uso inconsueto, Leggi il seguito di questo post »
Quello che non ho capito degli Italiani
Quello che non ho capito degli Italiani è se hanno la memoria corta o l’ipocrisia lunga.
f.b.
Caro libri, Fs, poste, sanità 20 class action da paura – economia – Repubblica.it
Quotidiano Net – Il premier: ‘Toghe rosse contro di me’ Pd, Idv, Udc: ‘Faccia un passo indietro’
Ho sentito che non volete imparare niente
Condizione sempre più diffusa, anche in chi non è milionario, e pericolosa aggiungerei. L’attività più praticata di chi non sa niente è quella di cercare di non far sapere niente, perché vuole solo suoi pari che non abbiano intorno ottimi suggeritori.
Ho sentito che non volete imparare niente.
Deduco: siete milionari.
Il vostro futuro è assicurato – esso è
Davanti a voi in piena luce. I vostri genitori
Hanno fatto sì che i vostri piedi Leggi il seguito di questo post »
Volontè, umiltè e sensibilitè.
L’onorevole Volontè è una fucina di tutte queste qualità, le quali non esitano a trapelare dal suo italiano ineccepibile, che lo avrebbe distinto anche in terza media: “se tutto andra’ bene,sino all’eta’ di dieci anni,Davide dovra’ sottoporsi a dialisi e poi sara’ trapiantato e stara’ benone”.
Sembrerebbe quasi che stia scrivendo del susino che ha nel giardino di casa, ma in realtà non è cosi.
Non posso esimermi dal fargli i miei complimenti anche per la sensibilità e l’arguzia d’intelletto delle sue argomentazioni. Se poi ci concede l’onore d’onorevole di farci sapere dove ha intenzione di trapiantarlo quel susino un agronomo potrebbe dargli qualche prezioso suggerimento. Dimenticavo che dopo le virgole e i punti uno spazio aiuta la leggibilità.
Altro che intercettazioni…gli metterei un radio collare con telecamera
Per come la vedo io chiunque svolga un’attività pubblica o politica dovrebbe indossare obbligatoriamente un radio collare dotato di telecamere e microfono in modo da essere monitorato continuamente quando svolge funzioni per la comunità. Credo che la smetterebbero di prendere tangenti e, forse, a molti, passerebbe anche la voglia di dedicarsi con tanta disinvoltura alla politica.
Sono sempre più convinto che debbano essere controllati dalle otto di mattina quando iniziano le loro attività fino alla sera, quando, solo allora, rientrati a casa potrebbero spegnere e togliersi il collare. Sarebbe anche divertente seguire gli spostamenti dei nostri come se si trattasse di un animale in estinzione tramite i monitor dei nostri pc, perché naturalmente chiunque dovrebbe avere accesso alle dirette. D’altronde svolgono un’attività pubblica e non privata. Chissà come starebbero Berlusconi, Veltroni e compagnia?
Come a questo micione. Non vi piace l’idea?
Santa Rita, anche tendini scambiati nella clinica milanese degli orrori – cronaca – Repubblica.it
Roland Garros, le foto di chi era a pochi metri
Ringrazio Enrico per le foto che mi ha mandato da Parigi. La bella Ivanovic vince il titolo e diventa la numero 1 del mondo. Nadal raggiunge il record di 4 vittorie consecutive di Borg. Leggi il seguito di questo post »
Quello strano quanto raro attrattore. Una spiegazione caotica dei Grand Slam di Don Budge e Rod Laver.
“Donald! Loyd! Dove siete?” Una voce di donna forte e autorevole si propagava nell’aria secca dell’estate di Oakland. Passava tra i campi da gioco pubblici della città: tra i canestri con le reti sfilacciate, sopra i cementi segnati dal tempo, tra le maglie delle recinzioni e si confondeva con il suono sordo dei palloni da basket, e, più lontano, con quello dell’impatto di una palina sulle corde di una racchetta. Loyd, il fratello più grande, sentì la voce della madre ma non le rispose subito, tanto era impegnato a dare suggerimenti a Don.
“Il rovescio lungolinea! Usa il lungolinea”. Ripeteva al fratello impegnato nella finale del torneo di tennis che avevano organizzato con gli altri ragazzi del quartiere che si trovava tra Lincon avenue e Lyman road.
“Sono le due! E’ troppo caldo! Donald! Loyd!” La voce era sempre più vicina e nervosa, e i fratelli ora la potevano sentire in modo distinto. Il più giovane fece un gesto di assenso con la testa al fratello per dirgli che poteva andare, allora Loyd si alzò dal bordo del campo, dove era seduto con la schiena appoggiata alla rete, e corse incontro alla madre.
“Dov’è tuo fratello”? Il tono era più pacato. La vista di Loyd l’aveva rassicurata.
“Sta giocando a tennis”.
“Avete giocato tutta la mattina”
“Don è in finale”. La incalzò il ragazzo, sperando che la notizia potesse affievolire l’arrabbiatura dovuta alla preoccupazione.
Roland Garros, Nadal vince in 54 minuti. Avanza anche Gulbis
Digerita la delusione per la sconfitta di Flavia Pennetta, che credo abbia perso un’ottima occasione per entrare nella seconda settimana del torneo, la cronaca del torneo Parigino ci dice che Rafael Nadal, ieri, in un match interrotto dalla pioggia aveva fretta e desiderava risparmiare il più possibile delle energie, infatti si è impegnato per chiudere 61,60,62 la partita contro Fernando Verdasco. Avanza anche il talentuoso lettone Gulbis che incontrerà Novack Dijokovich.
Ubitennis – Nadal, numeri da… Borg!





















