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Archive for Maggio 2008

Flavia Pennetta sconfigge Venus Williams

Con il punteggio di 75, 63 l’Italiana si qualifica per gli ottavi di finale, sconfiggendo la più quotata, almeno sulla carta, Venus Williams. L’intervista di Ubaldo Scanagatta a Flavia. Va invece male a Simone Bolelli che lascia strada in tre set (76,64,76) al francese Llodra che giocava davanti al suo pubblico sul centrale del Roland Garros. Si fa invece strada il lettone Gulbis: i talenti naturali sono sempre più rari. Al di là degli ottimi maestri, dell’allenamento, delle possibilità economiche, delle qualità fisiche consuete, psichiche e atletiche esiste una particolare condizione che permette di far interagire al meglio tutte queste  variabili. Apre linee evolutive, permette sviluppi verso attrattori, schiude novità. Tutto ciò che sembra precluso diviene raggiungibile. Se questo elemento è assente la sua assenza funge da vincolo: chiude, stabilisce drastici limiti invalicabili, non permette l’apertura al nuovo. Anche tutto questo è l’effetto farfalla: apertura a possibilità nuove. Non è nè la dedizione nè il metodo nè la tecnica, ma se ne serve; altrimenti chiunque si impegnasse con metodo e tecnica riuscirebbe a raggiungere i suoi obiettivi, ma sappiamo tutti che non è sempre così. E’ un elemento che fa da attrattore e guida il sistema verso nuovi confini, nuovi limiti, nuove vittorie. La complessità non è l’alibi per nasconderci dietro la facile ipotesi dell’incomprensibilità, ma è una sfida dell’intelligibilità che, se accettata, permette di scoprire nuovi ordini dall’apparente disordine, nuove spiegazioni, nuovi significati. Nuove idee che interagendo con quelle classiche si fanno avanti e permettono di ampliare lo spazio della conoscenza, del sapere e, al tempo stesso, di aprire i nostri orizzonti verso nuove sfide di comprensione. Complimenti a Flavia.

La questione controversa degli inceneritori.

Non troppo soddisfatto delle notizie che trovo sui giornali o al primo click sul web decido di fare una ricerca più approfondita sulla questione degli inceneritori. Provocano danni alla salute o no? Cosa dei prodotti della combustione provoca danni? Visto che le nanotecnologie hanno fatto progressi enormi, anche nella costruzione delle racchette da tennis, mi sono chiesto se dai camini degli inceneritori escono particelle più sottili di pm 10, le uniche che sembra siano prese in considerazione dalla normative vigente. La combustione dei rifiuti oltre alla quantità di pm10, ritenuta minima e quindi priva di conseguenze, produce anche particelle più sottili e più dannose come le pm 2,5, pm1, pm 0,1? Secondo alcuni sì, ma nessuno si preoccupa di controllare la veridicità di chi sostiene questa tesi, liquidandola come se si trattasse di una improbabile ipotesi, che non merita verifiche. Il professor Montanari sostiene che siano nocivi, altri dicono di no, ma mi sembra evidente che se parlano di cose diverse potrebbero avere ragione sia i sostenitori della salubrità degli inceneritori, sia chi sostiene la loro pericolosità. Le altissime temperature impedirebbero la produzione di diossina, ma non quella di particelle più piccole e ancora più nocive. Nel dubbio sono propenso a non fidarmi. Preferirei che venissero fatti studi più approfonditi anche perché le conseguenze sulla salute, non trattandosi di semplici raffreddori, è probabile che si verifichino su archi temporali molto lunghi e non entro un mese o due. Per valutare le conseguenze dell’ infinitamente piccolo occorre, a volte, prendere in considerazione l’ infinitamente grande. Le conseguenze più macroscopiche se non fossero immediate potrebbero richiedere tempi lunghi per divenire evidenti. Inoltre non metto in dubbio che alcuni inceneritori siano indispensabili per far fronte, purtroppo, all’enorme quantità di rifiuti, semplicemente mi sembra eccessivo cercare di farli passare come la soluzione per tutti i mali, quasi fossero una cura miracolosa. Se non altro anche perchè non funzionano senza la raccolta differenziata che non sostituiscono.

Un po’ di letteratura in merito. Università di Pisa, file pdf. 04healtheffectsof20exposureitaly

Gli inceneritori non fanno male… Continua a leggere…

La complessità e la conoscenza observer dependent

Al via la seconda prova dello Slam, il Roland Garros. Favoriti i soliti sospetti.

Il secondo torneo dello slam, il Roland Garros, inizierà domenica venticinque maggio. Il torneo parigino è la seconda prova dello slam, e si gioca su terra battuta. Lo spagnolo Rafael Nadal ha vinto le ultime tre edizioni e ho l’impressione che non sia intenzionato a diminuire la sua carica agonistica all’età di 21 anni, infatti, è probabile che il suo obiettivo sia quello di raggiungere il record di Bjorn Borg, che in carriera vinse sei coppe dei moschettieri. Il trofeo è noto anche con questo nome grazie alle imprese dei quattro tennisti francesi Renè Lacoste, Jacques Brugnon, Henri Cochet e Jean Borotra chiamati appunto “i quattro moschettieri”, e che, nel 1924, vinsero contro gli Stati Uniti la Coppa Davis per la Francia, che la detenne per sei stagioni consecutive fino al 1929. Gli anni venti erano anche gli anni che videro le affermazioni della giocatrice francese Suzanne Lenglen che tra il 1919 e il 1926 vinse 25 titoli del Grande Slam. Gianni Clerici le ha dedicato la biografia dal titolo “Divina“. Federer ha un’altra motivazione. Infatti se riuscisse a vincere Parigi, pur non completando un Grande Slam, diverrebbe il sesto tennista nella storia del tennis ad aver vinto tutti gli Slam seppur in anni diversi. Al momento ci sono riusciti solo in cinque: Continua a leggere…

Uragano Budge, 1938

L’anno che precedette l’inizio della seconda guerra mondiale l’americano John Donald Budge, detto Don, realizzò per primo nella storia del tennis il Grande Slam, vincendo i campionati d’Australia, Francia, Wimbledon e Stati Uniti nello stesso anno. Nel 1937, quando Fred Perry divenne professionista, guidò la squadra di coppa Davis verso la vittoria, sconfiggendo la Germania del Barone Von Kramm. L’incontro tra Budge e Kramm giocato sul campo di Wimbledon è rimasto nella storia per la sua spettacolarità ed anche per i significati politici che gli si potevano attribuire in quegli anni. Con le squadre sul due pari Budge prevalse al quinto set con il punteggio di 6-8, 5-7, 6-4, 6-2, 8-6, rimontando dal 1 a 4 nel quinto set. Gli Stati uniti vinsero 3 a 2. Il barone Kramm si congratulò con queste parole: “Don, questa è sicuramente la più bella partita che io abbia mai giocato in vita mia. Sono molto contento di averla potuta giocare contro chi stimo molto. Congratulazioni”. L’anno successivo, 1938, quando il secondo conflitto mondiale era alle porte, Gottfried Von Kramm venne incarcerato per ordine della Gestapo, perchè si rifiutò di fare propaganda per il regime nazista durante i viaggi che sosteneva per giocare i tornei di tennis nel mondo. Lo stesso anno Don Budge realizzò il Grande Slam, senza giocare contro Kramm, che stava pagando per la sua scelta di non aiutare la dittatura. Bill Tilden disse di Budge che lo considerava “il più bravo giocatore 365 giorni all’anno che sia mai esisitito”. Il suo rovescio è considerato ancora oggi da molti il miglior rovescio di sempre. Si giocava con le racchette che vedete nella foto, ma che sono diverse da quelle degli anni venti con cui giocava Suzanne Lenglen. Gli uragani si vedono meglio delle farfalle, ma se si ignorano i particolari mancherà sempre un tassello alla chiusura logica della spiegazione e ci sarà, vaga, quella sensazione di aver trascurato qualcosa. Un senso d’indefinito che suggerisce che nonostante tutte le parole, le logiche, le spiegazioni, qualcosa continua a non quadrare. Insignificanze che hanno logiche nascoste e disordini che schiudono precisioni insospettabili. Aprire lo sguardo a nuovi orizzonti, a nuove relazioni tra parte e tutto.
p.s. Don Budge, nella foto, è quello a sinistra.

La guerra dei media, i blogs superano i quotidiani e i settimanali

Dagli ultimi grafici di Google trends sembra che i blogs nel 2008 abbiano superato in “popolarità” i media tradizionali su carta. L’aspetto più interessante è dato dal chiaro trend di crescita dei blogs paragonato al calo che hanno avuto, negli ultimi quattro anni, i quotidiani e i settimanali. Sembra che l’informazione si stia spostando sempre di più su internet, con la conseguenza che molti centri di informazione tradizionale vedono diminuita la loro influenza sull’opinione pubblica. “Blogs” è la parola più ricercata e sempre meno lo sono quotidiani e settimanali (newspapers, magazines). I motivi possono essere i più vari, ma è possibile che chi  naviga in rete cerchi sempre più spesso notizie, o conferma alle notizie, per mezzo dei blogs. Inoltre Current tv, che è un canale televisivo i cui contenuti sono realizzati dagli utenti, è arrivata in Italia (canale 130 di sky). Il nuovo media utilizza la sinergia tra web e strumenti televisivi. Che si tratti di una rivoluzione?

blogs newspapers magazines

Per approfondimenti:
Umberto Eco, internet e la complessità. Disordine apparente, ordine nascosto e autocreazione del significato « Le ali della farfalla

Cina: il terremoto ha danneggiato le centrali nucleari.

Non lo sapremo mai con precisione, ma il terremoto dei giorni scorsi potrebbe aver danneggiato le centrali nucleari Cinesi che si trovano nella regione dello Sichuan, che è una regione ad alta densità per quanto riguarda la presenza di questi impianti. Ce ne sono almeno cinque nelle vicinanze dell’epicentro del terremoto di natura sia civile che militare. A Guangyuan che è la zona dove il sisma ha colpito con più violenza, c’è l’impianto 821 che è un impianto per la produzione di plutonio per le testate nucleari. Gli esperti cinesi hanno dichiarato che le centrali nucleari avrebbero riportato solo lievi danni, ma alcuni dubbi e preoccupazioni restano, anche perchè alcune centrali sono situate lungo il corso dei fiumi e la radioattività rischierebbe di diffondersi dall’acqua alle culture, tramite l’irrigazione agricola. Thierry Charles, direttore del centro francese per la sicurezza nucleare, ha parlato, anche lui, solo di lievi danni. Il Dr. Anupuam Srivastava, consulente nucleare, ha affermato che non ci sono evidenze di perdita di materiale radioattivo, ma in questi casi la prudenza non è mai troppa.

China orders vulnerable nuclear weapon plants to be on disaster alert – Times Online

China orders vulnerable nuclear weapon plants to be on disaster alert

Gli sweet spots di una racchetta da tennis

Cosa è lo sweet spot? A cosa si riferisce un giocatore quando ritiene di aver colpito la palla bene? La questione rischia di essere controversa, perché una racchetta ha più di uno sweet spot: ne ha sicuramente due, ma possiamo arrivare a contarne tre e non coincidono.
La traduzione letterale delle due parole inglesi è dolce luogo o impatto, o dolce luogo d’impatto. Quindi dovremmo chiederci quando un giocatore ha la sensazione di gioco di non avere ripercussioni o vibrazioni dovute all’impatto tra racchetta e pallina, o più in generale l’impressione di aver ben eseguito il colpo. Una racchetta da tennis, come una mazza da baseball o da cricket possiede almeno due luoghi di dolce impatto e se una pallina viene colpita in uno di questi due posti le forze che vengono trasmesse alla mano e al braccio sono sufficientemente piccole che il giocatore ha la sensazione che l’impatto sia stato privo di conseguenze. Se la pallina viene colpita lontano da questi luoghi lo stesso giocatore avrà delle sensazioni di impatto violento e poco efficacie.
Il nodo vibratorio
Uno di questi posti è il nodo vibratorio che è dislocato più o meno al centro delle corde. Il nodo vibratorio (sarebbe meglio parlare dei nodi vibratori perché in realtà sono due) è il luogo di una racchetta dove la frequenza delle vibrazioni è intorno ai 100Hz in una racchetta relativamente flessibile, e, intorno ai 180Hz in una racchetta rigida. E’ il luogo dove si ha una minima sensazione di vibrazioni. L’altro nodo fondamentale si trova nel manico.
Il centro di percussione Continua a leggere…

Pistorius alle Olimpiadi. Seppi in Semifinale ad Amburgo

Aquila

E’ stato accolto dal tribunale di Losanna il ricorso di Oscar Pistorius, pertanto, se otterrà il tempo minimo di 45″55 sui quattrocento metri, potrà partecipare alle Olimpiadi di Pechino.

Tas, Pistorius verso le Olimpiadi “Posso rincorrere il mio sogno” – sport – Repubblica.it

Il tennista Italiano Andreas Seppi ha sconfitto Nicolas Kiefer dopo un’ emozionante partita. E’ il primo Italiano in semifinale in un Master Series dopo l’impresa che riuscì a Filippo Volandri lo scorso anno a Roma. Andreas incontrerà oggi il numero uno Roger Federer. Seppi ha una buona condizione iniziale che con il lavoro gli permetterà di raggiungere buoni risultati, certo non è nè Laver nè Budge, ma possiamo accontentarci. Sarà un caso, ma da quando il romanzo ha iniziato a circolare (ce l’ha anche la M.) gli Italiani sembrano migliorati. ;-)

Serena Williams si è ritirata dal torneo femminile di Roma per infortunio. Ancora uno. Non vorrei averle portato sfortuna con il post di due giorni fa, quello su Polifemo.

Ubitennis – Prime parole di Andreas e del maestro Sartori
Ubitennis – Ancora ritiri Serena è out

Polifemo, Ivo Karlovich, Serenona Williams e il tennis dei nuovi mostri

Ulisse e Polifemo

Ulisse e Polifemo

Quando avevo circa tra i 12 e 13 anni con alcuni miei amici inventammo due nuovi giochi, anzi le modifiche drastiche a due giochi già esistenti: la prima era una modifica al gioco del tennis e l’altra era una modifica al gioco del baseball, sport molto popolare nella città in cui sono nato e che ha regalato alla Kansas City di Luciano Bianciardi ben tre scudetti tricolore. Le modifiche che apportammo ci costrinsero a rapportaci, in modo empirico, con le proporzioni e il concetto di relatività. Il primo gioco era il tennis-mano, e il secondo era il baseball-mano. Dal nome, forse, avrete già intuito di cosa si tratta. Eliminammo completamente l’attrezzatura di gioco: le racchette dal tennis e le mazze dal baseball. Il problema immediato che ci si presentò fu quello della grandezza dei campi, infatti il campo del tennis-mano fu ridotto alla lunghezza di due parcheggi da automobile (un auto per lato giocatore) e alla larghezza di uno. Quello del baseball-mano fu ridimensionato a un ampio parcheggio a forma di diamante poco distante dalle abitazioni dove abitavamo (noi, quella combriccola di sconclusionati ragazzini). Il nuovo gioco del baseball dato che sul piatto, colpivamo con le braccia unite tramite le mani, le cui dita erano intrecciate, ci vide costretti a cambiare anche la pallina per evitare di romperci le ossa. Fu scelto un piccolo pallone di gomma del diametro di una quindicina di centimetri e Continua a leggere…

Tennis: ritiri e racchette

Riporto il link all’articolo di Ubaldo Scanagatta, che ho avuto il piacere di conoscere la scorsa settimana agli Internazionali d’Italia presentato da un amico comune (Tilden su questo blog), nel quale si analizza in modo chiaro e efficace alcune problematiche del tennis moderno, che sono emerse con le nuove attrezzature di gioco: racchette, corde, superfici dei campi. Tra gli aspetti più eclatanti ci sono gli infortuni ai giocatori, che, sempre più spesso, scendono in campo con fasce e tutori per proteggere le articolazioni sempre più esposte alle sollecitazioni di un gioco muscolare. Come sottolinea Scanagatta le racchette di oggi consentono, ad alcune persone, di imprimere enormi velocità e rotazioni vorticose (la palla che esce dal dritto di Nadal, per esempio, ruota su se stessa 5.000 volte al minuto); ma il prezzo da pagare qual’è? Gli infortuni, i ritiri e con loro la qualità del gioco. Un boomerang verso gli stessi tornei e la popolarità del tennis.

Ubitennis – Allarme ritiri: 26 in 35 giorni

ROMA _ Tennisti a pezzi. Una volta si facevano male solo a fine anno, usurati da una stagione troppo lunga ed intensa. Adesso si fanno male in tutte le stagioni. Si fanno male in troppi perchè la vicenda non sia quantomeno sospetta.

Epicondilite: una delle cause. Come scegliere la racchetta.

L’affaire Travaglio Schifani. Cerchiamo di fare chiarezza.

La calunnia
Credo che della vicenda siano tutti informati. E’ di qualche ora fa la notizia che il Presidente Schifani ha dato mandato ai suoi legali, ne ha più di uno, per procedere giudizialmente nei confronti di Marco Travaglio. Il testo virgolettato attribuito forse a Schifani forse a uno dei suoi avvocati, non si evince bene dall’articolo, è questo: agire giudizialmente nei confronti “delle affermazioni calunniose rese nei giorni scorsi nei riguardi della sua persona”. Il reato di calunnia è molto difficile che si configuri, perchè il Codice Penale prevede che si debba incolpare qualcuno di un reato che non ha commesso e non di semplici eventuali conoscenze o amicizie. Lo stesso codice prevede che il reato si concreta con una denunzia, querela, richiesta o istanza, [...] diretta all’autorità Giudiziaria. Mi sembra quindi molto difficile che dalle frasi del giornalista Travaglio si possa procedere penalmente in questa direzione e, forse, si voleva fare riferimento al reato di diffamazione, che è di più “semplice” configurazione, anche se ho l’impressione che ne verranno scritte molte, troppe, di carte contenenti deduzioni e controdeduzioni, che spazieranno tra il lombrico, la muffa e i loro archetipi significati. Ma dalla vicenda si evince che, almeno da quanto riportato sui mezzi di stampa, sembra si siano smarrite le basi del diritto penale, senza le quali è difficile superare l’argine di uno degli esami più ostici di giurisprudenza: Diritto Penale, che insieme a Civile e a Amministrativo costituisce una delle tre colonne portanti del nostro ordinamento giuridico.

La Nazione

L’Unione Sarda

Caso Travaglio, Schifani presenta querela

Diritto & Diritti – rivista giuridica on line
La calunnia

Dr. Alessandro Ludovici

Il contraddittorio. Continua a leggere…

Big Brother Awards 2008

E’ il premio per il miglior grande fratello, ovvero chi, azienda, ente pubblico o persona fisica si avvicina maggiormente alle linee di controllo esposte nel famoso romanzo di George Orwell 1984. Da Bruno Vespa a Frattini, al Ministero delle Finanze a Yahoo c’è da divertirsi. I premi assegnati sono cinque:

- Peggior ente pubblico
- Peggiore azienda privata
- Bocca a stivale
- Minaccia da una vita
- Tecnologia più invasiva

Big Brother Award Italia 2008

I premi internazionali, per par condicio.

Big Brother Awards International

Ma una menzione speciale la merita il neo Ministro degli esteri Franco Frattini con il premio Minaccia da una vita:

Ue approva la risoluzione contro Frattini. Corriere della Sera

Neapolis » Big Brother Awards – Nea Polis 12/05/08

Se qualcuno…sappiate che…

Che il presiedente della Rai non sappia cosa fa la Rai e ammonisca un singolo giornalista per dare spazio a notizie e informazioni che hanno già ampio spazio sulle reti pubbliche mi sembra il sintomo di eclatanti disfasie funzionali, ma non ho intenzione di scendere in polemiche…sembra che Rai News abbia trasmesso in diretta il V2 Day, alla faccia di Santoro.

Petruccioli contro Santoro: «Gli insulti di Grillo sono inconcepibili» Corriere della Sera

ROMA – Claudio Petruccioli, è intervenuto sulla puntata di «Annozero» che Santoro giovedì ha dedicato a Beppe Grillo. «A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro – ha detto il presidente della Rai – è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l’appalto, di fatto, della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente».

Sembra ci sia un po’ di confusione in giro.

Master series Roma: gli orologi svizzeri perdono colpi.

Roger Federer è stato sconfitto in due set da Radek Stephanek il quale nel computo globale dei punti ne ha realizzati due in meno: 84 a 86. Nel tennis sono cose che possono succedere, capitò anche a Stephan Edberg contro Michael Stich nella semifinale di Wimbledon del 1991 persa 64 76 76 76 senza che lo svedese cedesse mai il servizio. Vidi giocare Stephanek per la prima volta al torneo di Milano nel 2003 e in quel periodo era considerato uno specialista del doppio, ma le qualità che potei apprezzare lo portarono negli anni successivi ad entrare tra i primi 10 del mondo. Le abilità di gioco al volo, perfezionate negli anni, gli hanno permesso oggi di sconfiggere Federer che dopo l’eliminazione di Nadal era da considerare, tutto sommato, il favorito del torneo. Il tentativo volontario o inconsapevole di rendere il gioco moderno sempre più monocorde e da fondo campo, perchè anche lo svizzero non è da considerare un attaccante puro, seminando loietto sui campi di Wimblendon, alleggerendo le racchette, e allargando il piatto corde, sembra evidenziare la mancanza di abitudine dei giocatori (non escluso il numero 1) all’utilizzo del colpo passante. Alcuni potrebbero dire che il campione svizzero ha giocato male, ma personalmente credo che la differenza l’abbia fatta il ceco con il suo gioco d’attacco, giocando un tennis che si era spento con Edberg, Becker, e in parte lo stesso Stich. L’altro lato della medaglia della complessità è d’altronde l’imprevedibilità: possiamo immaginare con un discreto margine di sicurezza cosa impediamo che accada, ma spesso non possiamo pretendere che tutte le conseguenze siano precisamente quelle che desidereremmo ottenere. Se non alleniamo il passante questo colpo potrebbe tradirci. Era prevedibile? Andare a prendersi il punto a rete rimane comunque una rarità.

foto del Foro Italico: louiscodet

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La Manaudou e la Sharapova altro che belle e stupide

Alla fine hanno ragione loro due: la Manaudou e la Sharapova. Dimostrano intelligenza e buon senso più di alcuni grandi manager che si sentono i padroni dello sport in cui lavorano e non per cui lavorano. Laure si rende conto che l’attrezzatura permette di fare la differenza e evidenzia come questo aspetto possa snaturare i valori di una competizione, non perchè la tecnologia sia un male, ma solo e perchè dipende da come e da chi è gestita. La Sharapova si rifiuta di girare uno spot alla vigilia del torneo di Roma e rischia di essere mutata di 700.000 dollari. Sarebbe troppo a ridosso della competizione. Il tempo e le energie sprecate sul set andrebbero a discapito di quelle da dedicare alla gara. Anche lei si rende conto che gli sportivi non sono più considerati come degli atleti, donne e uomini, ma solo come dei simboli, dei marchi, da utilizzare per diffondere e vendere l’immagine di un prodotto. “Queste sono le regole” le ha risposto Andrew Walker, il portavoce della WTA. Al signor Walker vorrei ricordare che la storia ci ha insegnato a cambiarle in meglio le regole, cercando di sfruttare le nostre capacità per fini di perfettibilità, ma forse lui vive ancora al tempo della legge del taglione.


Rifiuta di girare uno spot, la Sharapova rischia una maximulta Corriere della Sera

«Non è corretto chiedere a me o a qualsiasi altra tennista di girare uno spot a poche ore dall’inizio di un torneo così importante – ha detto la Sharapova, numero 3 del mondo – Qualcuno pensa che la NBA chiederebbe mai ai suoi migliori giocatori di partecipare a un evento a cinque ore da una partita dei play-off? Non è giusto che mi minaccino così, la Wta non fa caso a ciò che pensano le giocatrici. Voglio che la gente sappia che questa è soltanto una delle tante situazioni in cui la Wta non tiene in conto le esigenze delle tenniste». «Saremo flessibili più possibile, ma abbiamo investito milioni di dollari per una campagna mondiale – ha detto il portavoce della Wta Andrew Walker -. È una cosa importante per il circuito femminile, queste sono le regole»

La Manadou polemizza sui costumi dei record

Finiranno per mettere dei motori nei costumi? Chi garantirà che l’attrezzatura usata sia uguale per tutti nello sport, (che sia il nuoto, il tennis, lo sci, il surf, la pelota basca o le piste di palline sulla sabbia), quando serviranno sofisticate prove di laboratorio per sapere se ci sono vantaggi che peraltro possono essere individualizzati, cioè studiati in laboratorio per un singolo atleta? Perché una casa costruttrice dovrebbe spendere risorse per ottimizzare l’attrezzatura a tutti gli atleti, quando è solo uno che farà il record? Ottimizzarla al singolo, magari uno tra i più bravi, significa avere più probabilità di fare record, in modo che questo singolo possa competere al meglio in più circostanze e avere maggiori ritorni pubblicitari dai suoi successi? Se al migliore diamo il meglio dominerà? Se lo sport vi piace così…

La Manaudou sfida la Pellegrini – Nuoto / Altri Sport – Corriere dello Sport.it

SUPERCOSTUME – La Manaudou ha parlato anche della pioggia di record mondiali arrivata prima agli Europei di Eindhoven e poi ai mondiali in vasca corta di Manchester. «È grazie ai costumi Speedo. È dimostrato che permettono di fare tempi eccezionali. Anche dei nuotatori di medio livello possono battere i migliori e stabilire record mondiali. Ora tutti le case vogliono fare costumi dello stesso livello, ma io non penso che questa corsa alla tecnologia sia una buona cosa. Cosa accadrà più avanti? Metteranno dei motori nei costumi?». La francese non pensa comunque di passare alla Speedo: «No, continuerò a nuotare con costumi Arena».