Gli sweet spots di una racchetta da tennis

2008 Maggio 18
Cosa è lo sweet spot? A cosa si riferisce un giocatore quando ritiene di aver colpito la palla bene? La questione rischia di essere controversa, perché una racchetta ha più di uno sweet spot: ne ha sicuramente due, ma possiamo arrivare a contarne tre e non coincidono.
La traduzione letterale delle due parole inglesi è dolce luogo o impatto, o dolce luogo d’impatto. Quindi dovremmo chiederci quando un giocatore ha la sensazione di gioco di non avere ripercussioni o vibrazioni dovute all’impatto tra racchetta e pallina, o più in generale l’impressione di aver ben eseguito il colpo. Una racchetta da tennis, come una mazza da baseball o da cricket possiede almeno due luoghi di dolce impatto e se una pallina viene colpita in uno di questi due posti le forze che vengono trasmesse alla mano e al braccio sono sufficientemente piccole che il giocatore ha la sensazione che l’impatto sia stato privo di conseguenze. Se la pallina viene colpita lontano da questi luoghi lo stesso giocatore avrà delle sensazioni di impatto violento e poco efficacie.
Il nodo vibratorio
Uno di questi posti è il nodo vibratorio che è dislocato più o meno al centro delle corde. Il nodo vibratorio (sarebbe meglio parlare dei nodi vibratori perché in realtà sono due) è il luogo di una racchetta dove la frequenza delle vibrazioni è intorno ai 100Hz in una racchetta relativamente flessibile, e, intorno ai 180Hz in una racchetta rigida. E’ il luogo dove si ha una minima sensazione di vibrazioni. L’altro nodo fondamentale si trova nel manico.
Il centro di percussione
L’altro luogo di dolce impatto (sweet spot) è il centro di percussione, che si trova sotto il nodo vibratorio e non coincide con esso come erroneamente si ritiene. Quando una pallina colpisce una racchetta questa tende a ruotare e a traslare trasmettendo alla mano che la impugna la sommatoria delle due forze di traslazione e rotazione. Il centro di percussione (COP) è il luogo dove le forze di traslazione e rotazione sono uguali e opposte e quindi si annullano. Questo luogo è da considerare un altro luogo di dolce impatto perchè le forze trasmesse alla mano sono pari a zero.
racchetta da tenis
Il centro di massima restituzione
Ma le racchette hanno anche un altro centro che è il luogo dove la pallina riceve dalle corde la massima spinta. E’ il luogo dove si ha il miglior rimbalzo sul piatto corde. Questo luogo si trova ancora più in basso rispetto sia al nodo vibratorio che al centro di percussione. A mio giudizio può essere considerato anche questo come uno sweet spot dal punto di vista empirico, infatti il giocatore ha la sensazione che il colpo sia stato eseguito o colpito bene, perchè esce dalla racchetta con il massimo aiuto di spinta delle corde.
I tre punti non coincidono e non sono fissi.
Come evidenziato dalla figura i tre punti sono dislocati in luoghi diversi del piatto corde e non sono fissi per ogni tipo di racchetta, infatti la loro localizzazione precisa dipende dal tipo di racchetta e dalla distribuzione della massa lungo la struttura dell’attrezzo. Aggiungere peso a una racchetta significa abbassare o alzare la posizione di questi tre centri.
A quale sensazione di gioco si riferisce un giocatore quando parla di sweet spot? Non sente frequenze vibratorie fastidiose? Allora si tratterebbe del nodo vibratorio. Non sente ripercussioni all’impatto? Allora parlerebbe del centro di percussione. Ha la sensazione che la palla scorra via senza sforzo? In questo caso avrebbe in mente il centro di massima restituzione o miglior rimbalzo. La questione dal punto di vista empirico appare controversa. Due sono forse gli aspetti da prendere in considerazione: il primo è che l’allargamento dei piatti corde ha aumentato la spinta della cordatura aumentando l’effetto del best bounce all’impatto e incrementando la superficie d’attrito da utilizzare per imprimere rotazioni; la seconda riguarda l’avvento delle nanotecnologie, le quali consentendo di agire sulla materia a livello atomico e molecolare permettono di agire sul peso specifico dei materiali in fase di costruzione e quindi di perfezionare la distrubuzione dell masse di una racchetta, influendo sulla localizzazione dei suoi primi due centri. In linea generale si può affermare che il nodo vibratorio e il centro di percussione tendono a seguire la massa: se aggiungiamo peso in testa si sposteranno verso l’ovale.
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