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	<title>Commenti a: Tennis: ritiri e racchette</title>
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	<description>Insignificanze e uragani (little details consiting changes)</description>
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		<title>Di: lealidellafarfalla</title>
		<link>http://lealidellafarfalla.wordpress.com/2008/05/14/tennis-ritiri-e-racchette/#comment-852</link>
		<dc:creator>lealidellafarfalla</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 11:41:46 +0000</pubDate>
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		<description>@chitg,
si guadagnare meno da fastidio a tutti.
A Roma di solito vado nei primi turni: ci sono un molte pertite da vedere e meno rischi del tipo di quelli che sono capitati quest&#039;anno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@chitg,<br />
si guadagnare meno da fastidio a tutti.<br />
A Roma di solito vado nei primi turni: ci sono un molte pertite da vedere e meno rischi del tipo di quelli che sono capitati quest&#8217;anno</p>
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		<title>Di: chit</title>
		<link>http://lealidellafarfalla.wordpress.com/2008/05/14/tennis-ritiri-e-racchette/#comment-851</link>
		<dc:creator>chit</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 07:33:59 +0000</pubDate>
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		<description>Essendo il corpo una &quot;macchina&quot; credo sia fisiologico che aumentandone l&#039;usura (cioè il numero di partite giocate) sia naturale e fisiologico un maggior logorio. La possibile soluzione ci sarebbe, qui come nel calcio, e sarebbe quella di giocare meno (e questo ai giocatori potrebbe anche andare bene) ma anche di guadagnare meno (e questo credo non li renda molto felici). 
Una cosa è certa, semifinali come quelle maschili (non) giocate a Roma sono un brutto brutto segnale per questo sport.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Essendo il corpo una &#8220;macchina&#8221; credo sia fisiologico che aumentandone l&#8217;usura (cioè il numero di partite giocate) sia naturale e fisiologico un maggior logorio. La possibile soluzione ci sarebbe, qui come nel calcio, e sarebbe quella di giocare meno (e questo ai giocatori potrebbe anche andare bene) ma anche di guadagnare meno (e questo credo non li renda molto felici).<br />
Una cosa è certa, semifinali come quelle maschili (non) giocate a Roma sono un brutto brutto segnale per questo sport.</p>
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		<title>Di: lealidellafarfalla</title>
		<link>http://lealidellafarfalla.wordpress.com/2008/05/14/tennis-ritiri-e-racchette/#comment-849</link>
		<dc:creator>lealidellafarfalla</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 05:37:49 +0000</pubDate>
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		<description>Anche le corde hanno influito molto nel cambiare il gioco, specialmente con l&#039;avvento degli ultimi monofilamenti sintetici, come scrivi giustamente tu.  Queste nuove corde consentono di imprimere molta rotazione. Concordo con te anche sul fatto che il grande cambiamento nelle racchette c&#039;è stato con il passaggio dal legno ai materiali compositi (graphite kevlar) che sommato alla nuova &quot;rivoluzione&quot; delle corde ha contribuito a modificare molto il gioco. Ma credo che proprio questo passaggio abbia contribuito a far emergere i valori atletici e corporei, facendo passare in secondo piano quelli tecnici.  Chi basa il suo tennis sulla tecnica è chiamato sempre di più a sforzi di precisione di gesto e posizionamento, che nell&#039;economia di una gara, di una stagione e di una carriera ne limitano il rendimento. Sempre l&#039;impatto in avanti, sempre con il peso in avanti, raggiungere sempre la palla in perfetto equilibrio, perché ogni minima imperfezione significa giocare un colpo meno efficace.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche le corde hanno influito molto nel cambiare il gioco, specialmente con l&#8217;avvento degli ultimi monofilamenti sintetici, come scrivi giustamente tu.  Queste nuove corde consentono di imprimere molta rotazione. Concordo con te anche sul fatto che il grande cambiamento nelle racchette c&#8217;è stato con il passaggio dal legno ai materiali compositi (graphite kevlar) che sommato alla nuova &#8220;rivoluzione&#8221; delle corde ha contribuito a modificare molto il gioco. Ma credo che proprio questo passaggio abbia contribuito a far emergere i valori atletici e corporei, facendo passare in secondo piano quelli tecnici.  Chi basa il suo tennis sulla tecnica è chiamato sempre di più a sforzi di precisione di gesto e posizionamento, che nell&#8217;economia di una gara, di una stagione e di una carriera ne limitano il rendimento. Sempre l&#8217;impatto in avanti, sempre con il peso in avanti, raggiungere sempre la palla in perfetto equilibrio, perché ogni minima imperfezione significa giocare un colpo meno efficace.</p>
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		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://lealidellafarfalla.wordpress.com/2008/05/14/tennis-ritiri-e-racchette/#comment-847</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 19:46:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ma secondo te veramente le racchette sono cambiate così tanto? Non parlo di quelle di legno certo. Gioco con la Pro Staf fda tanti anni e posseggo un pò tutti i modelli delle serie: la mitica 85 di Sampras e Courier, la Hiper del primo wimbledon di Federer, la ncode e l&#039;ultima la karophite con cui gioca attaulmente. Stesso peso, stesse sensazioni, secondo me e molti altri, stessa racchetta. Parlo di una racchetta nata negli anni 80 con cui giocava la Evert a fine carriera, Connors nell&#039;84 e poi tanti altri...
forse la grande rivoluzione sono state le corde. O magari devo credere a Leconte che provando la babolat modello Roddick ha detto in un&#039;intervista che avrebbe servito a 250 sempre?
forse la preparazione atletica dei giocatori influisce molto più dell&#039;attrezzo nella velocità del gioco?
andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma secondo te veramente le racchette sono cambiate così tanto? Non parlo di quelle di legno certo. Gioco con la Pro Staf fda tanti anni e posseggo un pò tutti i modelli delle serie: la mitica 85 di Sampras e Courier, la Hiper del primo wimbledon di Federer, la ncode e l&#8217;ultima la karophite con cui gioca attaulmente. Stesso peso, stesse sensazioni, secondo me e molti altri, stessa racchetta. Parlo di una racchetta nata negli anni 80 con cui giocava la Evert a fine carriera, Connors nell&#8217;84 e poi tanti altri&#8230;<br />
forse la grande rivoluzione sono state le corde. O magari devo credere a Leconte che provando la babolat modello Roddick ha detto in un&#8217;intervista che avrebbe servito a 250 sempre?<br />
forse la preparazione atletica dei giocatori influisce molto più dell&#8217;attrezzo nella velocità del gioco?<br />
andrea</p>
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