L’affaire Travaglio Schifani. Cerchiamo di fare chiarezza.

La calunnia
Credo che della vicenda siano tutti informati. E’ di qualche ora fa la notizia che il Presidente Schifani ha dato mandato ai suoi legali, ne ha più di uno, per procedere giudizialmente nei confronti di Marco Travaglio. Il testo virgolettato attribuito forse a Schifani forse a uno dei suoi avvocati, non si evince bene dall’articolo, è questo: agire giudizialmente nei confronti “delle affermazioni calunniose rese nei giorni scorsi nei riguardi della sua persona”. Il reato di calunnia è molto difficile che si configuri, perchè il Codice Penale prevede che si debba incolpare qualcuno di un reato che non ha commesso e non di semplici eventuali conoscenze o amicizie. Lo stesso codice prevede che il reato si concreta con una denunzia, querela, richiesta o istanza, [...] diretta all’autorità Giudiziaria. Mi sembra quindi molto difficile che dalle frasi del giornalista Travaglio si possa procedere penalmente in questa direzione e, forse, si voleva fare riferimento al reato di diffamazione, che è di più “semplice” configurazione, anche se ho l’impressione che ne verranno scritte molte, troppe, di carte contenenti deduzioni e controdeduzioni, che spazieranno tra il lombrico, la muffa e i loro archetipi significati. Ma dalla vicenda si evince che, almeno da quanto riportato sui mezzi di stampa, sembra si siano smarrite le basi del diritto penale, senza le quali è difficile superare l’argine di uno degli esami più ostici di giurisprudenza: Diritto Penale, che insieme a Civile e a Amministrativo costituisce una delle tre colonne portanti del nostro ordinamento giuridico.

La Nazione

L’Unione Sarda

Caso Travaglio, Schifani presenta querela

Diritto & Diritti - rivista giuridica on line
La calunnia

Dr. Alessandro Ludovici

Il contraddittorio. Read the rest of this entry »

Big Brother Awards 2008

E’ il premio per il miglior grande fratello, ovvero chi, azienda, ente pubblico o persona fisica si avvicina maggiormente alle linee di controllo esposte nel famoso romanzo di George Orwell 1984. Da Bruno Vespa a Frattini, al Ministero delle Finanze a Yahoo c’è da divertirsi. I premi assegnati sono cinque:

- Peggior ente pubblico
- Peggiore azienda privata
- Bocca a stivale
- Minaccia da una vita
- Tecnologia più invasiva

Big Brother Award Italia 2008

I premi internazionali, per par condicio.

Big Brother Awards International

Ma una menzione speciale la merita il neo Ministro degli esteri Franco Frattini con il premio Minaccia da una vita:

Ue approva la risoluzione contro Frattini. Corriere della Sera

Neapolis » Big Brother Awards - Nea Polis 12/05/08

Se qualcuno…sappiate che…

Che il presiedente della Rai non sappia cosa fa la Rai e ammonisca un singolo giornalista per dare spazio a notizie e informazioni che hanno già ampio spazio sulle reti pubbliche mi sembra il sintomo di eclatanti disfasie funzionali, ma non ho intenzione di scendere in polemiche…sembra che Rai News abbia trasmesso in diretta il V2 Day, alla faccia di Santoro.

Petruccioli contro Santoro: «Gli insulti di Grillo sono inconcepibili» Corriere della Sera

ROMA - Claudio Petruccioli, è intervenuto sulla puntata di «Annozero» che Santoro giovedì ha dedicato a Beppe Grillo. «A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro - ha detto il presidente della Rai - è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l’appalto, di fatto, della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente».

Sembra ci sia un po’ di confusione in giro.

Master series Roma: gli orologi svizzeri perdono colpi.

Roger Federer è stato sconfitto in due set da Radek Stephanek il quale nel computo globale dei punti ne ha realizzati due in meno: 84 a 86. Nel tennis sono cose che possono succedere, capitò anche a Stephan Edberg contro Michael Stich nella semifinale di Wimbledon del 1991 persa 64 76 76 76 senza che lo svedese cedesse mai il servizio. Vidi giocare Stephanek per la prima volta al torneo di Milano nel 2003 e in quel periodo era considerato uno specialista del doppio, ma le qualità che potei apprezzare lo portarono negli anni successivi ad entrare tra i primi 10 del mondo. Le abilità di gioco al volo, perfezionate negli anni, gli hanno permesso oggi di sconfiggere Federer che dopo l’eliminazione di Nadal era da considerare, tutto sommato, il favorito del torneo. Il tentativo volontario o inconsapevole di rendere il gioco moderno sempre più monocorde e da fondo campo, perchè anche lo svizzero non è da considerare un attaccante puro, seminando loietto sui campi di Wimblendon, alleggerendo le racchette, e allargando il piatto corde, sembra evidenziare la mancanza di abitudine dei giocatori (non escluso il numero 1) all’utilizzo del colpo passante. Alcuni potrebbero dire che il campione svizzero ha giocato male, ma personalmente credo che la differenza l’abbia fatta il ceco con il suo gioco d’attacco, giocando un tennis che si era spento con Edberg, Becker, e in parte lo stesso Stich. L’altro lato della medaglia della complessità è d’altronde l’imprevedibilità: possiamo immaginare con un discreto margine di sicurezza cosa impediamo che accada, ma spesso non possiamo pretendere che tutte le conseguenze siano precisamente quelle che desidereremmo ottenere. Se non alleniamo il passante questo colpo potrebbe tradirci. Era prevedibile? Andare a prendersi il punto a rete rimane comunque una rarità.

foto del Foro Italico: louiscodet

La Manaudou e la Sharapova altro che belle e stupide

Alla fine hanno ragione loro due: la Manaudou e la Sharapova. Dimostrano intelligenza e buon senso più di alcuni grandi manager che si sentono i padroni dello sport in cui lavorano e non per cui lavorano. Laure si rende conto che l’attrezzatura permette di fare la differenza e evidenzia come questo aspetto possa snaturare i valori di una competizione, non perchè la tecnologia sia un male, ma solo e perchè dipende da come e da chi è gestita. La Sharapova si rifiuta di girare uno spot alla vigilia del torneo di Roma e rischia di essere mutata di 700.000 dollari. Sarebbe troppo a ridosso della competizione. Il tempo e le energie sprecate sul set andrebbero a discapito di quelle da dedicare alla gara. Anche lei si rende conto che gli sportivi non sono più considerati come degli atleti, donne e uomini, ma solo come dei simboli, dei marchi, da utilizzare per diffondere e vendere l’immagine di un prodotto. “Queste sono le regole” le ha risposto Andrew Walker, il portavoce della WTA. Al signor Walker vorrei ricordare che la storia ci ha insegnato a cambiarle in meglio le regole, cercando di sfruttare le nostre capacità per fini di perfettibilità, ma forse lui vive ancora al tempo della legge del taglione.


Rifiuta di girare uno spot, la Sharapova rischia una maximulta Corriere della Sera

«Non è corretto chiedere a me o a qualsiasi altra tennista di girare uno spot a poche ore dall’inizio di un torneo così importante - ha detto la Sharapova, numero 3 del mondo - Qualcuno pensa che la NBA chiederebbe mai ai suoi migliori giocatori di partecipare a un evento a cinque ore da una partita dei play-off? Non è giusto che mi minaccino così, la Wta non fa caso a ciò che pensano le giocatrici. Voglio che la gente sappia che questa è soltanto una delle tante situazioni in cui la Wta non tiene in conto le esigenze delle tenniste». «Saremo flessibili più possibile, ma abbiamo investito milioni di dollari per una campagna mondiale - ha detto il portavoce della Wta Andrew Walker -. È una cosa importante per il circuito femminile, queste sono le regole»

La Manadou polemizza sui costumi dei record

Finiranno per mettere dei motori nei costumi? Chi garantirà che l’attrezzatura usata sia uguale per tutti nello sport, (che sia il nuoto, il tennis, lo sci, il surf, la pelota basca o le piste di palline sulla sabbia), quando serviranno sofisticate prove di laboratorio per sapere se ci sono vantaggi che peraltro possono essere individualizzati, cioè studiati in laboratorio per un singolo atleta? Perché una casa costruttrice dovrebbe spendere risorse per ottimizzare l’attrezzatura a tutti gli atleti, quando è solo uno che farà il record? Ottimizzarla al singolo, magari uno tra i più bravi, significa avere più probabilità di fare record, in modo che questo singolo possa competere al meglio in più circostanze e avere maggiori ritorni pubblicitari dai suoi successi? Se al migliore diamo il meglio dominerà? Se lo sport vi piace così…

La Manaudou sfida la Pellegrini - Nuoto / Altri Sport - Corriere dello Sport.it

SUPERCOSTUME - La Manaudou ha parlato anche della pioggia di record mondiali arrivata prima agli Europei di Eindhoven e poi ai mondiali in vasca corta di Manchester. «È grazie ai costumi Speedo. È dimostrato che permettono di fare tempi eccezionali. Anche dei nuotatori di medio livello possono battere i migliori e stabilire record mondiali. Ora tutti le case vogliono fare costumi dello stesso livello, ma io non penso che questa corsa alla tecnologia sia una buona cosa. Cosa accadrà più avanti? Metteranno dei motori nei costumi?». La francese non pensa comunque di passare alla Speedo: «No, continuerò a nuotare con costumi Arena».

Federer vs Nadal. Competere grazie alle competenze: una spiegazione caotica della rivalità

Chi segue il tennis sa che Rafael Nadal vince molto spesso contro Roger Federer sulla terra battuta, mentre sulle superfici veloci lo svizzero prevale la maggior parte delle volte. Si sono spese e si stanno spendendo molte parole per spiegare i motivi del ripetersi di questi eventi, alle puntuali, precise e valide analisi di molti giornalisti del settore mi sento di aggiungere un analisi che prende in considerazione il concetto di complessità. Tale prospettiva non avrà come fine ultimo quello di contraddire le ipotesi di molti addetti del settore, ma semplicemente di prenderle in considerazione da un altro punto di vista, che in certi casi potrebbe addirittura avvalorarle maggiormente anche cambiando il rapporto tra causa e effetto, ovvero valutando come effetto ciò che è normalmente considerato una causa e viceversa. Read the rest of this entry »

Master series Monte Carlo: sono 4 per Nadal

Rafael Nadal si aggiudica per la quarta volta consecutiva il torneo di Montecarlo. Non è una sorpresa considerata la quantità di moto che possiede, specialmente sulla terra. L’unico tennista che era riuscito in tale impresa è stato Tony Wilding dal 1911 al 1914.
Nadal:”Ogni anno stessa storia”
Roger:”4 games da cineteca” | Tennis: Servizi Vincenti

Nadal fa il poker Wilding! 7-5,7-5Federer perde il secondo set da 4-0 | Tennis: Servizi Vincenti

Master series Monte Carlo: Super Novak

Il vincitore degli Astralian Open Djokovic ha giocato un primo set straordinario contro lo scozzese Murray. Solo sette errori gratuiti e 14 vincenti sulla terra battuta sono il segno di una esplosione di qualità tennistica che teme pochi confronti: nemmeno quello con Big Bill Tilden. Il serbo ha mostrato due fondamentali profondissimi e un gioco a tutto campo ineccepibile a cui lo scozzese non ha saputo porre un freno nonostante non abbia giocato malissimo. Murray mi sembrato un po’ nervoso, ma chi non lo sarebbe difronte all’esplosione di una super Novak.
Djokovic, un primo set da incorniciare.Per Federer l’esame Nalbandian. | Tennis: Servizi Vincenti

Darwin saprebbe cosa guardare, naturalmente con l’aiuto di Gould

Dialogo immaginario tra Charles Darwin e Gould. Disordine apparente e ordine nascosto. Parte 2° « Le ali della farfalla

L’arte del tennis su prato di William Tilden download L ‘arte del tennis su prato

Master series Monte Carlo: quel gatto di Davydenko

Finiscono le avventure degli Italiani al torneo Monte Carlo, infatti sono stati tutti eliminati. Volandri si ferma difronte all’ostacolo Murray contro il quale a meno di non essere in una giornata di eccezionale forma credo ci sia poco da fare. Potito Starace è stato sconfitto da Lapentti dopo una battaglia di tre set e due tie break, mentre Seppi a ceduto a Calleri 64 63. Bolelli, invece, dopo un primo set ceduto 62 al numero 4 del mondo Davydenko è riuscito a trovare un buon ritmo di gioco costringendo il russo al tie break nel secondo. Ma Nicolay, nonostante l’Italiano riuscisse a spingere molto bene con il diritto, appena aveva un frazione di secondo in più di tempo, riusciva a ribaltare l’inerzia dello scambio arrivando come un gatto sulla pallina. Un guizzo felino e un rovescio bimane in allungo, di polso (i) gli hanno permesso di pizzicare una riga su un passante che Bolelli non ha potuto far altro che osservare. Comunque il livello di gioco di Bolelli è ottimo nei picchi di massimo rendimento (al livello dei primi dieci) se con il lavoro riuscirà a trovare una costanza di rendimento da distribuire su tutto l’arco della gara i suoi obiettivi diverranno raggiungibili. Il numero uno Federer, per quello che ho potuto vedere, mi è sembrato fuori forma fisica. E’ riuscito con un guizzo di talento e orgoglio e un grande aiuto di Ramirez Idalgo a tirare fuori le ultime energie che gli hanno permesso di vincere la partita. Forse la mononucleosi ha lasciato più segni di quelli che si potesse immaginare. Staremo a vedere.

Il tennis e la teoria del caos: l’ intelligibilità del fenomeno

Nell’ultimo anno ho avuto modo di approfondire alcuni aspetti relativi alla complessità e alla teoria del caos e sono arrivato alla conclusione che l’allegoria tennistica può essere un ottimo mezzo per illustrare le problematiche relative alla predicibilità e impredicibilità degli eventi, se si accetta il paradigma della complessità. Per questo motivo il romanzo verrà rivisto in alcuni passi e verranno approfondite alcune tematiche. Mi sono accorto, anche grazie ai vostri contributi sul blog, che spesso il fraintendimento maggiore sulla teoria del caos nasce dal fatto che il messaggio più semplice ha il sopravvento, pertanto l’idea che rischia di essere dominante è quella dell’incertezza, dell’impredicibilità con l’implicazione successiva che gli avvenimenti in un sistema complesso possano essere addirittura non intellegibili. In realtà la complessità non è il nichilismo dell’intelligibilità e non implica nemmeno rassegnazione a un’assoluta assenza di previsione. Lo sarebbe forse se il suo assunto principale fosse questo: tutti i sistemi sono altamente sensibili a tutte le condizioni. In questo caso le nostre capacità di comprensione del mondo e dei suoi accadimenti sarebbero frustrate da un intricato sovrapporsi di cause e effetti che divengono a loro volta cause in una causalità circolare indistinta, dove tutto è fondamentale e può modificare ogni cosa che diviene essenziale in nuova funzione. Questo sarebbe un vero caos. Dove ogni modello di studio e previsione, anche quello relativo al funzionamento di un’auto, dovrebbe prendere in considerazione per ogni problema da studiare infinite variabili in infinite relazioni. Per l’auto dovremmo prendere in considerazione anche gli eventi meteo catastrofici e il loro verificarsi per studiarne il funzionamento, ma non è questo il problema teorico e teoretico che si presenta per far viaggiare un’auto. Se la causalità circolare e l’importanza dei piccoli cambiamenti fanno parte del paradigma della complessità non ne fanno parte con l’accezione sopra descritta e non sembrano suggerire la vanità dell’intelligibilità, a meno che le nostre pretese conoscitive non siano quelle dell’onniscienza. Read the rest of this entry »

Uragano Laver 1962-1969

Qui contro Jimmy Connors nel 1975,  all’età di 37 anni. Semplicemente impressionante.

Fate una donazione, leggete il romanzo La mano di Rod, di complessità e caos con il vostro sport preferito.

Monitor portatili: la luccicanza dell’allodola allo specchietto.

Luccicanza, riflettenza che beltà! Queste sembrano essere le parole d’ordine per i nuovi monitor dei portatili. Ci stavo per cascare sono anch’io come un’ allodola con il suo specchietto. Che colori vivi”! “Che splendida definizione”! Più lucido della realtà, più brillante di un mattino di sole, peccato che i nuovi portatili con schermo glossy (lucidi) siano praticamente inservibili se si usano per lavoro per più di qualche ora (minuto nel mio caso), affaticanti della vista a tal punto da creare difficoltà di concentrazione. Con lo sfondo nero sono talmente riflettenti che posso radermi tranquillamente davanti al pc. Se c’è un’altra persona che lavora e si guarda lo schermo con una anche lieve inclinazione si vede male e naturalmente peggio rispetto ai vecchi monitor opachi. Da questo punto di vista, quello laterale, sembra di essere tornati ai primi portatili di fine anni novanta. Se ci lavori di sera la retro-illuminazione molto forte aumenta le già naturali difficoltà a prendere sonno che si hanno quando siamo stati davanti a uno schermo. Dopo tutti gli sforzi per togliere i riflessi ecco che le case costruttrici ce li rimettono volutamente. E’ da fare presente a tali geni del marketing, mossi da oscuri interessi al contrario dei loro monitor, che se voglio vedere un bel panorama pieno di luce e riflessi beatificanti vado a fare una passeggiata in campagna o al mare non accendo il portatile, strumento che mi serve per lavoro e non per guardare colline verdi. Ah! La luccicanza dell’allodola allo specchietto. Mi rimane l’alterntiva degli occhiali da sole. Ma a voi non danno fastidio?
foto da Unitn.it

Lorenz il padre della teoria del caos ci lascia.

E’ morto il 16.04.2008 all’età di 90 anni Edward Lorenz colui che è considerato il padre della teoria del caos. Fu nel 1979 che Lorenz presentò alla conferenza dell’American Association for the Advancement of Science una realzione in cui si parlava dell’effetto farfalla il butterfly effect. “Tenne così a battesimo la «teoria del caos», nata inizialmente come branca della matematica grazie al lavoro di Lorenz: intuita inizialmente dallo scienziato del Massachusetts Institute of Technology di Boston nel 1961, fu applicata nel 1963 e formulata organicamente nel 1979. Una teoria che punta a trovare spiegazioni razionali per fenomeni come i cambiamenti climatici inattesi, e tratta gli eventi e i processi che non possono essere modellati o previsti utilizzando teoremi e leggi matematiche convenzionali, come quelli della teoria della probabilità”.
fonte corriere della sera: Morto Lorenz, padre della teoria del caos..

“Proprio immettendo i dati in un calcolatore a valvole che oggi guarderemmo come un pezzo di archeologia informatica, Lorenz si accorse che se, per risparmiare tempo e spazio, arrotondava alcune cifre decimali di numeri troppo lunghi, otteneva risultati completamente diversi da quelli che il computer sputava fuori quando usava i numeri completi. Ciò era contrario al comune intuito che sancisce come a piccole cause corrispondano piccoli effetti: che differenza c’è se invece di pagare un caffè 0,987654 euro te lo faccio pagare 0,98? Per il nostro portafoglio nessuna, per temperature, pressioni, umidità, moltissima.

Proprio andando a prendere un caffè mentre aspettava il responso del computer, Lorenz aveva coniato il concetto di “elevata sensibilità alle condizioni iniziali”, o “effetto farfalla”, dall’aforisma che pronunciò molti anni dopo, nel 1979, all’American Association for the Advancement of Sciences: “Può il battito delle ali di una farfalla in Brasile scatenare un tornado in Texas?”

Fonte Repubblica

Ci lascia e lascia molto al tempo stesso, perché il desiderio di conoscenza dell’uomo ha trovato e troverà le sue risposte anche attraverso l’intuizione e il paradigma della complessità, grazie a un approccio che ci spinge a a considerare anche piccoli elementi, battiti d’ali come condizioni sensibili di un sistema, quindi essenziali. Personalmente lo ringrazio per l’intuizione che mi ha suggerito, consentendomi di guardare un problema da un un altro punto di vista per raggiungere nuove spiegazioni, teorie, associazioni. Sarà poco ma è sempre qualcosa. Il tennis non può affrancarsi dalla teoria del caos, così come non può farlo l’uomo nel suo percorso verso la conoscenza.

Buon uragano Mr. Lorenz, o Grande Slam.

Dal Times

Master Series Monte Carlo: Nadal punta al poker e Federer si prepara per il Roland Garros.

Dalla prossima settimana 21, 27-04-2008 avrà inizio il primo torneo su terra rossa che apre la stagione dei tornei Europei su questa superficie. Il Torneo di Montecarlo per gli appassionati di tennis segna anche la data dell’inizio della primavera non solo tennistica. E’ un punto di riferimento annuale che indica che le temperature iniziano a permettere di giocare piacevolmente all’aperto.

Tra gli Italiani ci saranno Volandri, che lo scorso anno a Roma raggiunse una storica semifinale sconfiggendo Federer. Poi ci saranno Seppi e Starace. Nonostante il lieve calo di rendimento di Federer per lui questo torneo rappresenterà la prima tappa verso il Roland Garros che è l’unico torneo dello slam che manca alla sua collezione (solo in cinque nella storia del tennis li hanno vinti tutti e quattro); prova dello slam che gli è sempre sfuggita fino ad oggi a causa della presenza di Rafa Nadal che ne ha vinti tre consecutivi sconfiggendolo due volte in finale e una volta (tra anni fa) in semifinale. Lo spagnolo anche a Monte Carlo vince dal 2005 e anche sulla terra del Principato ha impedito al numero uno Svizzero di primeggiare. D’altronde nonostante non abbia le cristalline capacità tecniche di Federer alcune sue caratteristiche fisiche, che se vogliamo seguire un approccio complesso possiamo chiamare condizioni iniziali, gli consentono di primeggiare ugualmente specialmente sulla terra battuta, dove riesce a imprimere velocità e molto lift alla pallina. Ma non ci sono solo Federer e Nadal: Davydenko dopo la vittoria di Miami sembra essere in forma fisicamente; poi c’è Diokovich, ci sono gli argentini e gli spagnoli specialisti della terra rossa e infine speriamo che qualche Italiano ci regali qualche sorpresa come accadde lo scorso anno a Roma con Filippo Volandri.

Questa che segue è l’entry list del torneo sulla base della classifica al 10.03.2008: Read the rest of this entry »